Luciana Littizzetto Flash Mob | © Daniele Venturelli/Getty Images
Luciana Littizzetto contro il femminicidio: è lei la più twittata della terza serata del Festival di Sanremo, con ben 13.780 tweet registrati in una sola serata. La comica torinese, già amata per schiettezza e genuinità, ha definitivamente conquistato anche quella parte di pubblico che nei giorni precedenti non aveva lesinato critiche alla «volgarità gratuita» della spalla di Fabio Fazio. Bastava aspettare il momento giusto: e il momento giusto è arrivato con un monologo destinato a restare.
Il contesto: la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
La serata coincideva con la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, una ricorrenza che in tutto il mondo ha visto milioni di persone — donne e uomini — scendere in piazza per il flash mob globale di One Billion Rising. Sanremo ha scelto di non restare fuori da quel grido collettivo, affidando il tema delicato dell’amore e del femminicidio proprio a Luciana Littizzetto. Una scelta, sulla carta rischiosa per un palco come l’Ariston, che si è rivelata vincente: il monologo è stato accolto da un’ovazione.
Il monologo di Luciana Littizzetto: dal sorriso al messaggio forte
La struttura del monologo è quella classica della Littizzetto: si entra dalla porta della comicità per uscire da quella dell’emozione. L’inizio è leggero, quasi domestico — un elenco dei motivi per cui una donna riesce ad amare un uomo anche «quando russa che sembra di stare ai piedi dello Stromboli» o «anche quando mettete la pentola con il coperchio in frigo su due mandarini». Il pubblico ride. Poi il tono cambia, e cambia con precisione chirurgica.
L’amore senza confini e i diritti negati
Il passaggio centrale del monologo tocca il tema dell’amore universale, senza distinzioni di genere, con parole che lette dentro il settore suonano ancora oggi come un manifesto:
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«San Valentino è la festa dell’amore, declinato in tutte le sue forme. L’amore delle persone che si amano. Anche delle donne che amano le donne e degli uomini che amano gli uomini. Ma che ci interessa quello che fanno a letto… L’importante è che le persone si vogliano bene, solo questo conta… Pensa che bello sarebbe vivere in un Paese dove tutti i diritti fossero riconosciuti. Ma non solo i diritti dei soldi. Quelli dell’anima. Quelli che mi dicono che posso vegliare la persona che ho amato per anni in un letto d’ospedale senza nessuno che mi cacci via perché non siamo parenti.»
L’appello contro il femminicidio: le parole che hanno fermato l’Ariston
Il finale è quello che ha fatto scattare i 13.780 tweet e l’ovazione del teatro. Luciana Littizzetto contro il femminicidio non usa eufemismi, non ammorbidisce il messaggio con la retorica del buon senso: va dritta al punto, con la stessa franchezza che la rende unica nel panorama dello spettacolo italiano.
«In Italia ogni tre minuti un uomo uccide una donna, anche in famiglia. Ma l’amore con la violenza e le botte non c’entra niente. Un uomo che ci mena non ci ama. Un uomo che ci picchia è uno stronzo. Abbiamo solo una vita, non buttiamola via.»

Il flash mob sul palco dell’Ariston: Break the Chain
A chiudere il momento, sulle note di Break the Chain di Tena Clark, cinquanta ragazze hanno invaso il palco dell’Ariston per il flash mob di One Billion Rising, con Luciana Littizzetto in testa. Un’immagine potente, capace di unire spettacolo e impegno civile in modo che raramente si vede in prima serata. È stato esattamente in quel momento — il ballo collettivo, il palco pieno, la musica — che Twitter ha registrato la sua impennata: 13.780 tweet in una serata sola rendono la Littizzetto la protagonista più twittata di quella edizione del Festival.
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Perché questo monologo conta ancora oggi
Il tema del femminicidio non è stagionale: i dati italiani sulla violenza di genere restano tra i più allarmanti d’Europa, e ogni volta che una voce autorevole — e popolare come quella di Luciana Littizzetto — sceglie di usare un palco mainstream per parlarne senza filtri, l’effetto si misura. Si misura nei tweet, certo, ma anche nella conversazione che si apre il giorno dopo, nei salotti, nelle scuole, nelle famiglie. Sanremo, con tutti i suoi limiti di format, quella notte ha fatto esattamente quello che dovrebbe fare la televisione pubblica: portare un messaggio scomodo davanti a milioni di persone e renderlo impossibile da ignorare.
FAQ — Luciana Littizzetto e il monologo sul femminicidio a Sanremo
- Quante volte è stata twittata Luciana Littizzetto durante la serata?
- La comica torinese è stata la più twittata della serata con 13.780 tweet registrati, con il picco massimo durante il flash mob sul palco dell’Ariston.
- Qual era il tema del monologo di Luciana Littizzetto a Sanremo?
- Il monologo ha affrontato il tema del femminicidio e della violenza sulle donne, inserito nel contesto della Giornata mondiale contro la violenza di genere e del movimento globale One Billion Rising.
- Che canzone è stata usata per il flash mob all’Ariston?
- Il flash mob è stato eseguito sulle note di Break the Chain di Tena Clark, brano simbolo della campagna One Billion Rising.
- Perché il monologo di Luciana Littizzetto contro il femminicidio è considerato memorabile?
- Perché ha saputo unire ironia e denuncia civile davanti a milioni di telespettatori, usando un linguaggio diretto e privo di retorica su un tema ancora oggi urgente nel dibattito pubblico italiano.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
