È nato il Portale della Canzone Italiana, una piattaforma per viaggiare attraverso cento anni di musica italiana avendo oltre 200 mila canzoni a portata di click in un unico catalogo.

Il sito www.canzoneitaliana.it vede la luce per iniziativa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dopo circa due anni di lavoro e si avvale dell’accordo con i maggiori servizi di ascolto in streaming attivi nel nostro paese come Spotify (partner principale), Google Music, Apple Music e Tim Music. Il sito è diviso in quattro macroaree (1900-1950, 1950-2000, Tradizioni popolari e Contributi speciali) e mette a disposizione in streaming gratuito oltre 22 mila brani provenienti dai fondi dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi corredati dalle schede degli storici musicali che hanno selezionato e contestualizzato decine di playlist tematiche create da esperti e critici come Luciano Ceri e Paolo Prato.

Insieme ad una enorme mole di informazioni il Portale documenta anche le origini popolari della canzone italiana attraverso registrazioni inedite e le origini colte con le arie e romanze della produzione a 78 giri risalenti ai primi del Novecento, il tutto raccolto in uno dei più grandi archivi sonori in Europa, con le romanze e le arie d’opera accanto ai brani d’autore, ai brani di Sanremo, ai canti di guerra e di liberazione, alla musica popolare o di protesta.

Viva soddisfazione è stata espressa dal ministro Dario Franceschini: “È stata un’operazione complicata dal punto di vista giuridico e amministrativo, ma sono felice sia stata portata a compimento con lo scadere del mio mandato. Per anni le diverse generazioni di italiani si sono formate attingendo alla musica d’autore, attraverso le canzoni si sono trasmessi valori sociali e ideali condivisi. La musica popolare è sempre stata trattata come musica di serie B ma io rivendico con orgoglio di aver prodotto una legge, la 175 dello scorso anno, in cui si legge che la Repubblica riconosce il valore dell’espressione artistica della canzone d’autore”.

Il sito è disponibile in 7 lingue (inglese, francese spagnolo, tedesco, russo, cinese e giapponese) e verrà implementato al ritmo di 5 mila brani al mese, in modo da aver conservato tutta la musica italiana e, con essa, parte della nostra memoria.

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