Slash © Angel Weiss/Getty Images
Slash contro il download: l’ex chitarrista dei Guns N’ Roses non usa mezzi termini e dichiara che il downloading “ha rovinato la musica”. La sua non è una polemica sulla pirateria o sui mancati guadagni, ma una riflessione più profonda e quasi nostalgica sulla perdita di un’esperienza sensoriale che, per una generazione intera, era inseparabile dall’ascolto di un disco. Parole che, a distanza di anni, risuonano ancora più forti nell’era dello streaming totale.
Slash contro il download: “ha rovinato la musica”
Slash sceglie i microfoni di Absolute Radio per esprimere la sua condanna contro il downloading, ovvero la pratica ormai più diffusa per collezionare e ascoltare musica. Il musicista non pone la questione sul piano meramente economico o della legalità: la sua accusa non è diretta contro la pirateria bensì contro il download in generale, che fa sentire la mancanza di materialità del disco. Le sue parole sono nette:
È triste vedere i cd scomparire pian piano. Prima, mentre ascoltavi la musica, potevi sfogliare il libretto all’interno della confezione, ed era piacevole. Con i download si perde tutto questo, non c’è più niente di tangibile. Scaricare è più conveniente, lo so, ma la musica perde un po’ della sua magia.
Un concetto che Slash aveva già anticipato con un’altra dichiarazione altrettanto diretta: “Fino a un po’ di tempo fa andavi a comprare il cd in negozio e sentivi una certa eccitazione, anche solo guardando il package. Oggi manca quella sensazione.”
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La magia perduta del disco fisico
Sintetizzando e interpretando le parole dell’ex chitarrista dei Guns N’ Roses, la musica — a causa della digitalizzazione e delle ultime innovazioni tecnologiche — avrebbe perso gran parte della sua unicità e della capacità di coinvolgere chi l’ascolta. Sarebbe ridotta, insomma, a un prodotto tecnologico al pari di qualunque altro, privo di quella fisicità che trasformava l’acquisto di un album in un piccolo rito.
L’argomento è spinoso e la questione portata alla ribalta da Slash è stata spesso oggetto di discussioni accese nel settore. Letto dentro il mondo della musica, il suo sfogo intercetta un disagio condiviso da molti artisti della sua generazione: la sensazione che la comodità del digitale abbia eroso qualcosa di essenziale nel rapporto tra ascoltatore e opera musicale. Sulla carta, lo streaming e il download hanno democratizzato l’accesso alla musica; nella pratica, sostiene Slash, hanno svuotato l’esperienza del suo spessore emotivo.
Slash oggi: carriera solista e futuro con i Guns N’ Roses
Mentre rilascia queste dichiarazioni, Slash è impegnato a completare gli ultimi dettagli del suo secondo album da solista, “Apocalyptic Love”, e ha confermato che non si esibirà con i Guns N’ Roses durante la cerimonia di ingresso della band nella Rock And Roll Hall Of Fame. Due notizie che, insieme, fotografano un momento di transizione per uno dei chitarristi più iconici della storia del rock.
Il dibattito è ancora aperto
La polemica di Slash contro il download non è un caso isolato. Negli anni, artisti come Neil Young, Jack White e numerosi altri hanno sollevato questioni simili, difendendo il vinile e il supporto fisico come veicoli di un’esperienza d’ascolto irriproducibile. Oggi, con lo streaming che ha di fatto soppiantato anche il download, il dibattito si è spostato su nuovi fronti — qualità audio, compensi agli artisti, algoritmi che condizionano i gusti — ma il nocciolo della questione resta lo stesso: la tecnologia ha cambiato non solo come consumiamo la musica, ma come la sentiamo.
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In merito, ognuno ha una propria idea ben precisa. Slash ha giustamente espresso la sua senza mezzi termini, e il fatto che le sue parole continuino a circolare e a far discutere dice molto sulla loro rilevanza.
FAQ — Slash e il download: le domande più frequenti
Perché Slash è contro il download musicale?
Slash non è contrario al download per ragioni economiche o legali, ma per motivi esperienziali: sostiene che il download abbia eliminato la fisicità del disco — il libretto, il packaging, il rituale dell’acquisto in negozio — impoverendo il rapporto emotivo tra ascoltatore e musica.
Slash ha detto che il download “ha rovinato la musica”?
Sì. In un’intervista ad Absolute Radio, Slash ha dichiarato che il downloading ha fatto perdere alla musica “un po’ della sua magia”, sottolineando come la comodità del digitale non compensi la perdita di tutto ciò che era tangibile nell’esperienza del disco fisico.
Slash è l’unico artista a criticare il download?
No. Nel corso degli anni molti artisti di rilievo — da Neil Young a Jack White — hanno espresso posizioni simili, difendendo il supporto fisico e la qualità dell’ascolto analogico contro la standardizzazione del digitale.
Qual è la posizione di Slash sullo streaming?
Slash non ha preso posizioni pubbliche specifiche sullo streaming nel corso di questa intervista, ma la sua critica al download si estende, per logica, a qualsiasi forma di fruizione musicale che elimini la materialità del prodotto.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
