Michael Jackson verrà sepolto domenica 5 luglio in forma privata, con la salma esposta a partire da venerdì 3 luglio al ranch di Neverland per consentire ai fan di porgere l’ultimo saluto. Il Re del Pop riposerà in una rarissima bara da 25.000 dollari in bronzo placcato oro 14 carati, con rivestimento interno personalizzato: è lo stesso modello scelto per il funerale di James Brown, un dettaglio che, letto dentro il settore, dice molto sul livello di omaggio riservato a una leggenda assoluta della musica mondiale.
La bara d’oro: un addio da re
Sulla carta si tratta di uno dei feretri più esclusivi mai realizzati, disponibile solo su commissione speciale. Il bronzo placcato oro 14 carati e il rivestimento interno su misura rendono questa bara un pezzo unico, degno di chi ha venduto centinaia di milioni di dischi e ha ridefinito il concetto stesso di pop star. Non è un caso che lo stesso modello fosse stato scelto per James Brown: entrambi, ciascuno a modo suo, hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica afroamericana e mondiale.
Questa la bara in cui verrà deposto Michael Jackson:

Il mistero sui medicinali: il caso Diprivan
Parallelamente ai preparativi funebri, cresce il mistero sulle cause della morte di Michael Jackson. Il sito TMZ — il primo a dare la notizia del decesso — ha rivelato che nella casa del cantante è stato trovato il Diprivan, un potente anestetico normalmente utilizzato solo in ambito ospedaliero prima degli interventi chirurgici e disponibile esclusivamente al personale medico autorizzato. La domanda che tutti si pongono è una sola: chi lo aveva procurato a Jacko?
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Un’ex infermiera del cantante ha dichiarato che Jackson le aveva chiesto più volte di procurargli il Diprivan per combattere la sua cronica insonnia, e che lei aveva sempre rifiutato. Una testimonianza che, se confermata, apre scenari inquietanti sulla gestione della salute del Re del Pop negli ultimi mesi di vita.
Perquisizioni, ricette e nomi falsi
Le autorità che indagano sulla vicenda hanno disposto nuovi controlli e perquisizioni nell’abitazione dove Michael Jackson è morto, portando via diversi sacchetti di medicinali e ricette mediche. Tra queste ultime, almeno una non riporterebbe il nome di Jackson: un elemento che fa supporre che il cantante ricorresse a nomi falsi per farsi prescrivere quantità di farmaci superiori a quelle consentite dalla legge. Un’ipotesi che, se verificata, potrebbe cambiare radicalmente il quadro investigativo e riaprire il dibattito sulla responsabilità di chi era al suo fianco.
FAQ: le domande più frequenti sulla morte e i funerali di Michael Jackson
Quando si terranno i funerali di Michael Jackson?
I funerali privati di Michael Jackson sono fissati per domenica 5 luglio. A partire da venerdì 3 luglio, la salma sarà esposta al ranch di Neverland per consentire ai fan di salutarlo per l’ultima volta.
Com’è fatta la bara d’oro di Michael Jackson?
Si tratta di un feretro in bronzo placcato oro 14 carati, del valore di circa 25.000 dollari, con rivestimento interno personalizzato. È lo stesso modello utilizzato per il funerale di James Brown.
Cos’è il Diprivan trovato a casa di Michael Jackson?
Il Diprivan è un potente anestetico ad uso ospedaliero, normalmente impiegato prima degli interventi chirurgici. La sua presenza nell’abitazione del cantante è al centro delle indagini sulle cause della morte, poiché il farmaco è disponibile solo al personale medico autorizzato.
Perché si parla di nomi falsi nelle ricette di Michael Jackson?
Tra i documenti sequestrati dagli investigatori ci sarebbe almeno una ricetta medica non intestata a Michael Jackson, il che fa ipotizzare che il cantante utilizzasse pseudonimi per ottenere quantità di farmaci superiori ai limiti legali consentiti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
