Morgan | © Vittorio Zunino Celotto/Getty Images
L’esordio teatrale di Marco Castoldi, in arte Morgan, si è rivelato un grande successo. L’ex frontman dei Bluvertigo nonché giudice di X Factor, il talent show più seguito dagli italiani, ha indossato i panni di regista e ha presentato al Teatro Coccia di Novara la prima di “Matrimonio Segreto“, l’opera buffa composta da Domenico Cimarosa. Un debutto che ha sorpreso anche i più scettici, confermando come Morgan sappia muoversi con autorevolezza ben oltre i confini della musica pop e della televisione.
La prima al Teatro Coccia: un debutto da applausi
Nonostante i dubbi inizialmente espressi soprattutto dagli amanti della lirica “tradizionale”, che ritenevano azzardata la scelta di Morgan come regista, la sua rappresentazione è stata molto apprezzata dal pubblico presente, anche da quelli più scettici. Ad assistere allo spettacolo anche molti volti noti del mondo della musica e non solo, tra cui Ivano Fossati, Dori Ghezzi e Franca Valeri: una platea d’eccezione che ha contribuito a trasformare la serata in un evento culturale di primo piano.
L’opera lirica del compositore napoletano, messa in scena la prima volta nel 1792 a Vienna, è stata brillantemente rivisitata in chiave moderna, a conferma della grande cultura musicale di Morgan — che nel secondo atto è apparso da un palchetto per una breve partecipazione, regalando al pubblico un momento inatteso e molto applaudito.
Il cast e la regia: tradizione e visione contemporanea
Il cast era composto da Carlo Goldstein in veste di direttore dell’Orchestra Filarmonica Italiana, dal basso Bruno Praticò e dal soprano Stefania Bonfadelli, i quali hanno interpretato Paolino e Carolina, i due timidi sposini che non riescono né a dichiararsi il loro amore né a fuggire. Una squadra di alto profilo che ha saputo dialogare con la visione registica di Morgan senza perdere rigore musicale.
Sulla carta, affidare la regia del Matrimonio Segreto a un artista rock poteva sembrare una scommessa rischiosa. Letto dentro il settore, invece, si tratta di una scelta coerente con la tendenza — sempre più diffusa nei teatri italiani — di aprire la lirica a sguardi esterni capaci di attrarre nuovi pubblici senza tradire la partitura originale.

Scenografie e costumi: Tim Burton incontra il Settecento
Curiose e bizzarre le scenografie e i costumi. I protagonisti sembravano usciti da un film di Tim Burton, grazie a parrucche coloratissime e dalle forme improbabili indossate con nonchalance dagli attori. Molto inquietante e di effetto la casa delle bambole sventrata sullo sfondo. Non sono mancati gli effetti speciali, che hanno reso possibile il contrasto tra antico e moderno: cornici e lampadari settecenteschi, composti di bottiglie e ruote di bicicletta, scendono dall’alto creando un affascinante effetto sorpresa. Un allestimento che ha diviso la critica ma conquistato il pubblico, dimostrando che il grande successo al teatro di Morgan con la prima di Matrimonio Segreto non è stato un caso fortunato, bensì il risultato di una visione precisa e coraggiosa.
Morgan spiega il senso del progetto
Con queste parole Morgan ha descritto l’importanza di questo progetto, nel corso di un’intervista concessa al quotidiano Libero:
Questo spettacolo per me è stata un’occasione da cogliere al volo anche per distaccarmi dall’immagine televisiva a cui sono costantemente associato. È un mondo che, pur amandolo, non conoscevo e a cui mi sono affacciato come uno spettatore affascinato. Il teatro è antitelevisione, ha a che fare con la manualità e l’artigianato dell’arte.
Parole che fotografano bene la traiettoria artistica di un musicista che non ha mai smesso di reinventarsi, e che con il Matrimonio Segreto ha trovato un palcoscenico all’altezza della sua curiosità intellettuale.
FAQ: Morgan e la prima del Matrimonio Segreto
Dove si è tenuta la prima del Matrimonio Segreto con la regia di Morgan?
La prima si è tenuta al Teatro Coccia di Novara, uno dei teatri storici del Piemonte, con un pubblico numeroso e una platea di ospiti illustri.
Chi ha composto il Matrimonio Segreto?
L’opera buffa è stata composta da Domenico Cimarosa, compositore napoletano, e debuttò a Vienna nel 1792. È considerata uno dei capolavori del teatro musicale del tardo Settecento.
Qual era il ruolo di Morgan nello spettacolo?
Morgan ha curato la regia dello spettacolo, firmando anche le scelte scenografiche e di costume. Nel secondo atto ha fatto una breve apparizione dal palchetto, accolta con entusiasmo dal pubblico.
Chi erano i protagonisti del cast?
Il direttore d’orchestra era Carlo Goldstein alla guida dell’Orchestra Filarmonica Italiana. I ruoli principali erano interpretati dal basso Bruno Praticò e dal soprano Stefania Bonfadelli.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
