Il Banco del Mutuo Soccorso, la leggendaria progressive rock band italiana capitanata dal compianto Francesco di Giacomo, ha pubblicato nei giorni scorsi “I ruderi del gulag“, il primo singolo di “Transiberiana“, nuovo disco di inediti che esce a distanza di ben 25 anni dall’ultimo “Il 13“.

L’album di studio, in uscita il 10 maggio per l’etichetta tedesca Inside Out Music/Sony Music Group, è il primo dopo la scomparsa di Di Giacomo, avvenuta nel 2014, e di Rodolfo Maltese, avvenuta nel 2015, e porta la firma di Vittorio Nocenzi (tastiere, voce), Filippo Marcheggiani (chitarra elettrica), Nicola Di Già (chitarra ritmica), Tony D’Alessio (voce), Marco Capozi (basso) e Fabio Moresco (batteria). Il singolo è un brano composto da Vittorio Nocenzi e dal figlio Michelangelo Nocenzi mentre il testo è stato curato dallo stesso Vittorio con l’ausilio di Paolo Logli, scrittore e sceneggiatore molto vicino al Banco sin dagli anni Settanta.

L’album è stato presentato lo scorso 19 marzo in anteprima mondiale presso la Proloco di Marino, nei Castelli Romani, luogo dove è nata la band nel lontano 1971 e dove il gruppo si riuniva nella sala prove privata di Nocenzi, in seguito divenuta famosa con il nome di “stalla“, tale essendo nella realtà: una vera e propria stalla ristrutturata e attrezzata perfettamente. Riguardo al nome scelto per il disco, Nocenzi è chiaro: “La Transiberiana è probabilmente la traversata più lunga che si possa fare in treno sul nostro pianeta. Quasi 9.500 chilometri tra steppe, deserti e ambienti inospitali. In un certo senso potrebbe rappresentare una bella metafora della nostra esistenza: ci sono una partenza, un arrivo. C’è la paura e poi ci sono le aspettative ma anche gli imprevisti”.

Il nuovo album del Banco del Mutuo Soccorso conterrà anche una bonus track di circa 20 minuti con alcuni brani del concerto tenutosi a settembre a Veruno e dopo la pubblicazione del disco seguirà anche un tour che partirà dall’Auditorium Parco della Musica di Roma.

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