L’Italia di Michael Jackson finisce all’asta: il prossimo 25 giugno, in occasione dell’anniversario della scomparsa del King of Pop, a Las Vegas viene organizzata una vendita all’incanto esclusivamente a scopo benefico. Sul tavolo ci sono tutti gli oggetti del miglior made in Italy appartenuti all’indimenticabile inventore del pop — un patrimonio di stile e storia che vale, sulla carta, almeno un milione di dollari.
Cosa va all’asta: il made in Italy di Michael Jackson
I pezzi in vendita raccontano un legame profondo tra Jackson e l’artigianato italiano. I mobili provengono sia dalla villa londinese del cantante sia dalle scenografie dello spettacolo This Is It, tutti rigorosamente italiani come Jacko voleva. Accanto ai pezzi d’arredo figurano oggetti personali di grande valore simbolico, tra cui il celebre chiodo rosso autografato, destinato a diventare il lotto più conteso della serata. L’obiettivo dichiarato è superare il milione di dollari con i soli arredi, con il ricavato interamente devoluto in beneficenza.
Il precedente del 2007: quando Jackson si oppose
Non è la prima volta che il nome di Michael Jackson e quello di Las Vegas si incrociano in un’asta. Già nel maggio 2007 il cantante aveva intentato un’azione legale contro il celeberrimo Hard Rock Hotel della città, colpevole di aver esposto lotti comprendenti giacche, cappelli e stivali del «Re» senza il suo consenso — e mentre era ancora nel pieno della sua attività e del suo splendore artistico. Quella vicenda ricorda quanto Jackson tenesse al controllo della propria immagine e dei propri oggetti.
Un museo invece di un’asta: il rimpianto del settore
Lo scopo benefico è sempre onorevole, e letto dentro il settore nessuno mette in discussione la generosità dell’iniziativa. Eppure resta un rimpianto condiviso: sarebbe stato più giusto creare una sorta di museo permanente dedicato a Michael Jackson, dove tutti i suoi oggetti — personali e scenografici, italiani e non — potessero essere esposti e conservati come merita una leggenda. Un luogo fisico capace di raccontare alle nuove generazioni non solo la musica, ma anche il gusto, lo stile e l’ossessione per la qualità che hanno reso il King of Pop un fenomeno senza precedenti.
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L’Italia di Michael Jackson: un legame che va oltre l’asta
Che L’Italia di Michael Jackson finisca all’asta è una notizia che colpisce anche chi segue il mercato del collezionismo musicale da anni. Jackson aveva una predilezione autentica per il design e l’artigianato italiano: mobili, costumi, accessori — tutto doveva portare il marchio di una manifattura d’eccellenza. Questo legame non è mai stato solo una questione di lusso, ma di rispetto per il lavoro fatto a mano, per i materiali, per la cura del dettaglio. Valori che, paradossalmente, un’asta disperde invece di preservare.
FAQ — L’asta degli oggetti italiani di Michael Jackson
Dove si tiene l’asta degli oggetti di Michael Jackson?
L’asta è organizzata a Las Vegas, in occasione dell’anniversario della scomparsa del King of Pop, il 25 giugno.
Quali oggetti italiani di Michael Jackson vengono venduti?
Mobili provenienti dalla villa londinese e dalle scenografie di This Is It, tutti di manifattura italiana, più oggetti personali come il chiodo rosso autografato.
Il ricavato dell’asta va in beneficenza?
Sì, l’intera asta è organizzata a scopo benefico. L’obiettivo è raccogliere almeno un milione di dollari con i soli pezzi d’arredo.
Michael Jackson aveva già avuto problemi con aste precedenti?
Sì: nel maggio 2007 aveva intentato un’azione legale contro l’Hard Rock Hotel di Las Vegas per aver esposto suoi oggetti personali senza consenso.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
