Dave Grohl e Krist Novoselic — rispettivamente batterista e bassista dei Nirvana — hanno preso pubblicamente le distanze da Activision dopo la pubblicazione di Guitar Hero 5, il popolare videogioco musicale che include un avatar digitale di Kurt Cobain, il compianto frontman della band di Seattle. Una vicenda che, ancora oggi, rimane uno dei casi più discussi nell’intersezione tra industria musicale, diritti d’immagine e cultura pop videoludica.
Guitar Hero 5 e l’avatar di Kurt Cobain: cosa è successo
Il problema sollevato da Grohl e Novoselic è preciso e circostanziato. I due musicisti sostengono di essere stati tenuti all’oscuro delle modalità con cui il personaggio digitale di Cobain sarebbe stato effettivamente utilizzato all’interno del gioco. Sulla carta, l’accordo prevedeva che l’immagine del cantante comparisse esclusivamente nelle due canzoni dei Nirvana presenti nella tracklist: Smells Like Teen Spirit e Lithium. Nella pratica, però, i giocatori hanno la possibilità di «sbloccare» l’avatar di Kurt Cobain e utilizzarlo liberamente per suonare qualsiasi brano del gioco — compresi pezzi di altri artisti, in contesti che nulla hanno a che fare con l’eredità musicale dei Nirvana.
«Sebbene fossimo consapevoli del fatto che l’immagine di Kurt sarebbe stata usata in due canzoni del gruppo, non sapevamo che i giocatori avrebbero avuto la possibilità di
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