Reportage

Pubblicato il giugno 15th, 2017 | da Stefano Pellone

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I migliori mash-up della storia della musica

Alzino la mano quanti di voi sanno cosa sia un mash-up in musica. Proviamo a spigarvelo noi: un mash-up (anche scritto come mash up o mashup) è una canzone o composizione realizzata unendo fra loro due o più brani, spesso sovrapponendo la parte vocale di una traccia a quella strumentale di un’altra, mediante l’uso di campionatori o giradischi. Questa tecnica è a volte identificata come uno stile musicale vero e proprio noto e viene chiamata bastard pop/rock o bootleg.

Il mash-up nel corso del tempo ha incontrato molti problemi soprattutto legali, dato che la legislazione attuale del “fair use” (secondo cui sotto alcune condizioni si possa inserire in un’opera materiale protetto da copyright nell’opera di un altro autore senza citarlo o essere autorizzati dallo stesso) permetta agli autori dei mash up di rivendicare, rispettando determinate regole, l’utilizzo di brani appartenenti ad altri musicisti ma sono nate allo stesso tempo diverse controversie legali relative alla proprietà intellettuale dei brani adoperati come fonti sonore fra gli autori dei brani e i musicisti di questo stile.

Come precursore di questo genere troviamo il grande jazzista Glenn Gould, che nel 1955 registrò una “miscela” per pianoforte degli inni “The Star-Spangled Banner” e “God Save the Queen“. Il primo brano pioniere della tecnica mash up fu probabilmente però nel 1956 “The Flying Saucer” di Bill Buchanan e Dickie Goodman, pezzo in cui i due musicisti accostarono fra loro gli spezzoni di brani tratti da canzoni di diversi autori ad un’immaginaria documentazione radiofonica narrante un’invasione della terra da parte degli extraterrestri. Negli anni Sessanta il grande Frank Zappa diede al fenomeno il nome di “xenocronia“, identificando nel caso specifico un processo che consisteva nell’estrarre il suono di uno strumento da una canzone per piazzarlo successivamente in un brano diverso. Poi verranno John Oswald negli anni Settanta e i musicisti hip hop Double D & Steinski negli anni Ottanta fino ai giorni nostri con DJ Earworm, pseudonimo di Jordan Roseman, disc jockey statunitense noto per le sue musiche e video mashup in cui racchiude i successi musicali di ogni anno.

Detto questo, andiamo a vedere (anzi, a sentire) alcuni dei più bei e famosi mash-up musicali e cominciamo con un grande classico, ovvero “Wonderwall of Broken Dreams“, un mash-up musicale che vede coinvolti “Wonderwall” degli Oasis, “Boulevard of broken dreams” dei Green Day, “Writing to reach you” dei Travis e “Sing for the moment” di Eminem. Più polpettone di così sarebbe difficile, ed invece il risultato finale è più che apprezzabile.

Come secondo brano ho scelto Andie Case, una cantante americana originaria di Seattle che ha guadagnato popolarità su Youtube grazie alle sue cover di canzoni famose. La sua “Want To Want Me/I Want You To Want Me Mashup” che mescola Jason Derulo e i Cheap Trick è stata riconosciuta come una delle dieci canzoni più virali su Spotify in tutto il 2015 e ha trascorso ben tre settimane nella UK Singles Chart, piazzandosi al 24esimo posto.

C’è qualcosa che riesce a far legare bene con questa tecnica il rap e l’alternative rock: lo sa bene lo youtuber Isosine, famoso per i suoi mash-up, che mescola “Swimming pools” di Kendrick Lamar e “Radioactive” degli Imagine Dragons creando una canzone completamente diversa dalle due, “Radioactive Swimming Pools” e dal suono più cupo e pessimistico.

Continuando sulla falsariga tra rap e alternative, questa volta andiamo a pescare il mash-up di BASKETBALL CAMP che ha ben deciso di mescolare un pezzo magnifico come “Mdinight City” degli M83 e “Intergalactic” dei Beastie Boys. Il risultato finale, “Midnight-Galactic” è a dir poco fantascientifico, con il synthpop e le urla dei tre ragazzacci di New York che si fondono una meraviglia.

Molti a questo punto potranno obiettare che è facile fare queste operazioni di rimescolamento musicale con l’hip-hop visto che basta trovare una canzone con il tempo e la base musicale giusta. Per venirvi incontro vi propongo “Photograph of Helena“, un mash-up che mette insieme “Photograph” di Ed Sheeran e “Helena” dei My Chemical Romance con un risultato finale a dir poco pazzesco.

Per chiudere questo articolo, dato che lo abbiamo citato, direi di dare il giusto riconoscimento a DJ Earworm con quello che è considerato uno dei suoi mashup più riusciti, ovvero quello dell’estate del 2013, il “SummerMash ’13“, che racchiude Bastille, Daft Punk, Demi Lovato,
Macklemore & Ryan Lewis, Rihanna, David Guetta e tanti altri. Buon ascolto e vi saluto con la speranza di avere destato la vostra attenzione su questo genere così particolare.

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