Andrea Soru, musicista meglio noto con il nome d’arte Jabaro, torna a far parlare di sé con un progetto da solista che vale la pena riscoprire e approfondire: l’album “Qol demamah daqqah”, disponibile gratuitamente su Jamendo sotto licenza Creative Commons. Co-fondatore del duo chillout-lounge Double6project — di cui abbiamo già parlato su queste pagine — Jabaro dimostra con questo lavoro una maturità artistica che va ben oltre le etichette di genere: chillout, ambient, rock, pop e reggae si fondono in un unico respiro intimo e meditativo.
“Qol demamah daqqah”: il titolo e il suo significato
Il titolo dell’album non è scelto a caso. “Qol demamah daqqah” è la traduzione in ebraico di un passo della Bibbia, precisamente 1 Re, 19:12, che può essere reso in italiano come “Voce di un silenzio sottile” oppure “mormorio d’una brezza leggera”. Il versetto si riferisce alla presenza di Dio nella storia dell’umanità: non come fuoco, tuono o potenza travolgente, ma come qualcosa di impercettibile eppure profondamente reale. Una scelta poetica e teologica insieme, che anticipa perfettamente l’atmosfera dell’intero disco.
Il viaggio interiore che ha ispirato l’album
Dietro ogni traccia di “Qol demamah daqqah” c’è un’esperienza biografica precisa. La composizione e la realizzazione delle musiche nascono dal ricordo di un piccolo evento che aiutò Jabaro ad aprire gli occhi su se stesso e sul mondo. Nell’estate del 1999 il musicista sentì il bisogno di allontanarsi da tutto quello che conosceva e di accostarsi a vie che non avrebbe mai immaginato di percorrere. Intraprese così il cammino della Via Francigena a piedi — l’antico percorso dei pellegrini che parte da Canterbury in Inghilterra e attraversa l’Europa fino a Roma — camminando da Parma fino alla capitale, perché inspiegabilmente sentiva di averne bisogno: un viaggio per focalizzare tutto quello che aveva intorno e per cercare se stesso.
Quella esperienza di solitudine, paesaggio e silenzio è rimasta sedimentata negli anni, fino a trasformarsi in musica. Il risultato è un album intimista, con sonorità ora calme, ora inquietanti, ora misteriose, eppure solennemente melanconiche: un paesaggio sonoro che rispecchia fedelmente il cammino fisico e interiore che lo ha generato.
Jabaro da solista: uno stile che attraversa i generi
Chi conosce il lavoro di Andrea Soru nel Double6project troverà in “Qol demamah daqqah” una dimensione più personale e raccolta. Jabaro lavora su strati sonori che spaziano dall’ambient più rarefatto al chillout più strutturato, con incursioni nel rock e nel reggae che emergono come echi lontani, quasi memorie di un percorso musicale plurale. Sulla carta potrebbe sembrare un lavoro di nicchia; letto dentro il settore, è invece un esempio riuscito di come la musica indipendente italiana sappia costruire narrazioni autentiche senza bisogno di grandi budget o major alle spalle.
Creative Commons su Jamendo: musica libera e accessibile
Come già avvenuto per altri progetti legati all’universo Jabaro, anche “Qol demamah daqqah” è rilasciato sotto licenza Creative Commons sulla piattaforma Jamendo. Una scelta coerente con una filosofia artistica che mette la condivisione al centro: la musica come bene comune, accessibile a chiunque voglia ascoltarla, condividerla o utilizzarla nel rispetto dei termini della licenza. In un panorama musicale sempre più dominato da logiche di streaming a pagamento, questo approccio mantiene un valore culturale e politico che vale la pena sottolineare.
Buon ascolto!
FAQ su Andrea Soru Jabaro e “Qol demamah daqqah”
- Chi è Andrea Soru Jabaro?
- Andrea Soru, in arte Jabaro, è un musicista italiano che spazia tra chillout, ambient, rock, pop e reggae. È co-fondatore del duo Double6project ed è attivo anche come solista.
- Cosa significa “Qol demamah daqqah”?
- È una frase in ebraico tratta dalla Bibbia (1 Re, 19:12) che si traduce come “Voce di un silenzio sottile” o “mormorio d’una brezza leggera”, riferita alla presenza silenziosa e discreta di Dio nella storia umana.
- Dove si può ascoltare l’album?
- L’album è disponibile gratuitamente su Jamendo sotto licenza Creative Commons.
- Cosa ha ispirato la realizzazione dell’album?
- Il disco nasce dal ricordo di un cammino a piedi sulla Via Francigena, da Parma a Roma, intrapreso da Jabaro come viaggio di ricerca interiore.
- Cos’è la licenza Creative Commons?
- È un sistema di licenze che permette agli autori di condividere le proprie opere con il pubblico in modo flessibile, definendo le condizioni d’uso (ascolto, condivisione, utilizzo) senza rinunciare ai diritti d’autore di base.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
