Subsonica | © MelodicaMente
La data zero dei Subsonica a Frascaro è rimasta, nel tempo, uno di quei concerti impossibili da dimenticare per chi c’era. Il gruppo torinese scelse il piccolo comune di Frascaro, in provincia di Alessandria, per collaudare la scaletta del tour estivo prima del debutto ufficiale fissato il 16 giugno a Perugia. Non un palazzetto, non un festival. Un capannone agricolo trasformato in sala concerti, più di mille persone, e un’atmosfera che difficilmente si ritrova altrove.
Frascaro: il luogo, la comunità, Don Gallo
Frascaro non è una tappa casuale. Questo comune di quattrocentocinquantasei abitanti sorge all’ombra di quella che fu «L’isola in collina» di Luigi Tenco, e ospita la Comunità «G. Rangone», parte dell’Associazione Comunità San Benedetto al Porto fondata da Don Andrea Gallo. Il prete di frontiera genovese aveva costruito qui un presidio di accoglienza e solidarietà, sostenuto anche attraverso il progetto «Comunicando»: concerti organizzati negli spazi della comunità per raccogliere fondi e garantire la sopravvivenza del centro stesso.
I Subsonica conoscevano bene questo contesto e vollero regalare a Don Gallo un concerto intimo, fuori dai circuiti commerciali, autentico. Sulla carta una prova tecnica; nella realtà, qualcosa di molto più significativo.
L’atmosfera: festa di paese, capannone e murales
Il clima che si respira a Frascaro è quello della festa di paese con tanto di carne alla brace e coca cola eco-solidale. Un luogo davvero unico che sottolinea ancora di più il clima particolare in cui si è svolto l’evento. Niente tornelli. Niente code. Come biglietteria un tavolino di legno e come Palazzetto dello Sport un capannone nato per accogliere trattori ma che adesso, tappezzato di murales, è pronto ad accogliere gente venuta per ascoltare buona musica (alla fine saranno più di mille).

Don Gallo apre il concerto: un momento di emozione pura
Il primo a salire sul palco è lo stesso Don Gallo che, ad ottant’anni compiuti, sale sul palco parlando di amore e tolleranza. Il pubblico applaude e urla con lui. Ringrazia i Subsonica, che definisce suoi figli, e abbandona il palco tra l’ovazione generale. Si inizia già con un momento di emozione pura. È il turno dei Subsonica che salgono sul palco in leggero ritardo sulla tabella di marcia, brevi frasi di rito e ancora un pensiero per Don Gallo e il lavoro che sta facendo. Poi è il momento della musica.
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Il concerto: scaletta inedita e Samuel che non smette di saltare
Samuel è stato chiaro fin dalle prime battute. Ha annunciato una scaletta particolare: «siamo qua per provare pezzi che dal vivo non suoniamo da un po’. Le eccezioni saranno poche e giusto per evitare il linciaggio da parte del pubblico». Una dichiarazione d’intenti che ha reso la data zero dei Subsonica a Frascaro ancora più preziosa per i fan presenti: un set list che nessun’altra tappa del tour avrebbe replicato in quella forma.
Durante tutto il concerto Samuel, nella sua camicia di flanella a quadrettoni neri e rossi, non smette un attimo di saltare. Il pubblico lo segue e lo imita. Quando si giunge a «Liberi tutti» si ha l’impressione sia lo stesso edificio a voler saltare.
Due ore senza sosta: da «Ratto» a «Preso Blu»
Le canzoni si susseguono con pochissime pause. Giusto per prendere fiato, per fare ancora una dedica a Don Gallo (adesso sono gli stessi Subsonica a definirsi suoi figli) e per permettere a Samuel di cambiarsi la camicia, un po’ fuori stagione visto la temperatura all’interno del capannone, che lo sta prosciugando. Alla fine, anche un po’ a sorpresa visto le premesse, arriva anche «Nuova Ossessione» e il pubblico esplode, urla e salta. Perché ci sono canzoni che si amano, canzoni che si odiano ma è innegabile che «Nuova Ossessione» è un concentrato di Subsonica racchiuso in 5 minuti. Si è ormai verso la fine, sono passate due ore dall’inizio. Parte «L’odore» e tutto il pubblico muore un po’ dentro chiedendo un ultimo sforzo alle corde vocali. Il concerto si conclude con «Preso Blu». Si guarda l’orologio ed è l’una passata; anche se i quattrocentocinquantasei abitanti di Frascaro capirebbero, è giunta l’ora di tornare a casa.
La scaletta completa della data zero a Frascaro
Vi lasciamo con la scaletta completa del concerto:

- Ratto
- Veleno
- Corpo a corpo
- Perfezione
- Piombo
- Liberi tutti
- Il Diluvio
- Benzina Ogoshi
- Sole silenzioso
- Istantanee
- Radioestensioni
- Depre
- Chase the devil
- Cose che non ho
- La Glaciazione
- Il centro della fiamma
- Nuova ossessione
- Up patriots to arm
- L’odore
- Preso blu
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FAQ: la data zero dei Subsonica a Frascaro
- Cos’è una data zero per un tour?
- È un concerto di prova che la band tiene prima dell’inizio ufficiale del tour, spesso in una location piccola e informale, per collaudare la scaletta, il suono e la macchina organizzativa senza la pressione dei grandi palchi.
- Perché i Subsonica scelsero Frascaro per la data zero?
- Per il legame con Don Andrea Gallo e la Comunità «G. Rangone»: un gesto di solidarietà concreta verso una realtà che usa la musica come strumento di raccolta fondi e inclusione sociale.
- Quante persone erano presenti al concerto di Frascaro?
- Nonostante le dimensioni ridotte del capannone e l’assenza di una vera biglietteria, al concerto parteciparono oltre mille persone.
- Quali sono i brani più ricordati di quella serata?
- «Liberi tutti», «Nuova Ossessione», «L’odore» e «Preso Blu» sono i momenti che il pubblico presente ricorda con maggiore intensità, per l’energia e la risposta emotiva che generarono.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
