Il maestro Bruno Canfora, il celebre direttore d’orchestra e personaggio di grandi spettacoli tv degli anni Sessanta, è morto nella sua casa vicino Tavernelle, nel cuore della Valnestore, nei pressi di Perugia, a 92 anni. A dare la notizia è stato il figlio Daniele. I funerali religiosi si sono svolti in forma strettamente privata nella stessa residenza del maestro, in località Piegaro. Canfora è stato poi tumulato nel cimitero locale.

Milanese, volto notissimo della Rai degli anni Sessanta e Settanta, nel quale faceva spesso coppia con il regista Antonello Falqui, oltre che celebre direttore di orchestra Bruno Canfora è stato compositore e arrangiatore di tanti brani e sigle di programmi tv entrati nella storia della musica italiana. Con le sue canzoni sono cresciute intere generazioni che hanno fischiettato e ballato motivi straordinari, all’epoca cantati da altrettanti straordinari interpreti, come Da-da-um-pa” e “La notte è piccola per noi” per le gemelle Kessler, “Il ballo del mattone” e “Il geghegè” per Rita Pavone, “Stasera mi butto” per Rocky Roberts, “La vita” per Shirley Bassey, “Vorrei che fosse amore” e “Sono come tu mi vuoi” per Mina, che accompagnò in una tournèe in Giappone.

Con l’orchestra della Rai fu protagonista di programmi-cult come “Studio Uno” e “Canzonissima“, dall’edizione del 1959 con Nino Manfredi, Paolo Panelli e Delia Scala. Sua anche la direzione d’orchestra dei più popolari programmi televisivi degli anni Sessanta, da “Studio Uno”, a “Senza Rete” e “Sabato Sera”, e varie edizioni di “Canzonissima”. Ma fu anche direttore artistico del Festival di Sanremo.

Canfora aveva lasciato il mondo dello spettacolo nel 1995. L’ultima sua partecipazione fu a “Papaveri e Pavere” con Pippo Baudo e Giancarlo Magalli. Ne parla così il figlio Daniele: “Da allora e’ rimasto dietro le quinte ma non ha mai abbandonato la musica: è stato molto vicino all’orchestra della Rai, di cui è sempre stato un punto di riferimento, e ha curato fino a dieci anni fa gli arrangiamenti dei brani di alcuni musicisti”. Questo il saluto su Twitter di Rita Pavone: “Con grande dolore, solo stanotte ho saputo della scomparsa del Maestro Bruno Canfora. Devo a lui uno dei mie maggiori successi, Fortissimo. Grande compositore, il Maestro Canfora, ha firmato, sigle televisive indimenticabili per me e per la grande Mina. Ci mancherai, Maestro”.

 

 

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