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Pubblicato il settembre 19th, 2011 | da Chiara B

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“O’ scià” ancora musica e spettacolo a Lampedusa

Torna anche quest’anno il consueto appuntamento con “O’ scià. Giunta alla sua nona edizione, la manifestazione organizzata e sostenuta da Claudio Baglioni, torna ad animare l’isola di Lampedusa con 50 ospiti del mondo della musica e dello spettacolo. Dal 27 Settembre al 1° Ottobre, cinque serate all’insegna della musica, del divertimento ma anche della riflessione: scopo dell’evento è sempre stato quello di sensibilizzare alla condivisione ed all’accettazione dell’altro, di colui che decide di affrontare un viaggio della vita per cercare altrove un posto dove stabilirsi e cercare fortuna. Non a caso da 9 anni Lampedusa è la location di “O’ scià: isola di mezzo, punto di arrivo e chissà se partenza per tante persone che sperano di trovare l’America in Italia e spesso non vengono accettate. Intenzione nobile ed ammirevole che sempre più personaggi della musica e dello spettacolo sostengono (letteralmente) a gran voce, partecipando a questa manifestazione.

Quest’anno sul palco potremo assistere a performance di nuovi talenti amati dai giovani, come Alessandra Amoroso, Emma, Nathalie, e colonne portanti della musica italiana, da Zucchero a Fiorella Mannoia a Patty Pravo. “O’ scià” si estende su tutti i piani dello spettacolo, rivolgendosi a fasce di pubblico sempre più grandi, con lo scopo di divertire e condividere un ideale profondo. Non solo musica, ma anche spettacolo: Flavio Insinna, Lillo e Greg, i Fichi d’India, Panariello sono solo alcuni dei personaggi che si avvicenderanno in scena a supporto della causa. Uno show, una manifestazione in musica e risate ormai consolidata nel panorama italiano, un appuntamento fisso che il pubblico attende ogni anno con impazienza.

Ma non sono solo rose e fiori: parecchie critiche ha attirato su di sè, alcune anche recentemente. Mario Luzzatto Fegiz, noto per le sue stilettate in punta di penna, ha manifestato il suo disaccordo e disappunto in un articolo, definendo “O’ scià” come un “mausoleo” ed aggiungendo che “si suona in riva al mare tra uno sbarco e l’altro” con tono palesemente contrariato. La risposta da parte dell’organizzazione è stata repentina ed altrettanto pubblica sul sito ufficiale della manifestazione, che replica: “Fegiz, che è venuto più volte a Lampedusa, sa perfettamente che O’scia’ è tutto tranne che una tomba. E, anche se si suona sulla spiaggia, non è l’ultima spiaggia. Per nessuno“. Per Lampedusa questi giorni sono un momento turistico certamente importante, pochi mesi fa i giornali titolavano dell’emergenza profughi a caratteri cubitali e ciò ha contributo a dare una cattiva immagine di questa isola che fonda la propria economia sul turismo.

Questa è una faccia della medaglia, un aspetto positivo della vicenda, ma altrettanto positivo è il messaggio che spinge organizzatori, staff e personaggi illustri a metterci il proprio nome ed impegno: pubblicità, è vero, ma anche cercare di creare una società più coscenziosa e tollerante verso chi soffre e chiede aiuto. La musica ha tante sfaccettature e la si può interpretare e vivere nei modi più svariati: se oltre ad essere puro divertimento, può anche correre in aiuto di una nobile causa, come in questo caso, tanto meglio. “O’ scià” sarà visibile anche in streaming dal sito ufficiale della fondazione al link www.fondazioneoscia.it. Per tutti una buona occasione per unire utile al dilettevole, per fare qualcosa di buono.

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One Response to “O’ scià” ancora musica e spettacolo a Lampedusa

  1. Sweeney says:

    Ma Insinna non aveva forse dichiarato che intendeva ritirarsi per un po’ dalle scene per elaborare il lutto del padre?? “Fiorin fiorello, l’amore è bello…”

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