Pochi mesi fa vi avevo annunciato su queste pagine che l’associazione Barley Arts di Claudio Trotta aveva deciso di uscire da AssoMusica in seguito al servizio della trasmissione “Le Iene” sul secondary ticketing e che aveva fatto il tutto attraverso una lettera a dir poco al vetriolo diretta ad AssoMusica e a tutti i suoi associati.

Da allora l’attività di Claudio Trotta contro il bagarinaggio online si è intensificata e sta arrivando al suo climax: la Barley Arts ha infatti deciso di promuovere la prima Conferenza internazionale contro il secondary ticketing, ideata e prodotta da Barley Arts Promotion, che si terrà giovedì 26 gennaio 2017 presso la Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano. L’incontro, che si snoderà in due sessioni (mattutina e pomeridiana), prevede la partecipazione di artisti, agenti, manager, media, produttori e promoter, SIAE, società di ticketing, rappresentanti delle istituzioni, associazioni di consumatori e del pubblico dei concerti.

La manifestazione è incentrata sul secondary ticketing, il sistema di rivendita speculativa di biglietti per gli eventi di musica e spettacoli dal vivo sul mercato secondario su siti come ViaGoGo o SeatWave (che è in Italia è stata ribattezzata “bigliettopoli“) che esiste già da diversi anni ma che è esplosa con il “caso Coldplay” che ha portato a inchieste giornalistiche e azioni legali: il tutto ha scosso il mercato del live promoting italiano portando molti artisti e promoters a smarcarsi da LiveNation o a chiedere a gran voce delle linee guida per contrastare il fenomeno.

Tra gli obiettivi del convegno, che prevede la partecipazione di operatori internazionali da tempo in prima linea nella vicenda, vi è la costituzione di un Osservatorio permanente sul secondary ticketing, sullo stile della Federazione contro la Pirateria Musicale e Multimediale, che si occupi di monitorare il mercato identificando i casi di secondary ticketing e segnalarli alla Magistratura, di informare il consumatore sui rischi del secondary e di dare visibilità alle operazioni anti-secondary, e la stesura durante la conferenza di un codice etico per chi opera nella filiera della musica dal vivo.

Per chi volesse partecipare potrà farlo inviando le risposte al seguente questionario entro il 24 gennaio all’indirizzo mail [email protected], insieme alle generalità (nome, cognome, sesso, età e città di provenienza):

1) Quanti concerti dal vivo vai a vedere in un anno?

2) Quanto spendi in media per acquistare il tuo biglietto?

3) Se potessi spendere meno vedresti più concerti ?

4) Hai mai acquistato biglietti sul mercato secondario?

5) Trovi giusto che esista il mercato secondario?

6) Trovi giusto opporsi al mercato secondario?

7) La musica è solo emozione o anche cultura?

8) La musica dal vivo può aiutare i nostri luoghi, paesi e città, a farsi conoscere?

9) Trovi adeguate le strutture odierne della musica dal vivo?

10) Vorresti contribuire a migliorare la situazione?

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