Il video di Mariah Carey per “Obsessed” è uno dei clip più discussi e iconici della carriera della diva di New York: diretto da Brett Ratner — regista noto per Red Dragon, X-Men: Conflitto Finale e The Family Man — il filmato accompagna il singolo uscito il 16 giugno e trainante dell’album “Memoirs of an Imperfect Angel”, pubblicato il 25 agosto. Un progetto che, letto dentro il settore, ha segnato una delle fasi più combattive e creative della carriera di Mariah.
Il video di “Obsessed”: cosa succede nel clip
Nel video di “Obsessed”, Mariah Carey si sdoppia letteralmente: interpreta se stessa e, in una serie di scene parodistiche ormai entrate nella cultura pop, veste i panni di un personaggio maschile — cappellino calato sugli occhi, felpa oversize — ispirato in modo piuttosto esplicito a un rapper dell’epoca. Il risultato è un mix di ironia tagliente e glamour senza sforzo, con Mariah che dimostra di saper ridere di sé stessa senza perdere un grammo di autorevolezza. Sulla carta un rischio creativo; nei fatti, una mossa vincente.
Nel video Mariah appare in ottima forma, rispondendo con eleganza alle voci che la volevano priva di sex appeal: bastano pochi secondi di clip per chiudere il dibattito. Brett Ratner costruisce un’estetica patinata ma giocosa, alternando sequenze in interni lussuosi a momenti quasi da sketch comedy.
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“Obsessed”: il singolo e l’album “Memoirs of an Imperfect Angel”
“Obsessed” è molto più di un semplice singolo di lancio: è una dichiarazione d’intenti. Il brano mescola R&B contemporaneo con una produzione densa e moderna, e il testo — che racconta di un ammiratore ossessivo immaginario — ha alimentato settimane di speculazioni e titoli di giornale. “Memoirs of an Imperfect Angel”, l’album che il singolo introduce, rappresenta uno dei lavori più personali di Mariah: dodici tracce che esplorano vulnerabilità e forza con la stessa disinvoltura con cui la cantante passa dal registro basso al whistle register.
Il video di “Obsessed” di Mariah Carey resta oggi un documento prezioso di quell’epoca musicale: un clip che ha saputo fare notizia, generare conversazione e, soprattutto, reggere la prova del tempo.
Brett Ratner alla regia: uno sguardo da regista cinematografico
La scelta di affidare la regia a Brett Ratner non è casuale. Regista abituato a gestire grandi produzioni hollywoodiane, Ratner porta nel video di “Obsessed” una cura per l’inquadratura e per la luce che lo distingue dalla media dei clip dell’epoca. Ogni scena è costruita con attenzione quasi cinematografica: i cambi di costume di Mariah, le location curate, la recitazione sopra le righe del personaggio maschile — tutto contribuisce a un risultato coerente e d’impatto.
Perché il video di “Obsessed” è ancora rilevante
A distanza di anni, il video di “Obsessed” di Mariah Carey continua a circolare sui social e a essere citato come esempio di come un’artista affermata possa reinventarsi senza tradire la propria identità. La capacità di Mariah di usare l’ironia come strumento di comunicazione — senza mai scivolare nell’autocommiserazione — è una lezione che molti artisti contemporanei farebbero bene a studiare. Il clip ha anticipato una tendenza, quella dei video-parodia firmati da grandi star, che sarebbe diventata sempre più comune negli anni a seguire.
FAQ: Mariah Carey e il video di “Obsessed”
- Chi ha diretto il video di “Obsessed” di Mariah Carey?
- Il video è stato diretto da Brett Ratner, regista cinematografico noto per film come Red Dragon e X-Men: Conflitto Finale.
- Quando è uscito il singolo “Obsessed”?
- Il singolo è stato pubblicato il 16 giugno, in anticipo rispetto all’album “Memoirs of an Imperfect Angel”, uscito il 25 agosto.
- Cosa succede nel video di “Obsessed”?
- Mariah Carey interpreta due ruoli: se stessa e un personaggio maschile parodistico, in un clip che mescola glamour, ironia e riferimenti alla cultura pop dell’epoca.
- A quale album appartiene “Obsessed”?
- Il brano è il singolo di punta dell’album “Memoirs of an Imperfect Angel” di Mariah Carey.
- Perché il video di “Obsessed” è diventato iconico?
- Per la combinazione di ironia, produzione curata e la performance doppia di Mariah, che ha saputo rispondere alle critiche con stile e leggerezza, generando grande attenzione mediatica.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
