Led Zeppelin | © Danny Martindale/Getty Images
I Led Zeppelin negano la possibilità di una loro reunion: Robert Plant, Jimmy Page e John Paul Jones, i tre membri rimasti della leggendaria band britannica, hanno eluso con decisione ogni domanda su un eventuale ritorno sui palchi. La notizia ha fatto il giro del settore musicale internazionale, confermando quello che molti insider già sospettavano: la reunion dei Led Zeppelin, almeno per ora, resta un capitolo chiuso.
La conferenza stampa di «Celebration Day»: dove tutto è emerso
L’occasione per chiederglielo è stata una loro apparizione pubblica per presentare il film del loro concerto del 2007, «Celebration Day», registrato alla O2 Arena di Londra. Dopo una proiezione speciale all’Odeon West End, i membri della band si sono intrattenuti con la stampa per rispondere ad alcune domande. Un’atmosfera quasi da reunion essa stessa, sulla carta: tre quarti dei Led Zeppelin nella stessa stanza, davanti ai giornalisti di mezzo mondo.
Eppure, quando qualcuno ha chiesto se ci fosse la possibilità di nuovi spettacoli dal vivo, la band è rimasta deliberatamente evasiva. Alla domanda su quanto il film avesse fatto tornare loro la voglia di riunirsi, Jimmy Page ha risposto con una contro-domanda retorica:
«Posso solo chiedervi se vi è piaciuto il film?»
La risposta non ha soddisfatto il giornalista, che ha insistito. A quel punto è intervenuto Robert Plant, lapidario:
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«Questo sarebbe dirla lunga.»
La band ha anche completamente schivato una domanda su quanto fosse elevata la cifra richiesta per eventuali show futuri — un silenzio che, letto dentro il settore, vale più di mille parole.

Robert Plant e il «no» alla reunion: una posizione consolidata
Non si tratta di una novità assoluta. Il frontman dei Led Zeppelin aveva già negato pubblicamente una possibile reunion in un’intervista a Rolling Stone, con parole che non lasciavano spazio a interpretazioni:
«Mi sono spinto così lontano rispetto agli altri che quasi fatico a relazionarmi a loro… È un po’ come un dolore alla vescica, per essere onesti. Chi se ne frega? So che le persone se ne interessano, ma vedi le cose dalla mia prospettiva: presto avrò bisogno dell’aiuto di qualcuno per attraversare la strada.»
Plant è da sempre il membro più restio all’idea di rimettere insieme la band. La sua carriera solista, ricca e coerente, gli ha permesso di costruire un’identità artistica autonoma che difficilmente sarebbe disposto a mettere in secondo piano. Jimmy Page e John Paul Jones, pur più aperti nel corso degli anni, non hanno mai forzato la mano pubblicamente.
Perché i Led Zeppelin non si riuniscono: le ragioni dietro il rifiuto
La questione della reunion dei Led Zeppelin è una delle più discusse nella storia del rock. Oltre alla posizione personale di Plant, pesano almeno tre fattori strutturali:
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- La scomparsa di John Bonham: il batterista, pilastro sonoro della band, è morto nel 1980. I Led Zeppelin hanno sempre dichiarato che nessun sostituto potrebbe colmare quel vuoto in modo autentico.
- Le divergenze artistiche: Plant ha intrapreso percorsi musicali lontanissimi dall’hard rock delle origini, e tornare a «Stairway to Heaven» ogni sera rappresenterebbe per lui un passo indietro creativo.
- Il valore economico e simbolico del mistero: mantenere viva la leggenda senza svelarla del tutto è, paradossalmente, la strategia più potente che una band iconica possa adottare.
Il momento leggero: i Mumford & Sons e l’entusiasmo di Plant
Non tutta la sessione di domande e risposte è stata dominata dall’imbarazzo delle domande sulla reunion. Quando qualcuno ha chiesto se ci fosse qualche artista contemporaneo capace di attirare l’attenzione della band, Robert Plant ha risposto con genuino entusiasmo:
«I Mumford and Sons mi eccitano, perché sono drammatici e hanno ottimismo, e sono capaci di rivoltare la folla come un calzino.»
Un momento di calore autentico, che ha ricordato a tutti come i Led Zeppelin — anche divisi — restino ascoltatori appassionati e osservatori acuti della scena musicale.
FAQ: Led Zeppelin e la reunion
I Led Zeppelin si sono mai riuniti dopo la morte di John Bonham?
Sì, ma in modo sporadico e occasionale. L’episodio più significativo resta il concerto del 2007 all’O2 Arena di Londra, con Jason Bonham alla batteria al posto del padre. Quella serata, immortalata nel film «Celebration Day», è considerata da molti l’unica vera reunion della band.
Perché Robert Plant non vuole fare una reunion dei Led Zeppelin?
Plant ha spiegato più volte di sentirsi artisticamente lontano dal sound e dall’identità dei Led Zeppelin. La sua carriera solista, in continua evoluzione, rappresenta la sua priorità creativa. Ha anche sottolineato che senza John Bonham una vera reunion sarebbe comunque incompleta.
Ci sono possibilità di una reunion dei Led Zeppelin in futuro?
Allo stato attuale, le dichiarazioni ufficiali dei membri della band escludono questa possibilità. Nessuno dei tre ha lasciato aperta una porta concreta, e la posizione di Plant in particolare appare consolidata nel tempo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
