È morto nella sua casa di Bologna Guido Elmi, 68 anni, storico produttore di Vasco Rossi, oltre che musicista, arrangiatore e art director. A darne notizia sui social networks sono stati Red Ronnie ed Enrico Ruggeri prima che la notizia venisse confermata dallo staff di Vasco Rossi.

Laureato in scienze politiche, nel 1978 Elmi conosce il chitarrista Maurizio Solieri ed entra così a far parte della Steve Rogers Band, il gruppo che non avrebbe abbandonato mai. L’anno successivo lavora dietro la console per l’album Colpa d’Alfredo e da quel momento Elmi sarà l’artefice delle canzoni più famose del repertorio di Vasco, da “Brava Giulia” a “Stupido Hotel” passando per “Bollicine“. Grande amico e vicino di casa di Lucio Dalla, amava la musica americana e inglese, il country e il rock, le band più dure e pure, ma non il pop. Ha lavorato nel corso degli anni con Alberto Fortis e con tutta la scena musicale bolognese, dagli Skiantos ai Gaznevada, e stava progettando un nuovo disco con la Steve Rogers Band. Fu sempre fedele a Vasco tranne per un breve periodo, che proprio in questi giorni il rocker ha ricordato su Facebook: “La crisi con Guido arriva in quegli anni lì (1988-1989, NdR). Abbiamo iniziato a non capirci più, forse anche per colpa mia, che ho lasciato che gli altri facessero cose al posto mio, che credessero di poter prendere decisioni al posto mio. Hanno pensato che il mio essere meno presente in studio equivalesse a lasciare campo libero anche sul fronte artistico; qualcuno, magari, ha anche cominciato a pensare di essere lui l’artista. A Guido ho detto: ‘O i dischi si fanno come dico io o non va bene’. Nel frattempo, lui e i ragazzi della band avevano cominciato a lavorare al disco della Steve Rogers Band, perché pensavano, anzi, pensavamo fosse giusto che uscissero anche da soli. Era il momento giusto”.

A dare la notizia della morte di Elmi è stato, per primo, Red Ronnie: “Il mio amico Guido Elmi è volato nell’altra dimensione. Lo conosco dai primi tempi con Vasco Rossi inizio anni ’80. L’ultima volta che l’ho visto è stato ai due concerti di Modena Park e e nelle dirette dalla Fonoprint la settimana scorsa. Lo avevo visto molto stanco. Era un grande produttore, quello che con “Bollicine” rivoluzionó il rock in Italia. Ricordo che quando stavano finendo le esibizioni degli artisti selezionati ci siamo fatti l’occhiolino e abbiamo cominciato a ridere, senza nessuna ragione. Era forse il modo per salutarci definitivamente… anche se non c’è mai nulla di definitivo. Ci incontreremo ancora”. Subito dopo lo ha ricordato su Twitter Enrico Ruggeri: “Un grande comunicatore, un artista, profondo e intuitivo. Pochi manager hanno saputo costruire cultura e costume come lui”. Alla fine è arrivato anche il messaggio di Vasco: “Guido se ne è andato improvvisamente… era molto stanco. Io sono molto triste. Una consolazione è che ha fatto in tempo a partecipare, vivere e vedere la grande festa di Modena Park! Wiva Guido!”.

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