I Management del Dolore Post Operatorio presentano “McMao” a Bologna: il gruppo di cantautorato elettronico di Lanciano ha scelto le Librerie Feltrinelli di Piazza Ravegnana come palcoscenico ideale per svelare il loro nuovo disco. Un pomeriggio tra musica, arte e amicizia che resta un capitolo significativo nella storia della band abruzzese, ancora oggi punto di riferimento per chi segue l’indie elettronico italiano.
La presentazione di “McMao” alle Feltrinelli di Bologna
Nella cornice del cortile interno della libreria, alla presenza di addetti ai lavori e semplici appassionati e fan del gruppo, Luca Romagnoli, Marco Di Nardo, Nicola Ceroli e Luca Di Bucchianico hanno coinvolto l’amico Lodo Guenzi, leader de Lo Stato Sociale, nella presentazione del loro nuovo disco: in formazione acustica e fortemente elettronica, alla presenza di un quadro dell’artista Giuseppe Veneziani che richiamava “La ragazza dall’orecchino di perla” di Vermeer ma in versione “selfie” e moderna, i quattro ragazzi chietini hanno intrattenuto il pubblico bolognese con uno showcase a metà tra il parlato e il suonato.

Lodo Guenzi intervista Luca Romagnoli: il cuore dello showcase
All’inizio il live comincia con una simpatica intervista da parte di Lodo Guenzi a Luca Romagnoli, in cui gli chiede che tipo di educazione ha avuto da piccolo (“di stampo prettamente cattolico”), quale sarà l’attività live del gruppo d’ora in poi, e i due rievocano i live che li hanno visti condividere il palco, mostrando al pubblico il loro legame e la loro amicizia. Tra una birra e una risata, tra una risata e una birra, si parla anche del quadro di Veneziani con un intervento dell’autore stesso che spiega la natura dell’opera, la sua nascita e il fenomeno delle groupie fotografiche su Internet. Prima del live Lodo chiede a Luca di cosa parli il disco “McMao” e il cantante dei MaDe DoPo risponde che sono canzoni sconnesse tra di loro ma che nel loro insieme formano un percorso, come tanti pezzi di un puzzle: tutte le canzoni parlano della vita, di episodi belli, brutti, divertenti o banali, che vanno presi per quelli che sono perché altrimenti si eliminerebbe qualcosa della vita stessa.
Il mini-set: le canzoni di “McMao” in versione acustica ed elettronica
Dopo il saluto goliardico a Lodo Guenzi, il gruppo comincia il suo live di pop minimale elettronico augurando al pubblico di rapinare la realtà di tutte le sue cose belle, eseguendo la prima canzone, “La rapina collettiva”. La canzone successiva, “Hanno ucciso un drogato”, parla dei ragazzi morti per colpa delle forze dell’ordine e di come dopo tutto ritorni ad essere come se niente fosse. Il gruppo presenta poi “James Douglas Morrison”, canzone che aveva portato i Management del Dolore Post Operatorio ad anticipare, tramite alcuni simpatici volantini distribuiti a Sanremo, che avrebbe vinto proprio “James Douglas Morrison”.
“Oggi chi sono” e “Il cantico delle fotografie”: il finale del showcase
Il gruppo prosegue presentando “Oggi chi sono”, brano che parla di immagine e di prostituzione fisica e intellettuale (“E se mi vuoi davvero / presto io sarò il tuo sogno / chiudi gli occhi gentiluomo / e metti mano al portafoglio / Io non credo nei rapporti / non credo nei sentimenti / A me piacciono i contanti / conto solo sui contanti”) e chiude il suo mini-live con “Il cantico delle fotografie”, un inno alla vita e alla visione delle cose da parte delle persone che, grazie al linguaggio, hanno trovato un modo di “vedere le cose” in modo diverso: siamo molto simili eppure messi in competizione da centinaia di anni dal sistema, ed è meglio condividere invece che gareggiare, perché la vita non è uno sport (“Questa è la conclusione / è la mia conclusione: se la vita è uno sport / io no / non sono un campione”).
Chi sono i Management del Dolore Post Operatorio
Letti dentro il settore come uno dei progetti più originali del cantautorato elettronico italiano, i Management del Dolore Post Operatorio — spesso abbreviati in MaDe DoPo — nascono a Lanciano, in Abruzzo, e costruiscono nel tempo una reputazione solida grazie a testi densi, arrangiamenti minimali e una capacità rara di mescolare ironia e profondità. “McMao” rappresenta sulla carta uno dei loro lavori più compiuti: un disco-puzzle in cui ogni brano è autonomo ma contribuisce a un quadro più grande, coerente nella sua apparente frammentazione. La scelta di Bologna — città da sempre crocevia della scena indie italiana — per la presentazione del disco non è casuale: il legame con Lo Stato Sociale e con l’ecosistema musicale emiliano-romagnolo è parte integrante dell’identità del gruppo.
FAQ: I Management del Dolore Post Operatorio e “McMao” a Bologna
- Dove si è svolta la presentazione di “McMao” a Bologna?
- Lo showcase si è tenuto presso le Librerie Feltrinelli di Piazza Ravegnana, nel cortile interno della libreria, in un’atmosfera raccolta e informale.
- Chi ha presentato l’evento insieme alla band?
- Lodo Guenzi, leader de Lo Stato Sociale e amico di lunga data del gruppo, ha condotto una simpatica intervista a Luca Romagnoli e ha fatto da padrone di casa per l’intera serata.
- Quali canzoni hanno suonato i Management del Dolore Post Operatorio durante lo showcase?
- La band ha eseguito “La rapina collettiva”, “Hanno ucciso un drogato”, “James Douglas Morrison”, “Oggi chi sono” e “Il cantico delle fotografie”.
- Di cosa parla il disco “McMao”?
- Secondo le parole di Luca Romagnoli, “McMao” è composto da canzoni apparentemente sconnesse che insieme formano un percorso unitario — come pezzi di un puzzle — tutte incentrate sulla vita in tutte le sue sfaccettature, belle, brutte, divertenti o banali.
- Chi sono i componenti dei Management del Dolore Post Operatorio?
- La band è formata da Luca Romagnoli, Marco Di Nardo, Nicola Ceroli e Luca Di Bucchianico, tutti originari di Lanciano, in provincia di Chieti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
