Rolling Stone
Quando Keith Richards parla, il mondo del rock si ferma ad ascoltare. Lo storico chitarrista dei Rolling Stones ha confermato in un’intervista alla testata britannica Q che la band sta lavorando intensamente per tornare sul palco con una serie di concerti tra Londra e New York. Una notizia che i fan delle pietre rotolanti aspettavano da mesi, tra smentite, voci di corridoio e il solito balletto di dichiarazioni incrociate tra i protagonisti.
Rolling Stones tra Londra e New York: la conferma di Keith Richards
Le indiscrezioni su un possibile ritorno live dei Rolling Stones circolavano già da diversi mesi, ma tra una smentita e un litigio con Mick Jagger, nulla di ufficiale era mai stato dichiarato. Stavolta, però, sembra che un fondo di verità ci sia davvero. Il punto cruciale di tutta la questione è sempre il rapporto tra le due prime donne del gruppo: Keith e Mick. Nei mesi precedenti, se uno dichiarava di essere pronto a salire sul palco, l’altro passava immediatamente al contrattacco per smentire.
A dare ulteriore sostanza alla situazione era arrivata una dichiarazione di Ron Wood circa il ritorno in studio dei Rolling Stones, poi concretizzatasi con una foto postata da Mick Jagger sul suo Twitter ufficiale che lo ritraeva con una chitarra in uno studio di registrazione a Parigi. Il quadro si è completato con l’annuncio della raccolta celebrativa GRRR!, pubblicata per i 50 anni di carriera degli Stones e contenente alcuni brani inediti.
Ed è in questo contesto che arriva la dichiarazione più attesa: partendo dalle parole di Mick Jagger — «speriamo di fare qualche concerto entro la fine dell’anno» — e da quelle di Ron Wood — «mi tengo libero da impegni il prossimo autunno» — ecco che si aggiunge la voce di Keith Richards.
Terremo alcuni concerti a Londra, credo, e a New York, ma davvero non si può parlare di nulla di concreto al momento! Mi hanno imposto un bavaglio circa la questione. Direbbero che sto scherzando.

Le date: l’O2 Arena di Londra e i concerti a New York
Con queste parole Keith Richards avvalora le speranze dei fan nel rivederli tutti insieme sul palco. Sulla carta, le date di Londra sarebbero previste alla celebre O2 Arena, uno dei templi del live europeo, capace di ospitare decine di migliaia di spettatori per notte. Per quanto riguarda i concerti a New York, nessuna indiscrezione precisa è trapelata né sulle venue né sulle date esatte: la città che non dorme mai resta per ora avvolta nel mistero, ma il solo nome dei Rolling Stones è sufficiente a far scattare la corsa ai biglietti.
Letto dentro il settore, il doppio appuntamento Londra-New York ha tutto il sapore di un’operazione studiata per massimizzare l’impatto mediatico: due delle capitali mondiali della musica live, due mercati chiave, un annuncio calibrato per tenere alta la tensione fino all’ultimo.
In studio con l’«energia demoniaca»: le parole di Richards
Richards non si è limitato ad anticipare i concerti. Ha anche raccontato come la band abbia ritrovato la sua alchimia in studio:
«Negli ultimi mesi abbiamo lavorato molto in studio di registrazione. Tutti seguono il proprio istinto, soprattutto una volta che si comincia a lavorare si ricrea quell’alchimia che altrimenti si va dissipando se non si lavora insieme. A noi sono bastati solo due giorni per far rivivere quella particolare energia demoniaca che ha preso il sopravvento. Potete immaginare da dove arrivi…»
Parole che descrivono perfettamente la natura dei Rolling Stones: una macchina che, una volta messa in moto, sembra non potersi fermare. L’immagine dei quattro che si ritrovano in uno studio parigino e in quarantotto ore riaccendono la scintilla è, da sola, una delle storie più belle del rock contemporaneo.
GRRR! e i 50 anni degli Stones: il contesto discografico
I concerti tra Londra e New York si inseriscono in un momento di grande fermento per la band. La raccolta GRRR! celebra i 50 anni di carriera dei Rolling Stones e include due brani inediti registrati durante la sessione parigina: ‘Gloom And Doom’ e ‘One Last Shot’. Un ritorno discografico che arriva a distanza di anni dall’ultimo album di inediti, «A Bigger Bang», e che dimostra come le pietre rotolanti non abbiano alcuna intenzione di rallentare.
La combinazione di nuova musica e concerti dal vivo è la formula classica con cui i grandi nomi del rock internazionale tornano a dominare la scena. E i Rolling Stones, con mezzo secolo di esperienza alle spalle, sanno meglio di chiunque altro come si costruisce un momento storico.
The Rolling Stones – (I Can’t Get No) Satisfaction
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FAQ: Rolling Stones, Keith Richards e i concerti tra Londra e New York
- Dove si terranno i concerti dei Rolling Stones a Londra?
- Secondo le indiscrezioni circolate, i concerti londinesi dei Rolling Stones si terrebbero all’O2 Arena, una delle venue più iconiche della capitale britannica.
- Keith Richards ha confermato i concerti a New York?
- Sì, Richards ha dichiarato alla rivista Q che la band prevede concerti sia a Londra sia a New York, pur precisando che al momento non ci sono dettagli ufficiali da comunicare.
- Qual è il ruolo di Mick Jagger nell’organizzazione dei concerti?
- Jagger aveva già anticipato la volontà di tornare live dichiarando «speriamo di fare qualche concerto entro la fine dell’anno». Il suo accordo con Richards è considerato il presupposto fondamentale per qualsiasi tour degli Stones.
- Cosa contiene la raccolta GRRR! dei Rolling Stones?
- GRRR! è una raccolta celebrativa dei 50 anni di carriera della band che include due brani inediti: ‘Gloom And Doom’ e ‘One Last Shot’, registrati in uno studio di Parigi.
- Ron Wood ha confermato la sua partecipazione ai concerti?
- Wood aveva dichiarato di tenersi libero da impegni in autunno, una mossa interpretata dagli addetti ai lavori come una conferma implicita della sua disponibilità per i concerti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
