E’ curioso il caso che ha visto ieri, 16 Settembre, protagonista Cesare Cremonini e l’azienda radiotelevisiva italiana RAI. Infatti Cremonini, che ha preso parte  come ospite musicale alla trasmissione sportiva “Quelli che” diretta da Victoria Cabello, per poter esibirsi ha dovuto firmare una liberatoria in cui affermava di non dare nessun tipo di preferenza di voto o politica per le prossime elezioni politiche siciliane del 28 Ottobre.

Il cantante, rimasto evidentemente colpito dalla cosa, ha deciso di rendere pubblica questa liberatoria con una foto sul suo profilo Twitter. Il cantante ha dovuto leggere, dichiarare e sottoscrivere, firmando l’apposito modello prestampato della burocrazia italiana, quanto segue:

Di non essere candidato alle suddette elezioni, membro degli enti locali di cui si rinnovano gli organi rappresentativi, nonchè esponente locale di movimento, lista e/o partito politico;
dichiaro, altresì, che che nel corso della suddetta trasmissione mi asterrò da qualsiasi affermazione, dichiarazione o comportamento che possa, direttamente o indirettamente, influenzare o orientare il voto degli elettori, fornire indicazioni di voto o manifestare preferenza di voto e mi asterrò inoltre dal formulare qualsiasi riferimento alle menzionate elezioni.

Cesare Cremonini | © Gareth Cattermole/Getty Images

Cremonini, si precisa, ha commentato il tutto sul suo profilo Twitter con  “un divertito sorriso“. Il cantante ricordiamo sta per partire a breve con il suo “Cesare Cremonini Tour 2012”, seguito del suo nuovo disco fortunato e di successo “La teoria dei colori”.

Come sito musicale noi ci limitiamo a riportare la notizia, quantomeno curiosa, e siamo attenti ad esprimere un parere sulla faccenda: resta comunque strana la scelta della RAI di porre un vincolo, un legaccio su un artista che dalle elezioni regionali politiche siciliane sembra lontano anni luce sia per carriera musicale e personale che per esternazioni fatte nel corso del tempo. Questo caso, secondo noi, è la dimostrazione del fatto che in Italia, in certi casi, la burocrazia può rivelarsi una fastidiosa palla al piede.

2 Commenti

  1. Nel tweet immediatamente seguente Cremonini specificava che la liberatoria in questione è “più che legittima” (vero) e che, semplicemente, la cosa lo aveva fatto sorridere. Null’altro. Nessuna “polemica con la Rai” si evince da quei tweet, anzi.

  2. Non c’è molto da meravigliarsi, visto che, per quanto posso ipotizzare, il tutto rientra nei meccanismi di tutela delle tutele che in Rai scattano in periodo elettorale, nulla a che fare con censure, ma solo tirarsi fuori da eventuali responsabilità. Mi chiedo solo se lo stesso documento sia stato firmato da tutti gli ospiti. E’ ovvio che non credo Cremonini avesse molto da dire sul voto dei siciliani e che questo documento sia stato solo una rigida applicazione della disposizione.

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