Il roBOt, il festival di musica elettronica che si tiene ogni anno a Bologna, festeggia la sua decima edizione. E lo fa alla grande.

Nella sala maggiore dell’Ex GAM, la vecchia e bellissima Galleria d’Arte Moderna vicina alla Fiera di Bologna che fu inaugurata nel 1975 su progetto dell’architetto Leone Pancaldi, si terrà da giovedì 27 settembre a sabato 29 settembre 2018 la decima edizione del festival della musica elettronica felsinea che ha deciso, per l’occasione, di partire proprio dalla Ex GAM per ricordare quei clubs che ormai non esistono più, come da comunicato stampa degli organizzatori del festival: “In questa inesausta trasmigrazione tra ieri e oggi sta il senso profondo di ROBOT 10 partire dalle origini, dall’inizio della storia della nightlife fino a dove siamo ora. Mentre il mondo dormiva, giù dove il sole non splende, esistevano posti che in tanti hanno chiamato Casa. Nel club è dove è nato tutto, il club è stato al tempo stesso rifugio, forma di escapismo, portale spalancato verso il futuro, laboratorio di forme e idee in costante evoluzione, catalizzatore di mutamenti cruciali i cui effetti si avvertono ancora adesso. Cosa è successo poi?”.

Il festival terrà un concerto inaugurale il 15 settembre sempre a Bologna ma al MAMBo, l’ex forno e ora Museo di Arte Moderna di Bologna, per poi dividersi tra ex GAM e Link, altro storico locale emiliano, puntando sulla ricerca e sulla sperimentazione, con nomi meno “mainstream” e con una folta presenza di artisti italiani, in una sorta di viaggio nel passato.

Tra i protagonisti anticipati dagli organizzatori ci sono nomi che hanno letteralmente cambiato la soria della musica elettronica come Andrew Weatherall e Daniele Baldelli e alcuni tra i più interessati prospetti per il futuro come l’olandese Young Marco, l’inglese Ross From Friends e il newyorkese Levon Vincent. Ci sarà anche il djset esclusivamente su cassetta di Awesome Tapes from Africa, in un’escursione nella storia della musica africana, o “Crossroads”, il concerto live della bolognese Suz dedicato all’Oriente in inedito assetto electro quintet.

Altri nomi svelati dall’organizzazione sono quello di Caterina Barbieri che si presenta al pubblico con un nuovo live immersivo, gli architetti di luce e suono Quiet Ensemble con l’installazione site-specific “Unshaped”, Vladimir Ivkovic, Levon Vincent, Elena Colombi, Midnight Conversation, Nu Guinea, Capofortuna.

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