«Tanta gente intorno eppure mi sento solo»: è questa la confessione più intensa che Vasco Rossi affida a un’intervista rilasciata a Repubblica, in cui il Blasco si racconta senza filtri — il tour, l’Italia di oggi, il paradosso di essere l’artista più amato del paese e sentirsi comunque, nel profondo, solo con se stesso. Una dichiarazione che risuona come un verso di una sua canzone, e che in effetti potrebbe esserlo.
La solitudine di chi è amato da milioni di persone
“È chiaro che è una grandissima soddisfazione arrivare al cuore della gente, commuoverla, provocarla. E avere una tale risposta, che non avrei mai immaginato quando iniziai a scrivere canzoni. Ma tutto questo non cambia il fatto che sei solo. Io sono sempre più spesso da solo che in mezzo alla gente. Forse lo siamo tutti. Ed è lì che si fanno i conti con se stessi. E i miei non tornano mai molto. Comunque, ho avuto una vita straordinaria. Forse un giorno scriverò un’autobiografia. Ma uscirà postuma”
Parola di Vasco Rossi, che in poche righe centra qualcosa che molti artisti della sua statura faticano ad ammettere: il successo di massa non colma il vuoto interiore, anzi a volte lo accentua. «Tanta gente intorno eppure mi sento solo» è, letto dentro il settore, molto più di uno sfogo: è la chiave per capire perché le sue canzoni continuino a toccare corde così universali. Vasco scrive dalla solitudine, e quella solitudine la riconosce chiunque.
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Il tour al coperto: otto sold out al Forum di Assago e una chitarra in mano per la prima volta
Sul tour, che lo vede realizzare in questi giorni otto date sold out al Forum di Assago, Vasco spiega come all’inizio si sentisse inavvicinabile per via della novità portata sul palcoscenico: il Blasco, mai prima d’ora, aveva preso in mano la chitarra durante un concerto. Un gesto apparentemente piccolo, ma sulla carta rivoluzionario per chi ha costruito la propria identità scenica su un rapporto quasi fisico con il microfono e con il pubblico. La risposta ricevuta è stata, a suo dire, «incredibile» — un’esperienza piacevole e divertente che ha sorpreso persino lui.
I giovani «bamboccioni»: Vasco difende la sua generazione e quella di suo figlio
Quando gli viene formulata la domanda sui giovani d’oggi e sul fatto che vengono definiti dei Bamboccioni, Vasco non ci sta. Dichiara che è un’offesa gratuita: i giovani stanno a casa con i genitori perché devono, non perché vogliono. E aggiunge, con la sua consueta ironia tagliente, che sia lui che suo figlio sono dei bamboccioni ancora oggi. Un modo per smontare l’etichetta dall’interno, rivendicando la complessità di una condizione economica e sociale che non si liquida con uno slogan.
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La società del gossip e le leggi sulle intenzioni: «Pericolosissime»
Sulla società dominata dagli scandali, dagli arresti e dalle polemiche, il Blasco è netto:
“E’ un incubo. Questa volontà di inserirsi sempre all’interno della libertà dell’individuo, in nome del suo bene, del suo benessere. La religione del salutismo a tutti i costi. Quando invece è per il bene di altri, le casse dello Stato, le assicurazioni. E queste leggi così veloci, sulle intenzioni: ti puniscono prima ancora che tu abbia fatto qualcosa, perché lo potresti fare… Pericolosissime. Gli stivali rappresentano il manganello del potere. Troppo semplice, i problemi non si risolvono così. Ci vuole rispetto per l’intelligenza della gente“.
Parole che suonano attualissime: la critica al controllo sociale, alla retorica del «per il tuo bene» e alla giustizia preventiva è un filo rosso che attraversa tanto il pensiero di Vasco quanto le sue canzoni più politiche. Non è un caso che il pubblico lo segua da decenni: il Blasco dice quello che molti pensano, con la franchezza di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare in termini di autenticità.
FAQ — Vasco Rossi: «Tanta gente intorno eppure mi sento solo»
- Da dove viene la frase «Tanta gente intorno eppure mi sento solo»?
- È una dichiarazione rilasciata da Vasco Rossi in un’intervista a Repubblica, in cui il cantautore riflette sul paradosso di essere amatissimo dal pubblico e sentirsi comunque solo nella vita quotidiana.
- Cosa intende Vasco Rossi con «i miei conti non tornano mai molto»?
- È un’ammissione di inquietudine esistenziale: nonostante il successo straordinario, Vasco riconosce di non aver trovato una pace interiore definitiva. È proprio questa tensione irrisolta a rendere la sua musica così autentica e duratura.
- Vasco ha mai suonato la chitarra in concerto prima del tour al Forum di Assago?
- No. Quel tour ha rappresentato una prima assoluta: il Blasco ha preso in mano la chitarra sul palco per la prima volta nella sua carriera, segnando una svolta nel suo modo di stare sulla scena.
- Cosa pensa Vasco Rossi dei giovani definiti «bamboccioni»?
- Lo considera un’offesa gratuita. Secondo lui, i giovani restano a casa con i genitori per necessità economica, non per pigrizia, e si include ironicamente nella categoria insieme a suo figlio.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
