Il Beatles Museum, aperto a Brescia più di vent’anni fa, rischia di chiudere i battenti, anche a causa della pandemia che ne ha drasticamente ridotto l’attività, se non verranno trovati nuovi spazi per ospitarlo. A lanciare l’allarme è Rolando Giambelli, presidente dell’associazione “Beatlesiani d’Italia Associati” e promotore dell’esposizione dedicata ai Fab Four e ospitata gratuitamente da quasi tredici dal Museo delle Mille Miglia, seconda sede, dopo quella in via Trieste inaugurata nel 2001.

Da dove nasce questa scelta? La nuova direzione del Museo Mille Miglia, insediato nell’ex Monastero di Sant’Eufemia, ha recentemente comunicato con una telefonata la necessità di dover ampliare gli spazi espositivi per il brand Mille Miglia anche nella Sala Ajmo Maggi, attualmente occupata dalle memorabilia beatlesiane. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno per Giambelli, a cui è stato chiesto gentilmente di trovare un’altra location per il Beatles Museum.

I responsabili del Museo hanno espresso rincrescimento, di fronte alla necessità di sacrificare “questa bella realtà di cultura e di costume mondiale“, e lo stesso Giambelli ne comprende le ragioni, ma ora è una vera e propria corsa contro il tempo per l’associazione “Beatlesiani d’Italia Associati”, dato che dovranno liberare la sala entro il 9 giugno e che non è facile per Giambelli e soci trovare in fretta un luogo alternativo e soprattutto gratuito. Questo si va ad aggiungere anche al fatto che l’associazione, nata per promuovere e diffondere la cultura musicale beatlesiana, è anche una band e in questi mesi segnati dal Covid-19 ha dovuto cancellare decine di eventi musicali dal vivo. Già sono partiti gli appelli al Comune di Brescia per trovare una nuova sede in cui continuare a esporre i materiali legati ai Beatles, ma il Comune ha fatto sapere che sarà difficile trovare spazi disponibili gratuitamente.

Giambelli non perde definitivamente le speranze: “Più volte gli amici di Milano mi hanno già proposto di dare un contributo con i nostri bei reperti da esporre in un ipotetico museo milanese. Proposte analoghe e pure allettanti mi sono state fatte anche da altre città, ma non mi hanno mai minimamente interessato, proprio perché da bresciano che ama la propria città natale non vorrei mai che il Beatles Museum di Brescia, unica realtà del genere in Italia, scomparisse coma una bolla di sapone: piuttosto me lo rimonterei nella mia cantina“. È proprio il caso di dirlo, “Help“.

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