Elton John | © Teaukura Moetaua / Getty Images
Elton John, “The Diving Board” è il titolo del nuovo album: il baronetto di Pinner torna con un disco di inediti che segna un ritorno alle radici, alla formazione essenziale in trio e a quel suono piano-basso-batteria che aveva reso leggendari i suoi anni d’oro. Dieci brani, un produttore d’eccezione e una genesi fulminante: ecco tutto quello che sappiamo su uno degli album più attesi della sua carriera.
“The Diving Board”: il titolo e la genesi dell’album
“The Diving Board” è il titolo ufficiale del nuovo disco di Elton John, atteso per il prossimo autunno. Il lavoro arriva dopo circa un anno e mezzo dal precedente The Union e, sulla carta, si preannuncia come uno dei capitoli più personali e coraggiosi della sua discografia. In una lunga intervista rilasciata al Rolling Stone, Sir Elton ha raccontato i dettagli della lavorazione con la consueta generosità narrativa che lo contraddistingue.
La genesi del disco è quasi leggendaria nella sua semplicità: il bisogno di dare forma alle emozioni attraverso la musica ha spinto Elton John a scrivere ben dodici brani in poco più di due giorni. Di questi, dieci sono stati selezionati, registrati e inseriti nell’album. Un processo creativo istintivo, quasi in apnea — e il titolo The Diving Board, il trampolino, riflette esattamente quella sensazione di slancio nel vuoto prima di immergersi.
La produzione: T Bone Burnett e il ritorno al trio
A guidare il progetto in sala di registrazione c’è T Bone Burnett, produttore di culto letto dentro il settore come uno dei pochi capaci di valorizzare l’essenzialità senza impoverire il suono. La scelta non è casuale: Burnett è l’uomo giusto per accompagnare Elton in questo ritorno alle origini.
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L’album è stato registrato con una formazione volutamente ridotta all’osso: piano, basso e batteria. Al fianco di Sir John troviamo Raphael Saadiq al basso e Jay Bellerose alla batteria. Saadiq è un artista che Elton stima profondamente e che ha fortemente voluto con sé per questo progetto. Bellerose, invece, è un volto già noto nell’entourage del pianista: ha già collaborato agli album The Union e Songs from the West Coast, e nel corso della sua carriera ha lavorato con artisti del calibro di B.B. King, Madeleine Peyroux, Ani DiFranco e Robert Plant.

Il ritorno alle radici: il trio come scelta artistica
Dopo una lunga carriera costellata di sperimentazioni, collaborazioni e produzioni elaborate, Elton John sceglie deliberatamente di tornare alla formazione in trio. È lo stesso schema che aveva reso indimenticabili i suoi anni ’70, quando saliva sul palco insieme al bassista Dee Murray e al batterista Nigel Olsson, lasciando che il pianoforte fosse il centro gravitazionale di tutto. Quella formula aveva qualcosa di magnetico: nessuna rete di sicurezza, solo la musica nella sua forma più diretta.
Con The Diving Board, Sir Elton sembra voler ritrovare quella stessa tensione creativa, quella vulnerabilità controllata che solo un trio sa esprimere. Il trampolino, appunto: ci si lancia sapendo che non c’è niente sotto tranne l’acqua.
Doyle Bramhall e le registrazioni a Los Angeles
A impreziosire il lavoro del trio arriva, in due brani, il contributo del chitarrista Doyle Bramhall, presenza discreta ma significativa che aggiunge colore senza alterare l’equilibrio essenziale del disco. L’album è stato inciso a Los Angeles e Elton si è detto entusiasta del lavoro fatto in sala di registrazione, descrivendo le sessioni come tra le più ispirate della sua carriera recente.
Non resta che aspettare l’uscita autunnale per riascoltare una delle voci più riconoscibili della musica britannica di sempre — e per scoprire se The Diving Board sarà davvero il tuffo coraggioso che promette di essere.
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FAQ su Elton John e “The Diving Board”
Qual è il titolo del nuovo album di Elton John?
Il titolo del nuovo album di Elton John è “The Diving Board”, previsto in uscita nel prossimo autunno.
Quante canzoni contiene “The Diving Board”?
L’album contiene dieci brani inediti, selezionati da dodici pezzi scritti da Elton John in poco più di due giorni.
Chi ha prodotto “The Diving Board”?
Il disco è prodotto da T Bone Burnett, con Raphael Saadiq al basso e Jay Bellerose alla batteria.
Dove è stato registrato l’album?
Le sessioni di registrazione si sono svolte a Los Angeles.
Qual è il collegamento con gli anni ’70 di Elton John?
La formazione in trio — piano, basso e batteria — richiama direttamente la band con cui Elton John si esibiva negli anni ’70, con Dee Murray al basso e Nigel Olsson alla batteria, considerata da molti la sua formazione più iconica.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
