Metallica | © Robert Mora/Getty Images
Uno stadio, quarantamila persone e il Black Album suonato per intero, a ritroso, sotto i fari dello Stadio Friuli di Udine: i Metallica hanno portato anche in Italia le celebrazioni per i trent’anni di uno degli album metal più venduti della storia, confermando di avere ancora molta benzina in corpo. James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett e Robert Trujillo hanno stupito un pubblico eterogeneo per età e provenienza — non uno stadio esaurito in ogni angolo, ma comunque una folla imponente — con un’energia degna dei migliori Metallica. Questo è il nostro reportage: Metallica a Udine in scena il Black Album, sezione per sezione, dalla prima nota all’ultima fiamma.
Il contesto: perché Udine e perché il Black Album
Sulla carta, portare il Metallica — titolo ufficiale dell’album del 1991, ribattezzato Black Album per la copertina nera — in tour trent’anni dopo la sua uscita è un’operazione di marketing colossale. Letto dentro il settore, però, è anche qualcosa di più: è la conferma che certi dischi non invecchiano, che Enter Sandman o Nothing Else Matters continuano a muovere folle di nuovi ascoltatori generazione dopo generazione. Udine, con il suo Stadio Friuli, si è rivelata una scelta logistica intelligente: posizione strategica nel Nord-Est, ottima accessibilità da Austria e Slovenia, e una tifoseria metal locale storicamente fedele.
Le aperture: Gojira e Machine Head
Gli amplificatori hanno preso vita dopo le 18 con i ritardatari Gojira — problemi col pullman, come comunicato dallo staff — che non hanno entusiasmato troppo, complice anche un set ridotto e una platea ancora in fase di riscaldamento. Ci hanno pensato però i Machine Head a scaldare per bene la folla con brani presi dai loro ultimi album. Forse hanno deluso qualche loro fan escludendo alcuni successi storici, ma il loro sound aggressivo, i riff possenti e il volume terrificante hanno sortito sicuramente l’effetto desiderato: quando i Metallica sono saliti sul palco, il pubblico era già in temperatura.
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L’ingresso in scena: da Morricone a Hit the Lights
Comincia poi il sound check per i Metallica, la luce del sole comincia a calare, si accendono i fari dello stadio e la tensione aumenta. Passano i minuti finché i maxi schermi — che proiettano scene dal film Per un pugno di dollari con sottofondo L’estasi dell’oro di Ennio Morricone — annunciano l’arrivo dei «Four Horsemen». La band non si fa attendere oltre: esordisce con Hit the Lights e raggiunge subito il giusto clima metal con le coinvolgenti esecuzioni di Master of Puppets e Fuel. Seguono poi il classico For Whom the Bell Tolls e il brano Hell and Back, forse quello meno apprezzato dal pubblico presente.
Il cuore della serata: il Black Album eseguito per intero
È il momento clou del reportage: i Metallica a Udine portano in scena il Black Album nella sua interezza, eseguito a ritroso e preceduto da un video che richiama le immagini del gruppo all’epoca dell’uscita di Metallica. I musicisti peccano forse di una leggera carenza di pathos all’inizio, ma Hetfield urla ancora come un leone e l’esecuzione delle hit dell’album da parte dell’intera band tocca picchi davvero inaspettati. Traccia dopo traccia, lo stadio si trasforma: chi non conosceva il disco a memoria lo scopre dal vivo, chi lo conosce da trent’anni lo rivive con la stessa intensità della prima volta.
L’album si chiude con una Enter Sandman urlata da tutto lo stadio. I Metallica ringraziano e se ne vanno — il solito trucchetto che non incanta più nessuno — ma qualche minuto di attesa e dal buio del palco escono lanciatissime le note di Battery, con getti di fiamme sul palco e fuochi d’artificio sullo stadio. Segue una magnifica esecuzione di One: non si vede nessuno della band, ma poco male perché il motivo è uno strepitoso laser show in stile Pink Floyd.
Il gran finale: Seek and Destroy e i saluti
È infine arrivato il momento dei saluti. Hetfield inneggia alla folla, ringrazia la «Metallica Family» presente in tutto lo stadio e annuncia l’ultima Seek and Destroy. Il pubblico risponde con un coro che riempie ogni angolo del Friuli. Sicuramente un concerto memorabile, una prestazione che dice molto su ciò che si può aspettare dai re del thrash metal: i Metallica hanno ancora molta benzina in corpo, e Udine ne è la prova.
La scaletta completa della serata a Udine
- Hit the Lights
- Master of Puppets
- Fuel
- For Whom the Bell Tolls
- Hell and Back
- Black Album integrale (in ordine inverso)
- Enter Sandman
- Battery
- One
- Seek and Destroy
FAQ: Metallica a Udine e il Black Album Tour
- Dove si è tenuto il concerto dei Metallica a Udine?
- Allo Stadio Friuli di Udine, davanti a una folla di circa 40.000 persone.
- Qual era il tema centrale del concerto?
- La celebrazione del Black Album (Metallica, 1991), eseguito per intero e a ritroso come momento centrale dello show.
- Chi ha aperto il concerto?
- Gojira e Machine Head, con quest’ultimi particolarmente efficaci nel riscaldare il pubblico.
- Qual è stato il momento più spettacolare della serata?
- L’esecuzione di One con il laser show in stile Pink Floyd e i fuochi d’artificio durante Battery.
- Vale la pena vedere i Metallica dal vivo oggi?
- Assolutamente sì: la band dimostra un’energia e una precisione esecutiva che smentisce chiunque li consideri una realtà del passato.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
