Un nuovo caso tutto da raccontare: Robbie Williams imita Morgan e scatena il dibattito oltremanica con dichiarazioni esplosive rilasciate in diretta su una radio britannica. L’ex frontman dei Take That ha parlato apertamente di marijuana, alcool e dipendenze passate, usando toni nostalgici che hanno fatto immediatamente il giro del web — e che ricordano, sulla carta, le uscite del cantautore italiano Marco Castoldi, in arte Morgan, sul tema delle sostanze.
Robbie Williams imita Morgan: le parole che hanno fatto discutere
Il paragone con Morgan nasce spontaneo a chi legge dentro il settore: anche Robbie, come il collega italiano, non ha usato mezzi termini. Ecco le sue parole, pronunciate con quella miscela di autoironia e nostalgia che lo contraddistingue:
«La marijuana è così piacevole, è una droga così amabile, è un peccato che non possa più fumare l’erba perché mi piaceva molto. Ero bravo a rollare con una sola mano, anche a bordo di una macchina in movimento. Penso a quando mi ubriacavo e drogavo. Penso che lo farei ancora, se non arrivassi a gonfiarmi fino ad assomigliare ad un hangar, perché erano bei tempi.»
Dichiarazioni che, pronunciate in radio con la naturalezza di chi racconta un aneddoto di gioventù, hanno avuto l’effetto di un sasso nello stagno.
La reazione delle associazioni anti-droga
La replica da parte delle associazioni contro la droga non si è fatta attendere: hanno condannato con fermezza l’ex Take That, definendo il suo intervento disgustoso e di cattivo esempio per i giovani. Un copione già visto, letto dentro il settore come il prezzo inevitabile di ogni celebrity che osi parlare di sostanze senza filtri.
Il racconto della dipendenza: «Divento psicotico anche solo per una tazza di tè»
Robbie ha proseguito le sue dichiarazioni «shock» ricordando il periodo più buio, quello della dipendenza da alcool e stupefacenti, con una lucidità che ha sorpreso anche i più critici:
«Ma mi avete visto com’ero lo scorso anno? È una droga molto piacevole ma purtroppo non va bene per me. Ti scatta subito lo stimolo. Nel senso che divento psicotico anche solo per una tazza di tè. È sufficiente la caffeina che c’è dentro. Davvero una sola tazza di tè mi farà sentire come una m***a. Ma è davvero un peccato che non possa più fumare l’erba perché mi piaceva molto.»
Parole che, al netto della provocazione, raccontano una storia di consapevolezza: Robbie sa che certe strade non fanno per lui, e lo dice senza retorica.
La svolta: disintossicazione e amore per Ayda Field
Fortunatamente, Robbie Williams ha deciso di cambiare direzione, disintossicandosi completamente da qualsiasi forma di dipendenza — comprese le sigarette — anche per amore della compagna Ayda Field. Un lieto fine che non cancella le polemiche, ma che restituisce la misura di un artista capace di fare i conti con i propri demoni in modo pubblico e, a modo suo, coraggioso.
FAQ: Robbie Williams e le dichiarazioni sulla marijuana
- Perché si parla di «Robbie Williams imita Morgan»?
- Perché le dichiarazioni di Robbie sulla marijuana — nostalgiche, dirette e prive di filtri — ricordano le uscite pubbliche del cantautore italiano Morgan sullo stesso tema, generando un dibattito simile tra fan e associazioni di categoria.
- Cosa ha detto esattamente Robbie Williams sulla marijuana?
- In un’intervista radiofonica britannica, Robbie ha definito la marijuana «così piacevole» e «così amabile», ammettendo di rimpiangerne l’uso pur riconoscendo che non fa bene alla sua salute mentale.
- Robbie Williams ha smesso di fare uso di sostanze?
- Sì. L’artista si è disintossicato completamente da alcool, droghe e sigarette, un percorso intrapreso anche grazie al supporto della compagna Ayda Field.
- Come hanno reagito le associazioni anti-droga?
- Le principali associazioni britanniche contro la droga hanno condannato le parole di Robbie, definendole un cattivo esempio per i giovani e chiedendo maggiore responsabilità alle celebrity nei media.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
