Lordi | © Johannes Simon/Getty Images
I Lordi e il loro “monster metal” hanno letteralmente terrorizzato Bologna in una serata che chi era presente al Circolo Arci Roveri fatica ancora a dimenticare. La formazione hard rock finlandese — nota per la musica che sfiora il metal e il glam rock e per la spettacolare messa in scena mascherata che loro stessi definiscono appunto “monster metal” — ha dimostrato perché, nel panorama del rock europeo, abbiano pochi eguali. In Italia il nome Lordi non è ancora sulla bocca di tutti, ma chi li ha visti dal vivo almeno una volta capisce immediatamente perché il loro culto continui a crescere.
Chi sono i Lordi: il “monster metal” finlandese che divide e conquista
Non molti in Italia conoscono i Lordi, eppure la formazione hard rock finlandese ha alle spalle una carriera capace di far tremare i palchi di tutta Europa. Il gruppo sfiora il metal e il glam rock sia per la musica suonata che per la vistosa e scenografica messa in scena — quella che loro amano definire appunto “monster metal” — composta da personaggi che nessuno ha mai visto senza la maschera che indossano a ogni concerto e a ogni apparizione pubblica. Una scelta artistica radicale, letta dentro il settore come un atto di coerenza totale: l’identità mostruosa non è un costume, è la band stessa.
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Il tour promozionale e la tappa di Bologna
Dopo l’uscita del loro sesto album “To Beast or Not to Beast”, i Lordi hanno deciso di partire per un tour promozionale che ha incluso diverse tappe italiane, tra cui quella bolognese. Tappa che ha visto presenti noi di MelodicaMente.
Il luogo scelto per il concerto, il Circolo Arci Roveri, è da sempre teatro di musica “alternativa”, e lo conferma con un cartellone pieno di sorprese come Eva Poles, i Rain, gli Atroci, i Concrete Knives, i Psychic TV, i grandissimi Motorpsycho e, ultimi ma non ultimi, i Lordi stessi.
Le band di supporto: Collateral Damage e Reverse Grip aprono le danze
La formazione finlandese è stata anticipata dai Collateral Damage e dai Reverse Grip, band hard rock canadese di cui sentiremo sicuramente parlare ancora — ci scommetto. I Lordi si presentano al loro pubblico duri e puri: l’ultimo lavoro vira verso le origini e si discosta un poco dalle ultime linee melodiche per riabbracciare il metal più viscerale. I fan che riempiono il circolo — e che dimostrano una cultura musicale metal e hard rock notevole, almeno a giudicare dalle magliette indossate — reagiscono con amore e affetto verso questi cinque pazzi personaggi.
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La nuova formazione sul palco: Mr Lordi e i suoi mostri in grande spolvero
La nuova line-up — che comprende un nuovo batterista (dopo la prematura scomparsa del precedente) e una nuova tastierista (la precedente ha deciso di intraprendere altre strade musicali) — si presenta in grandissima forma. Mr Lordi è un vero anfitrione: lo dimostrano le sue chiacchierate con il pubblico, la maestria nei travestimenti e la gigionaggine in scena. Fantastico, in particolare, l’attimo in cui si fa fotografare sul palco insieme ai Reverse Grip mentre sta cantando una canzone — un momento di rottura del quarto muro che strappa risate e applausi a scena aperta.
La band regge alla grande e la scenografia minimale permette di concentrarsi sulle canzoni e sulle performance del gruppo, che snocciola quindici brani in un’ora e mezza dai decibel altissimi — TROPPO alti per i miei gusti, vista la grandezza non esagerata della struttura. Il set mescola vecchio e nuovo senza dimenticare i grandi successi che li hanno resi famosi: “Hard Rock Hallelujah”, “Would You Love a Monsterman?” e “It Snows in Hell” scatenano il pubblico come da copione. Due pause e vari intermezzi di presentazione dei vari membri della band — riuscitissimo quello della nuova tastierista, che interpreta il personaggio di una bambola maledetta in maniera davvero efficace e inquietante — completano uno spettacolo a tutto tondo che lascia il pubblico soddisfatto. Per chi li conosceva già, una conferma fantastica. Per chi li scopriva quella sera, una rivelazione: un gruppo che al momento ha pochi eguali in giro.
La scaletta completa del concerto dei Lordi a Bologna
Ecco tutti i brani suonati dai Lordi durante la serata bolognese, nell’ordine in cui si sono susseguiti sul palco:
- We’re Not Bad for the Kids, We’re Worst
- Bringing Back the Balls to Rock
- The Riff
- Who’s Your Daddy?
- Bloody Red Sandman
- Schizo Doll
- ZombieRawkMachine + This Is Heavy Metal
- Something Wicked This Way Comes
- It Snows in Hell
- Supermonsters
- I’m the Best
- They Only Come Out at Night
- Devil Is a Loser
- Hulking Dynamo
- Hard Rock Hallelujah
- Sincerely with Love
- Would You Love a Monsterman?
FAQ sui Lordi e il loro “monster metal”
- Cosa si intende per “monster metal”?
- È il termine coniato dai Lordi stessi per descrivere il loro stile: un hard rock potente con influenze metal e glam, abbinato a una messa in scena teatrale e horror in cui i membri della band indossano costumi e maschere mostruose in ogni apparizione pubblica.
- I Lordi sono finlandesi o norvegesi?
- I Lordi sono finlandesi, originari di Rovaniemi, in Lapponia. Una curiosità: hanno vinto l’Eurovision Song Contest nel 2006 con “Hard Rock Hallelujah”, portando per la prima volta il metal sul palco più visto d’Europa.
- I Lordi si sono mai esibiti senza maschere?
- No. L’identità mascherata è una regola assoluta del gruppo: nessun membro appare mai in pubblico senza il proprio costume, né durante i concerti né nelle interviste o nelle sessioni fotografiche.
- Qual è il disco dei Lordi consigliato per chi li ascolta per la prima volta?
- “The Arockalypse” (che include “Hard Rock Hallelujah”) è il punto di partenza ideale per capire la formula Lordi. Per chi vuole esplorare il lato più grezzo e metal della band, “To Beast or Not to Beast” è una scelta eccellente.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
