Musica Conro Le Mafie a Cosenza
Le semifinali nazionali per il centro-sud del contest Musica Contro Le Mafie si sono svolte all’Auditorium Guarasci di Cosenza, in una serata che ha saputo unire musica dal vivo, impegno civile e riflessione collettiva su memoria, denuncia, giustizia sociale, resistenza e libertà. L’evento, curato e diretto dalla MKRecords in collaborazione con la Provincia di Cosenza, ha confermato ancora una volta perché questo contest sia diventato un punto di riferimento nel panorama della musica impegnata italiana.
Musica Contro Le Mafie a Cosenza: la semifinale centro-sud all’Auditorium Guarasci
La location scelta per le semifinali del centro-sud non è casuale: Cosenza, cuore della Calabria, è un territorio che conosce da vicino il peso della criminalità organizzata e che, proprio per questo, rappresenta una cornice potente per un evento come Musica Contro Le Mafie. L’Auditorium Guarasci ha ospitato un pubblico numeroso e partecipe, a dimostrazione che la cultura della legalità trova terreno fertile anche — e soprattutto — nelle aree più esposte al fenomeno mafioso.
A condurre la serata sono stati Cesko e Combass degli Après la Classe, fin da subito a proprio agio nelle vesti di presentatori d’eccezione. Francesco e Valerio — questi i loro nomi all’anagrafe — hanno guidato il pubblico in un viaggio di oltre due ore tra impegno antimafia e legalità, alternando battute, energia e una competenza genuina sulle tematiche affrontate. Mattatori indiscussi della serata, hanno saputo tenere alto il ritmo senza mai scivolare nella superficialità.
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I sei semifinalisti sul palco: chi erano e cosa hanno portato
Grandi protagonisti della semifinale erano naturalmente i sei artisti in gara, ognuno con un brano capace di raccontare, a modo proprio, il rifiuto della cultura mafiosa. Ecco chi si è esibito:
- Lino Davide e Viamedina (Napoli) — hanno aperto con Primmavera, un cantautorato partenopeo che mescola dialetto e denuncia sociale.
- Maurizio Albanese — il rapper ha ospitato nel suo live set Mad Simon dei Kalafro, portando sul palco Un Milione di Eroi.
- Cambio di Rotta (Puglia) — la band ha presentato Bugiardo, un brano diretto e senza fronzoli.
- Gill — il cantautore ha scelto La Trattativa, titolo che da solo è già un manifesto.
- ORiginal Sicilian Style — reggae a colpi di speciali con Mitra e Pallottole, uno dei momenti più energici della serata.
- I Pupi di Surfaro (Sicilia) — hanno chiuso la carrellata dei semifinalisti con Cantu d’Amuri, un brano che dimostra come anche la tradizione possa farsi strumento di resistenza.
Le esibizioni dei sei semifinalisti sono state accompagnate dagli ospiti d’onore Federico Cimini e Mario Venuti, con quest’ultimo a cui è stato affidato il compito di chiusura della serata: una scelta che ha regalato al pubblico un finale di qualità.
La voce del contest: parla Gennaro de Rosa
Gennaro de Rosa, coordinatore nazionale di Musica Contro Le Mafie, ha espresso tutta la sua soddisfazione a margine dell’evento:
«Siamo davvero felici di essere riusciti a condensare in una sola serata, per la seconda volta, impegno, denuncia e memoria dando un taglio leggero ma non superficiale, profondo e allo stesso tempo ironico. È grazie agli artisti semifinalisti e alla sensibilità degli ospiti che è stato possibile tutto questo. È importante vedere tanti artisti uniti, ancora, sotto la
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