Il dittico di Marcello Panni a Spoleto con Marco Angius dirige due opere in un atto al Teatro Caio Melisso il 7 ottobre 2026 per l'80° anniversario dello Sperimentale.
Il 7 ottobre 2026 il Teatro Caio Melisso di Spoleto ospita un appuntamento che vale la pena seguire con attenzione: il dittico di Marcello Panni a Spoleto porta in scena due opere in un atto — Hanjo e Lo stratagemma dell’avvocato Manigoldi — in una serata che si inserisce in un contesto celebrativo doppio, tanto per l’istituzione che lo produce quanto per il riconoscimento internazionale del canto lirico italiano. Sul podio c’è Marco Angius, la regia è affidata a Cesare Scarton, e la produzione porta la firma del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” in co-produzione con il Teatro della Cometa di Roma.
Due opere, due caratteri opposti: la struttura del dittico
Il formato del dittico operistico ha una lunga storia nel repertorio novecentesco, e Marcello Panni lo usa in modo deliberatamente contrastante. Le due opere che compongono il programma sono costruite su registri emotivi opposti: Hanjo è definita tragica, Lo stratagemma dell’avvocato Manigoldi è comica. Non si tratta di una semplice alternanza di toni, ma di una scelta strutturale che mette alla prova l’elasticità del cast e dell’ensemble, chiamati a passare da un universo drammaturgico all’altro nel corso della stessa serata.
Hanjo è la più datata delle due: composta nel 1994 per il Maggio Musicale Fiorentino, l’opera è stata in seguito ripensata nel 2016. La sua fonte letteraria è il teatro Nō moderno di Yukio Mishima, e la trama ruota attorno all’attesa ossessiva di una giovane geisha — un soggetto che già nel modello mishimiano lavora sul tempo sospeso, sulla memoria e sull’identità che si dissolve nell’aspettare. Panni prende questo materiale e lo porta nel linguaggio dell’opera contemporanea, con tutto il peso drammatico che il genere consente.
Lo stratagemma dell’avvocato Manigoldi occupa l’altro polo: il titolo stesso suggerisce una leggerezza di ascendenza quasi buffa, un contrappeso necessario alla densità tragica di Hanjo. Mettere insieme i due pezzi in un’unica serata è una scommessa interpretativa precisa, e la scelta di affidare la direzione musicale a Marco Angius — direttore con una solida esperienza nel repertorio contemporaneo — indica che il progetto non punta alla semplice esecuzione ma a una lettura coerente dell’insieme.
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Un doppio anniversario come cornice istituzionale
L’evento non è programmato in un vuoto di calendario: il dittico di Marcello Panni a Spoleto cade all’interno di una stagione che celebra l’80° anniversario del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli”. Fondato nel dopoguerra come laboratorio per giovani cantanti lirici, lo Sperimentale di Spoleto ha costruito nel tempo una reputazione precisa: quella di un’istituzione che affianca alla formazione la produzione di titoli fuori dai circuiti più battuti, spesso con prime esecuzioni o riprese di opere del Novecento e contemporanee.
Ottant’anni sono un traguardo che giustifica una programmazione di profilo alto, e la scelta di Panni — compositore e librettista delle proprie opere, figura che ha attraversato decenni di musica italiana con un profilo autonomo rispetto alle correnti dominanti — risponde a questa logica. Non un titolo di repertorio consolidato, ma un lavoro che lo Sperimentale può rivendicare come parte della propria missione.
A questo si aggiunge un secondo elemento celebrativo: l’iscrizione del canto lirico italiano nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. Il riconoscimento riguarda una pratica che lo Sperimentale di Spoleto ha contribuito a trasmettere per otto decenni, e portarlo in scena in questo contesto non è soltanto un gesto simbolico — è una dichiarazione di continuità tra tradizione e ricerca.
La giornata: mattina per le scuole, sera per il pubblico
La struttura della giornata del 7 ottobre prevede due repliche con funzioni diverse. La mattina, alle 9:30, è riservata alle scuole: una scelta che il Teatro Lirico Sperimentale pratica con regolarità, portando il repertorio operistico contemporaneo a un pubblico che difficilmente lo incrocerebbe altrimenti. È un lavoro di formazione del pubblico che raramente fa notizia ma che ha un impatto concreto sulla percezione del genere da parte delle nuove generazioni.
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La replica serale, alle 20:30, è aperta al pubblico generale. Il Teatro Caio Melisso è uno spazio raccolto, con una capienza che favorisce un ascolto ravvicinato: per un dittico di opere in un atto, dove la densità drammaturgica è alta e i cambi di atmosfera sono bruschi, la dimensione del teatro non è un dettaglio neutro ma una variabile che incide direttamente sull’esperienza.
Panni compositore-librettista: una coerenza progettuale
Marcello Panni firma sia la musica sia i libretti delle due opere. Questa doppia funzione non è un dato biografico secondario: scrivere il proprio testo significa avere un controllo totale sulla relazione tra parola e suono, senza la mediazione di una fonte letteraria da adattare — eccetto nel caso di Hanjo, dove il punto di partenza è Mishima, ma la rielaborazione è comunque opera di Panni. Il risultato è una coerenza interna che spesso manca nelle produzioni in cui compositore e librettista lavorano in modo più separato.
La co-produzione con il Teatro della Cometa di Roma allarga la prospettiva oltre Spoleto: significa che il progetto ha una vita che non si esaurisce in una singola serata umbra, anche se per ora i dettagli di eventuali repliche romane non sono stati comunicati pubblicamente.
Per chi segue la musica contemporanea italiana e il repertorio operistico fuori dai circuiti più commerciali, la serata del 7 ottobre al Caio Melisso è uno di quegli appuntamenti che vale la pena segnare. Ulteriori informazioni sulla produzione sono disponibili sul sito ufficiale del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli”. Il dittico di Marcello Panni a Spoleto non è un evento di massa, ed è esattamente per questo che merita attenzione: è il tipo di programmazione che definisce la funzione culturale di un’istituzione, non soltanto il suo calendario.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
