Baustelle: il video de “Gli Spietati” è uno dei momenti visivi più riusciti della discografia della band senese. Il brano, primo singolo estratto dall’album “I Mistici dell’Occidente”, ha debuttato il 12 marzo accompagnato da un videoclip che ha subito catturato l’attenzione della critica e del pubblico, grazie a un’estetica anni ’60 curata nei minimi dettagli e a un cast di tutto rispetto.
Il videoclip di “Gli Spietati”: atmosfera, cast e regia
Il video de “Gli Spietati” dei Baustelle è ambientato in una ricostruzione fedele degli anni ’60, con costumi, scenografie e palette cromatica che rimandano direttamente al cinema italiano di quella stagione — da Fellini ai polizieschi d’autore. Non è un dettaglio secondario: i Baustelle hanno sempre trattato il videoclip come un’estensione narrativa del brano, non come semplice promozione.
Nel cast spiccano due nomi noti al grande pubblico: Carolina Crescentini, volto familiare del cinema e della serialità italiana, e Vincenzo Marchionne, l’attore che interpreta “Il Freddo” in Romanzo Criminale – La Serie. La loro presenza non è puramente decorativa: entrambi portano nel video una tensione recitativa che amplifica il senso di fredda determinazione evocato dal titolo stesso, “Gli Spietati”.
👉 Leggi anche: Eclipse of the Heart: il brano che conquista le playlist
“Gli Spietati” e l’album “I Mistici dell’Occidente”
Sulla carta, “I Mistici dell’Occidente” rappresenta uno dei lavori più ambiziosi dei Baustelle: un album di inediti che consolida il loro ruolo di narratori obliqui della contemporaneità italiana, capaci di mescolare riferimenti colti, pop d’autore e una certa vena cinematografica che raramente si trova altrove nel panorama indie nazionale. “Gli Spietati” è il biglietto da visita scelto per aprire questo ciclo, e il video ne amplifica perfettamente il carattere: oscuro, elegante, letto dentro il settore come uno dei singoli più riusciti della band.
Perché il video de “Gli Spietati” vale la visione
Al di là del valore promozionale, il videoclip di “Gli Spietati” funziona come un cortometraggio autonomo. L’ambientazione anni ’60 non è nostalgia fine a se stessa: è un dispositivo narrativo che permette ai Baustelle di parlare del presente attraverso il filtro del passato, una strategia che Francesco Bianconi e soci padroneggiano meglio di chiunque altro nella scena italiana. Il risultato è un video che si guarda, si riguarda e si discute — esattamente quello che un buon singolo dovrebbe fare.
FAQ su Baustelle e “Gli Spietati”
Da quale album è tratto “Gli Spietati” dei Baustelle?
“Gli Spietati” è il primo singolo estratto da “I Mistici dell’Occidente”, album di inediti dei Baustelle.
👉 Leggi anche: Arisa torna in musica: il nuovo progetto 2026
Chi appare nel video de “Gli Spietati”?
Nel videoclip compaiono Carolina Crescentini e Vincenzo Marchionne, noto per il ruolo de “Il Freddo” in Romanzo Criminale – La Serie.
Qual è l’ambientazione del video de “Gli Spietati”?
Il video è ambientato negli anni ’60, con un’estetica che richiama il cinema italiano d’autore di quella stagione.
I Baustelle hanno altri videoclip con cast cinematografici?
Sì, i Baustelle hanno una lunga tradizione di videoclip curati e narrativi, spesso con la partecipazione di attori e figure del mondo del cinema italiano.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
