Per Michael Jackson non c’è pace, le speculazioni sulla sua vita e la sua figura continuano anche a 9 anni dalla sua morte.

L’artista si spegneva a Los Angeles il 25 giugno 2009 e da allora non si è mai smesso di parlare di lui. Oltre al mistero intorno alla sua morte, ci sono state tutte le polemiche e gli scontri tra familiari per quanto riguarda la sua eredità. Sull’immagine di Michael Jackson ci sono state sempre speculazioni e continuano tutt’oggi. L’ultima, in ordine cronologico, vede i suoi avvocati contrapporsi a quelli della Disney. Il motivo? Violazione di copyright.

The last days of Michael Jackson

La Disney, insieme alla ABC, ha prodotto un documentario che racconta gli ultimi giorni di vita del cantante. Il successo, com’era prevedibile, è stato immediato. Quella di Jackson rimane una figura carismatica, che attira sempre la curiosità del pubblico. Nella fattispecie, ha attirato l’attenzione di 6 milioni di spettatori. Tuttavia gli avvocati sostengono che la Disney abbia utilizzato buona parte del materiale, tra immagini e canzoni, senza alcun permesso.

L’avvocato Howard Weitzman sostiene che la compagnia abbia agito nonostante i numerosi avvertimenti. I familiari del cantante scomparso sostengono di essere stati messi a conoscenza del documentario solo pochi giorni prima della messa in onda. Weitzman ha dichiarato:

La condotta di Disney ci ha sorpreso, in quanto loro stessi sono i primi a non permettere a nessuno di fare lo stesso con i loro prodotti. La condotta di Disney e ABC è inoltre anche contraria alla legge e alle pratiche industriali, ed è stata perpetuata nonostante le numerose lettere di avvertimento da parte della degli avvocati. Disney e ABC non hanno mai cercato di ottenere le autorizzazioni. Provate a usare Mickey Mouse, Cenerentola, Star Wars, Avengers, Toy Story senza il permesso. Non abbiamo altra scelta che intervenire.

Dalla ABC replicano di aver voluto raccontare la figura di Michael Jackson sotto ogni aspetto. Hanno detto che sono “argomenti che interessano alle persone di tutto il mondo” ma hanno anche precisato di non aver violato i diritti degli eredi.

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