Molto spesso le canzoni vengono usate come mezzo per dire qualcosa a qualcun altro: una dedica amorosa, una dichiarazione di intenti, un modo per terminare un’amicizia… ed in alcuni casi anche come vera e propria dichiarazione politica. È esattamente questa la strada — originale come sempre — che ha scelto il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo per regolare i conti con alcuni suoi esponenti. Lo scontro tra Grillo e Favia a suon di musica è diventato uno degli episodi più curiosi della storia recente del M5S: un duello a colpi di versi cantati, combattuto a distanza attraverso i testi di Fabrizio De André e Francesco Guccini.
Come è nato lo scontro tra Grillo e Favia: la prima mossa musicale
Tutto è partito da alcune dichiarazioni di Beppe Grillo dirette a Giovanni Favia, esponente di spicco del M5S in Emilia Romagna. Grillo ha scelto di affidare il suo messaggio al testo della “Canzone per l’estate” di Fabrizio De André, citandola integralmente come una sorta di lettera aperta:
Una vecchia canzone diceva “Perchè non riesci più a volare? Ti senti rinchiuso senza vie di uscita, ma la porta del piccolo locale dove ti trovi (da quanto tempo?) non ha serrature. Se abbassi quella maniglia potrai uscire fuori, ma non lo fai. Ti aspettano due ali, un cielo da esplorare. Perchè non riesci più a volare? Hai paura dell’ignoto. Nessun luogo è per te più sicuro di dove spendi le tue giornate. Lo sai, ne sei sicuro. Tutti lo dicono. Chi sei tu per contraddirli? E se poi aprissi quella porta cosa penserebbero di te? Cosa farebbero di te? L’alba ha già ceduto il posto al tramonto e ci sarà un’altra notte. Senza sogni sarà perfetta. Perchè non riesci più a volare?”.
Un messaggio cifrato, ma leggibilissimo a chi conosce le dinamiche interne al Movimento: Grillo accusava Favia di essersi rinchiuso in una zona di comfort politica, incapace — o restio — a spiccare il volo verso qualcosa di più grande. Sulla carta una critica, nella sostanza una resa dei conti.

La risposta di Favia: De André contro De André
La replica di Giovanni Favia non si è fatta attendere, e ha scelto lo stesso terreno musicale — con un’altra canzone di De André. Ospite del programma “Otto e mezzo” condotto da Lilli Gruber, Favia ha citato “Via del campo”, riferendosi esplicitamente al letame che, a suo dire, veniva sparso sul Movimento in quei giorni:
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Un verso che nella tradizione della canzone d’autore italiana vale quanto un manifesto. Favia lo ha usato come scudo e come contrattacco: il Movimento può attraversare momenti bui, ma proprio da lì — dal fango della polemica — può rinascere qualcosa di autentico. Letto dentro il settore come una risposta elegante quanto tagliente.
Bugani si aggiunge alla battaglia: arriva Guccini
Lo scontro a suon di musica non si è fermato al duetto Grillo-Favia. Un altro esponente grillino, Massimo Bugani, capogruppo in comune a Bologna e da tempo in rotta con Favia, ha deciso di fare il verso a Grillo pubblicando sul suo profilo Facebook la canzone “Addio” di Francesco Guccini, dedicandola direttamente a Favia:
Io dico addio alle urla scomposte di politicanti professionisti, a quelle vostre glorie vuote.
Con Guccini in campo, la battaglia musicale si è allargata oltre il canzoniere deandreiano, abbracciando un’altra voce fondamentale della canzone d’autore emiliana. Non un caso, probabilmente: Guccini parla la stessa lingua politica e geografica di Favia, il che rende la scelta ancora più pungente.
Perché questa storia conta ancora: musica e politica, un binomio antico
Lo scontro tra Grillo e Favia a suon di musica resta un episodio emblematico di come la canzone d’autore italiana continui a vivere ben oltre i palchi e i dischi. De André e Guccini vengono convocati come testimoni, come avvocati difensori, come armi retoriche — segno che il loro lascito culturale è tutt’altro che museale. In un panorama politico spesso povero di riferimenti culturali, questa battaglia a colpi di versi cantati ha avuto almeno il merito di portare la grande musica italiana al centro del dibattito pubblico.
Viene da dire che, almeno a cultura musicale, stiamo messi bene. Almeno.
FAQ: lo scontro tra Grillo e Favia a suon di musica
- Quale canzone ha usato Beppe Grillo contro Giovanni Favia?
- Grillo ha citato la “Canzone per l’estate” di Fabrizio De André, dedicandola a Favia come critica velata alla sua posizione all’interno del M5S.
- Come ha risposto Favia a Grillo?
- Favia ha risposto citando “Via del campo” di De André durante un’intervista a Otto e mezzo, usando il celebre verso «dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori».
- Chi è Massimo Bugani e che ruolo ha avuto nello scontro?
- Bugani era capogruppo M5S in comune a Bologna e in aperto contrasto con Favia. Ha pubblicato su Facebook la canzone “Addio” di Francesco Guccini, dedicandola a Favia, ampliando così la battaglia musicale.
- Perché De André e Guccini sono stati scelti come riferimenti?
- Entrambi rappresentano la tradizione della canzone d’autore italiana con forte connotazione politica e sociale, perfetta per veicolare messaggi di critica o solidarietà in modo culturalmente riconoscibile.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
