Marco Mengoni risponde alle accuse di Morgan con fermezza e senza mezzi termini: l’ex vincitore di X Factor ha respinto pubblicamente ogni illazione di plagio sollevata dall’ex frontman dei Bluvertigo nei confronti di “Credimi Ancora”, il brano con cui Mengoni aveva conquistato il terzo posto al Festival di Sanremo. Una polemica che ha tenuto banco per giorni, trasformando quella edizione nel Sanremo più movimentato della memoria recente.
Le accuse di Morgan: cosa è successo
Tutto nasce dalle dichiarazioni di Morgan, che aveva lasciato intendere pubblicamente di riconoscere nella canzone sanremese di Mengoni elementi riconducibili a un suo lavoro, sollevando di fatto un’accusa di paternità non dichiarata sul brano. Affermazioni che, lette dentro il settore, sono apparse a molti come un tentativo di agganciare la propria immagine al momento di massima visibilità del giovane cantante. Sulla carta, senza riscontri documentali, le illazioni di Morgan non avevano basi solide — e la risposta del team di Mengoni non si è fatta attendere.
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Marco Mengoni risponde: la replica ufficiale tramite avvocato
Per chiudere il caso in modo netto, Mengoni si è affidato a un legale, che ha rilasciato una dichiarazione ufficiale inequivocabile: «Gli autori Marco Mengoni, Piero e Massimo Calabrese, Stella Fabiani, gli editori Cantieri Musicali e Biplano, respingono ogni accusa di paternità diversa da quella dichiarata in SIAE del brano Credimi Ancora». Un comunicato che punta dritto al cuore della questione: la paternità del brano è registrata, documentata e non è in discussione.
Le parole di Mengoni: “Accuse prive di fondamento”
Oltre alla voce del suo avvocato, lo stesso Marco Mengoni ha voluto dire la sua con parole dirette e senza diplomatismi: «Si tratta di accuse prive di fondamento formulate per sfruttare il momento di notorietà relativo al brano». Una risposta che non lascia spazio a interpretazioni: Mengoni non solo nega qualsiasi irregolarità, ma indica esplicitamente il movente che, a suo avviso, si nasconde dietro le parole di Morgan.
Il contesto: un Sanremo da ricordare
“Credimi Ancora” era arrivata terza nella classifica finale del Festival, un risultato che aveva proiettato Mengoni — allora artista emergente reduce dal trionfo a X Factor — sotto i riflettori nazionali. È proprio in questo contesto di visibilità amplificata che le accuse di Morgan hanno trovato terreno fertile per circolare sui media. Un copione, purtroppo, non inedito nel mondo della musica italiana: le polemiche post-Sanremo fanno quasi parte del format.
FAQ: Marco Mengoni e le accuse di Morgan
- Di cosa ha accusato Morgan Marco Mengoni?
- Morgan ha sollevato dubbi sulla paternità del brano “Credimi Ancora”, lasciando intendere di riconoscervi elementi riconducibili a un suo lavoro, di fatto accusando Mengoni di plagio.
- Come ha risposto Marco Mengoni alle accuse di Morgan?
- Mengoni ha risposto tramite un avvocato, ribadendo che la paternità del brano è regolarmente registrata in SIAE, e ha definito personalmente le accuse «prive di fondamento, formulate per sfruttare il momento di notorietà».
- Chi ha scritto “Credimi Ancora”?
- Il brano è firmato da Marco Mengoni insieme a Piero e Massimo Calabrese e Stella Fabiani, con gli editori Cantieri Musicali e Biplano.
- La vicenda ha avuto conseguenze legali?
- Il team di Mengoni ha risposto in modo formale tramite legale, ma la disputa si è risolta sul piano delle dichiarazioni pubbliche, senza che la questione evolvesse in un procedimento giudiziario.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
