Arctic Monkeys: “Cornerstone” è il secondo singolo da Humbug
Dopo il successo di “Crying Lightning”, gli Arctic Monkeys sono pronti a lanciare il secondo singolo estratto da “Humbug”: si intitola “Cornerstone” ed è già uno dei brani più discussi dai fan della band di Sheffield. Come per il precedente singolo, anche “Cornerstone” in versione vinile viene distribuito attraverso la catena di negozi benefici Oxfam, confermando l’attenzione del gruppo verso iniziative solidali. Il video ha già debuttato in Gran Bretagna, raccogliendo ottime reazioni dalla critica e dal pubblico.
Il video di “Cornerstone” degli Arctic Monkeys
Il videoclip ufficiale di “Cornerstone” accompagna perfettamente l’atmosfera malinconica e visionaria del brano: immagini evocative che rispecchiano il testo, costruito attorno alla ricerca ossessiva di una figura perduta tra locali, volti e profumi familiari. Di seguito potete guardare il video:
“Cornerstone”: il significato del brano
Letto dentro il settore, “Cornerstone” rappresenta una svolta nella scrittura di Alex Turner: meno adrenalina garage-rock, più introspezione e imagery letteraria. Il protagonista della canzone vaga di locale in locale — il Battleship, il Rusty Hook, il Parrot’s Beak — cercando il volto di qualcuno che non c’è più, disposto persino a chiamare con il suo nome chiunque gli assomigli vagamente. È una storia di ossessione romantica raccontata con ironia tutta britannica, sulla carta uno dei testi più maturi della band fino a quel momento.
“Cornerstone” e l’album Humbug
Il singolo si inserisce nel contesto di Humbug, album prodotto da Josh Homme dei Queens of the Stone Age e registrato in parte nel deserto californiano. Un disco che ha segnato una rottura netta con il sound delle origini, abbracciando atmosfere psichedeliche e toni più oscuri. “Cornerstone” ne è forse l’episodio più accessibile: melodia immediata, struttura narrativa coinvolgente, ritornello che resta in testa. Non a caso è stato scelto come secondo singolo per tenere alta l’attenzione sul progetto.
Il testo di “Cornerstone” — Arctic Monkeys
Thought I saw you in the battleship
But it was only a look a like
She was nothing but a vision trick
Under the warning light
She was close, close enough to be your ghost
But my chances turned to toast
When I asked her if I could call her your name
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I thought I saw you in the rusty hook
Huddled up in wicker chair
I wandered up for a closer look
And kissed who ever was sitting there
She was close, and she held me very tightly
Till I asked awfully politely, please
Can I call you her name
And I elongated my lift home,
Yeah I let him go the long way round
I smelt your scent on the seatbelt
And kept my shortcuts to myself
I thought I saw you in the parrots beak
Messing with the smoke alarm
It was too loud for me to hear her speak
And she had a broken arm
It was close, so close that the walls were wet
And she wrote it out in letraset
No you can’t call me her name
Tell me where’s your hiding place
I’m worried I’ll forget your face
And I’ve asked everyone
And I’m beginning to think I imagined you all along
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I elongated my lift home
Yeah I let him go the long way round
I smelt your scent on the seatbelt
And kept my shortcuts to myself
I saw your sister in the cornerstone
On the phone to the middle man
When I saw that she was on her own
I thought she might understand
She was close, well you couldn’t get much closer
She said I’m really not supposed to but yes,
You can call me anything you want
FAQ su “Cornerstone” degli Arctic Monkeys
Da quale album è tratto “Cornerstone” degli Arctic Monkeys?
“Cornerstone” è estratto da Humbug, terzo album in studio degli Arctic Monkeys, prodotto da Josh Homme e caratterizzato da un sound più psichedelico rispetto ai lavori precedenti della band.
Qual era il singolo precedente a “Cornerstone”?
Il singolo che ha preceduto “Cornerstone” è “Crying Lightning”, primo estratto da Humbug e primo assaggio del nuovo corso sonoro degli Arctic Monkeys.
Perché “Cornerstone” è stato venduto in vinile tramite Oxfam?
La band ha scelto di distribuire la versione in vinile di “Cornerstone” — così come quella di “Crying Lightning” — attraverso i negozi della catena benefica Oxfam, un gesto che riflette l’impegno del gruppo verso cause solidali e che ha reso il singolo un oggetto da collezione ricercato dai fan.
Di cosa parla il testo di “Cornerstone”?
Il testo racconta la ricerca ossessiva di una persona amata e perduta: il protagonista crede di riconoscerla in diversi locali e volti, chiedendo alle donne che incontra di farsi chiamare con il suo nome. Un mix di malinconia, ironia e imagery urbana tipicamente british.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
