Bob Dylan | © Kevin Winter/Getty Images for AFI
Bob Dylan dedica “Tempest” al Titanic omaggiando Di Caprio: è questa la notizia che, ancora oggi, continua ad alimentare la curiosità di fan e addetti ai lavori ogni volta che si parla del trentacinquesimo album in studio del cantautore di Duluth. Un disco che, sulla carta, rappresenta uno dei capitoli più ambiziosi di una carriera lunga oltre mezzo secolo — e che riserva più di una sorpresa.
“Tempest”: il disco che guarda al passato per parlare del presente
In “Tempest”, il nuovo disco del cantautore statunitense, c’è spazio anche per Leonardo Di Caprio. Parlando con il celebre magazine Rolling Stone, Bob Dylan ha rivelato che il disco contiene una lunga title track — circa 13 minuti — con chiari riferimenti all’attore. La canzone racconta il disastro del Titanic ed è ispirata alla celebre canzone popolare “The Great Titanic”, uno di quei brani della tradizione americana che Dylan ha sempre saputo reinterpretare con autorevolezza unica.
A Dylan piace molto Di Caprio, e non lo nasconde: «Yeah, Leo. Penso non sarebbe stata la stessa canzone senza di lui», ha dichiarato con quella semplicità disarmante che lo contraddistingue. Un omaggio sincero, letto dentro il settore come un gesto raro da parte di un artista che raramente cita i propri riferimenti in modo così diretto.
Perché Bob Dylan ha dedicato “Tempest” al Titanic — e il ruolo di Di Caprio
La scelta di dedicare la title track al naufragio del Titanic non è casuale. Dylan ha spiegato la sua visione durante le interviste promozionali: un cantautore non dovrebbe preoccuparsi della «sincerità» dei fatti, ma della verità di ciò che è accaduto; il ruolo della musica è raccontare. Per spiegare questo concetto, Dylan ha tirato in ballo nientemeno che Shakespeare: basta citare il suo nome e tutto diventa improvvisamente chiaro, senza bisogno di ulteriori spiegazioni.
In questo contesto, il riferimento a Leonardo Di Caprio assume un peso preciso. L’interpretazione dell’attore nel film Titanic è ancora oggi tra le più ricordate della storia del cinema recente: ha lanciato Di Caprio a livello globale e ha generato una campagna commerciale di proporzioni enormi, trasformando un giovane talento in una delle icone cinematografiche più riconoscibili al mondo. Dylan, da osservatore acuto della cultura popolare, non poteva ignorarlo.
Cosa contiene “Tempest”: tracce, atmosfere e registrazione
Il disco è stato registrato a Los Angeles e contiene dieci tracce. Oltre all’omaggio al Titanic — e indirettamente a Di Caprio — il lavoro include:
- “Tin Angel”: la storia di un uomo in cerca dell’amore perduto, narrata con toni cupi e cinematografici;
- “Soon After Midnight”: una storia definita dallo stesso Dylan molto dolorosa;
- “Play”: una canzone descritta come particolarmente dura nel tono e nei contenuti;
- un brano dedicato a John Lennon, ennesima prova della capacità di Dylan di intrecciare storia della musica e narrazione personale.
Parlando di “Tempest” nelle interviste, Bob ha voluto sottolineare come questo sia un disco dove tutto funziona e dove bisogna credere che ogni scelta abbia un senso. L’obiettivo iniziale era realizzare qualcosa di più religioso, ma la strada è stata percorsa in modo diverso — e il risultato finale è, a suo dire, più coerente di quanto avesse previsto.

Un anniversario importante: cinquant’anni di Bob Dylan
“Tempest” coincide con i 50 anni di attività di uno dei più grandi cantautori della storia. Il debutto di Bob Dylan sulla scena mondiale avvenne nel marzo del 1962 con l’album omonimo; da allora, la sua carriera è diventata una delle più studiate, celebrate e imitate del panorama musicale globale. Pubblicare un disco di questa portata in un momento così simbolico non è un caso: Dylan ha sempre avuto il senso del tempo, anche quando sembrava ignorarlo.
E a proposito di anniversari: proprio il 2 agosto del 1962, esattamente cinquant’anni fa, Robert Allen Zimmerman firmò le carte per il cambio di nome, diventando ufficialmente Bob Dylan. Una data che, riletta oggi, aggiunge un ulteriore strato di significato a tutto ciò che “Tempest” rappresenta.
FAQ su Bob Dylan, “Tempest” e l’omaggio a Di Caprio
Perché Bob Dylan cita Leonardo Di Caprio in “Tempest”?
Dylan ha dichiarato a Rolling Stone che la title track del disco — una canzone di circa 13 minuti sul disastro del Titanic — non sarebbe stata la stessa senza il riferimento a Di Caprio. L’interpretazione dell’attore nel film Titanic ha lasciato un segno così profondo nella cultura popolare da diventare, per Dylan, parte integrante della narrazione del naufragio.
A quale canzone tradizionale si ispira la title track di “Tempest”?
La title track è ispirata a “The Great Titanic”, una celebre canzone popolare americana che racconta il naufragio del transatlantico. Dylan ha attinto a questa tradizione orale per costruire una narrazione epica e contemporanea al tempo stesso.
Quante tracce contiene l’album “Tempest” di Bob Dylan?
L’album contiene dieci tracce, registrate a Los Angeles. Tra i brani più significativi figurano la title track dedicata al Titanic, “Tin Angel”, “Soon After Midnight”, “Play” e un omaggio a John Lennon.
Qual è il significato del titolo “Tempest”?
Il titolo richiama sia il naufragio del Titanic — una tempesta nel senso più letterale — sia l’ultima opera di Shakespeare, La Tempesta, autore che Dylan cita esplicitamente nelle interviste come punto di riferimento per il suo approccio narrativo alla musica.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
