Torna il Porretta Soul Festival dal 23 al 26 luglio, il festival della black music sull’Appennino Bolognese giunto alla sua ventottesima edizione. Una manifestazione che nel tempo è diventata un punto di riferimento assoluto per gli appassionati di soul, rhythm&blues e gospel in tutta Europa: sulla carta, uno degli appuntamenti estivi più attesi dell’intera stagione musicale italiana. Quest’anno il festival si dividerà tra Bologna e Pistoia e propone un cartellone ricchissimo, con il batterista Bernard ‘Pretty’ Purdie come ospite speciale e l’ottantenne regina del rhythm&blues dell’alta California Sugar Pie DeSanto — beniamina assoluta del pubblico di Porretta — tra i nomi di punta.
Il programma: dal Grand Opening al gran finale
Il festival prende il via il 23 luglio con un Grand Opening dedicato a un tributo a James Brown, con protagonisti i giapponesi Osaka Monaurail e la Fanfara dell’Arma dei Carabinieri: un’apertura spettacolare, capace di mescolare rigore militare e groove afroamericano in un modo che solo Porretta sa rendere naturale. Le serate successive, fino al 26 luglio, si snodano tra concerti principali, jam session notturne e momenti di incontro tra artisti e pubblico che da sempre caratterizzano lo spirito del festival.
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Gli artisti: leggende del soul e nuove voci del blues
Il Porretta Soul Festival ospiterà interpreti del deep soul come Frank Bey, Prince Phillip Mitchell, Wee Willie Walker e Derek Martin, mentre ci sarà il debutto assoluto di Joe Arnold, storico sassofonista di Otis Redding. Sul palco anche i più giovani colleghi di strumento “Sax” Gordon Beadle e Nancy Wright; a fianco di questi mostri sacri, le voci nuove del blues come Sugar Ray Rayford e artisti di grande spessore come David Hudson, Chick Rodgers e Theo Huff. Un cast che, letto dentro il settore, conferma la capacità degli organizzatori di bilanciare storia e contemporaneità.
La manifestazione, nata alla fine degli anni Ottanta dall’idea del direttore artistico Graziano Uliani, quest’anno vedrà anche una serie di concerti gratuiti realizzati in collaborazione con l’Unione Appennino Bolognese e Unione Alto Reno, che si terranno nei comuni di Sasso Marconi, Lizzano in Belvedere, Vergato, Marzabotto, Grizzana Morandi, Molino del Pallone (Granaglione) e Camugnano.
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Il sostegno istituzionale e la sfida delle risorse
Il Porretta Soul Festival, presentato a Bologna nella sede della Regione Emilia-Romagna, ha trovato l’appoggio dell’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti: “È una rassegna straordinaria e di grandissima qualità, nonostante le scarse risorse a disposizione degli organizzatori. Le risorse regionali aumenteranno anche per supplire a quelle venute meno dalle Province negli ultimi due anni”. Un segnale importante per un festival che, edizione dopo edizione, dimostra come la passione e la competenza possano sopperire alle difficoltà economiche tipiche dei grandi eventi musicali non commerciali.
Perché il Porretta Soul Festival è unico nel suo genere
Porretta Terme non è Nashville né Memphis, eppure da quasi tre decenni riesce ad attrarre artisti che in queste città hanno scritto la storia della musica nera americana. Il merito è di una comunità che ha fatto del soul una questione identitaria, e di un format che privilegia l’autenticità rispetto allo spettacolo fine a se stesso. I concerti gratuiti nei comuni dell’Appennino Bolognese non sono un semplice contorno: sono la dimostrazione che il festival vuole essere un evento popolare nel senso più nobile del termine, accessibile a tutti e radicato nel territorio.
FAQ sul Porretta Soul Festival
- Quando si tiene il Porretta Soul Festival?
- Il festival si svolge dal 23 al 26 luglio, con il Grand Opening il 23 luglio dedicato a un tributo a James Brown.
- Dove si tiene il Porretta Soul Festival?
- La sede principale è Porretta Terme, sull’Appennino Bolognese. Quest’edizione prevede anche eventi a Bologna e Pistoia, oltre a concerti gratuiti in vari comuni dell’Appennino.
- Chi sono gli artisti principali di questa edizione?
- Tra i nomi di punta: Bernard ‘Pretty’ Purdie, Sugar Pie DeSanto, Frank Bey, Prince Phillip Mitchell, Joe Arnold, Wee Willie Walker, Derek Martin, Sugar Ray Rayford e molti altri.
- I concerti sono a pagamento?
- I concerti principali sono a pagamento, ma il festival prevede anche una serie di eventi gratuiti nei comuni dell’Unione Appennino Bolognese e Unione Alto Reno.
- Chi è il direttore artistico del festival?
- Il festival è nato e viene diretto artisticamente da Graziano Uliani, figura storica della scena soul italiana.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
