Stefano Bollani porta sul palco il suo concerto per omaggiare Frank Zappa con un progetto che unisce jazz, ironia e una delle location più suggestive d’Italia. Lo spettacolo, intitolato “Sheik Yer Zappa”, è andato in scena il 17 luglio presso l’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), regalando al pubblico campano una serata difficile da dimenticare. Un omaggio sentito e tutt’altro che reverenziale a Frank Zappa, l’icona del rock sperimentale di Baltimora scomparsa il 4 dicembre 1993, riletto attraverso la sensibilità jazzistica e la vena irriverente di uno dei pianisti italiani più amati e originali della scena contemporanea.
Sheik Yer Zappa: il progetto di Bollani dedicato a Frank Zappa
Il titolo del progetto è già un programma: “Sheik Yer Zappa” è un gioco di parole che rimanda a Sheik Yerbouti, il disco più venduto di Frank Zappa, pubblicato nel marzo del 1979 e premiato con un Grammy Award. Bollani sceglie l’ironia come chiave d’accesso a un repertorio complesso e stratificato, dimostrando ancora una volta che il miglior omaggio a un genio è quello che non si limita a copiarne la forma ma ne respira lo spirito.
“Sheik Yer Zappa” è anche il trentesimo album in carriera di Stefano Bollani, pubblicato per Decca Black/Universal Music Italia. Il disco contiene quasi interamente brani di Frank Zappa, con due eccezioni significative: “Male Male”, scritta dallo stesso Bollani, e “Bene Bene”, firmata insieme al vibrafonista Jason Adasiewicz. Due inserti originali che non spezzano la coerenza del progetto, anzi la arricchiscono di un dialogo tra passato e presente.

La scaletta: i brani di Zappa reinterpretati da Bollani
Sul palco dell’Anfiteatro Campano, Bollani e la sua formazione hanno attraversato alcuni dei momenti più iconici del catalogo zappiano. In scaletta figurano rivisitazioni personali di:
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- “Cosmik Debris”
- “Bobby Brown Goes Down”
- “Eat That Question”
- “Peaches en Regalia”
Brani scelti con cura, capaci di rappresentare la varietà stilistica di Zappa — dal rock satirico alle architetture strumentali più elaborate — e di offrire a Bollani e ai suoi musicisti ampio spazio per improvvisare e reinventare.
La formazione sul palco
Ad accompagnare Stefano Bollani (piano e voce) una nuova formazione di alto profilo internazionale:
- Jason Adasiewicz al vibrafono
- Paul Santner al contrabbasso
- Jim Black alla batteria
Un quartetto che letto dentro il settore suona come una garanzia: Adasiewicz è tra i vibrafonisti più originali della scena jazz nordamericana, mentre Black è batterista di riferimento per il jazz d’avanguardia. Sulla carta, una combinazione perfetta per restituire la complessità ritmica e armonica di Zappa senza tradirne l’energia.
La location: l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere
Il concerto è organizzato da Men at Work in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Campania, Arte’m e AmicoBio. Con il biglietto d’ingresso — fissato a 22 euro più diritti di prevendita — il pubblico ha avuto la possibilità di visitare anche l’Anfiteatro Campano (o Capuano), edificato tra la fine del I secolo e l’inizio del II secolo d.C. e secondo per grandezza solo al Colosseo di Roma. Una cornice che trasforma il concerto in un’esperienza culturale a tutto tondo: musica sperimentale tra le pietre di un monumento millenario, esattamente il tipo di cortocircuito che Zappa avrebbe apprezzato.
Perché questo omaggio a Zappa è diverso dagli altri
Il panorama dei tributi a Frank Zappa è affollato, spesso prevedibile. Quello che distingue il progetto di Bollani è la prospettiva: non un musicista rock che replica le chitarre di Zappa, ma un jazzista di formazione classica che smonta e rimonta il repertorio zappiano con gli strumenti del jazz — l’improvvisazione, il dialogo tra strumentisti, la libertà armonica. Il risultato è un concerto per omaggiare Frank Zappa che parla sia agli appassionati del compositore americano sia a chi conosce Bollani solo per le sue incursioni televisive o per i dischi più accessibili della sua carriera.
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“Sheik Yer Zappa” è, in definitiva, un atto d’amore intellettuale: il tipo di omaggio che si costruisce studiando, non imitando.
FAQ — Domande frequenti
Cos’è “Sheik Yer Zappa” di Stefano Bollani?
“Sheik Yer Zappa” è il trentesimo album di Stefano Bollani, pubblicato per Decca Black/Universal Music Italia, interamente dedicato al repertorio di Frank Zappa. Il titolo è un omaggio ironico a Sheik Yerbouti, il disco più venduto di Zappa.
Dove si è tenuto il concerto di Bollani dedicato a Zappa?
Il concerto si è tenuto il 17 luglio presso l’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), una delle location storiche più importanti della Campania.
Chi suona con Bollani nel progetto Sheik Yer Zappa?
La formazione comprende Jason Adasiewicz al vibrafono, Paul Santner al contrabbasso e Jim Black alla batteria, oltre a Bollani stesso al piano e alla voce.
Quali brani di Zappa suona Bollani nel concerto?
In scaletta figurano “Cosmik Debris”, “Bobby Brown Goes Down”, “Eat That Question” e “Peaches en Regalia”, oltre a due composizioni originali di Bollani e Adasiewicz.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
