“I was looking for some action, but all I found was cigarettes and alcohol…”. Quanti, nella loro giovinezza, si sono lasciati andare alla pronuncia strascicata di Liam Gallagher e alla chitarra del fratello-nemesi Noel. Quella voce, quel suono, quella spavalderia tutta mancuniana: gli Oasis non erano una band, erano un atteggiamento. E a vent’anni di distanza dalla prima pubblicazione di “Definitely Maybe”, la loro opera prima torna in una veste speciale che vale la pena esplorare in ogni dettaglio.
Oasis e “Definitely Maybe”: a vent’anni di distanza, una ripubblicazione da non perdere
La band cult del brit-pop ha pubblicato una versione speciale del loro album di esordio: “Definitely Maybe (20th Anniversary Deluxe Edition)”, per la Big Brother Recordings Ltd. Tre dischi in confezione rigida, un booklet da 24 pagine e un contenuto che va ben oltre la semplice ristampa. Sulla carta potrebbe sembrare un’operazione nostalgica, quasi necromantica — riportare in vita il brit-pop oggi sembra quasi un azzardo — ma basta mettere su il primo disco per capire che la forza di quelle canzoni non è svanita di una virgola. Anzi, a vent’anni di distanza, suonano ancora più nitide.
Cosa contiene la Deluxe Edition: tre dischi, una storia
Disco 1: l’album originale nella sua interezza
Il primo CD è la riproposizione integrale di “Definitely Maybe”, il disco che ha consacrato i fratelli Gallagher come astro nascente del brit-pop e della musica mondiale, in un’epoca in cui la rivalità con i Blur — chissà quanto reale, chissà quanto montata dai media — teneva banco su ogni rivista musicale britannica. Si susseguono “Rock ‘n’ Roll Star”, “Shakermaker”, quel capolavoro di “Live Forever”, “Up In The Sky”, “Columbia”, il singolo “Supersonic”, “Bring It On Down”, il rock stupendamente sporco di “Cigarettes & Alcohol”, “Digsy’s Dinner”, “Slide Away” e la quieta “Married With Children” che chiudeva quel disco con una grazia quasi disarmante.

Disco 2: demo, rarità e inediti
Il secondo CD è un regalo per i fan più devoti. Troviamo tutte le demo e le extra tracks di quei tempi: “Sad Song”, “I Will Believe” in versione live, il demo di “Alive” e alcuni inediti come “D’Yer Wanna Be A Spaceman?” e “Cloudburst”. Non manca l’omaggio ai Beatles registrato alla Glasgow Cathouse con “I Am The Walrus”, insieme alla splendida e orchestrale “Whatever”. Materiale che, letto dentro il settore, vale da solo il prezzo della ristampa.
Disco 3: la dimensione live degli Oasis
Il terzo disco ospita altri demo ma soprattutto una selezione di registrazioni dal vivo, dove la band mostra la sua vera natura: animali da palco, nel senso più nobile del termine. Basta ascoltare “Supersonic” o “Cigarettes & Alcohol” in versione live per capire cosa fossero gli Oasis su un palco — energia grezza, carisma sfrontato, una presenza scenica che poche band britanniche hanno saputo replicare.
Perché “Definitely Maybe” rimane un disco generazionale
“Definitely Maybe” fu originariamente rilasciato nell’agosto del 1994 e fu un successo immediato, sia dal punto di vista commerciale che della critica. È stato l’album che ha venduto più copie al suo debutto nel mercato britannico e ha conquistato sette dischi di platino solo in Gran Bretagna, con 5 milioni di copie vendute nel mondo. I quattro singoli — “Supersonic”, “Shakermaker”, “Live Forever” e “Cigarettes & Alcohol” — lo hanno consacrato come uno dei migliori album di tutti i tempi secondo le classifiche storiche della critica musicale anglosassone.
👉 Leggi anche: Ultimo annuncia nuovo album Pianeti
Ma al di là dei numeri, “Definitely Maybe” è stato un simbolo generazionale. Nel fare spocchioso di Liam e nella chitarra elettrica di Noel c’era qualcosa che ricordava da vicino i Beatles, filtrato attraverso la periferia di Manchester e la working class britannica degli anni Novanta. Stava nascendo un nuovo movimento musicale e gli Oasis ne erano, volenti o nolenti, gli alfieri. Una generazione intera si è specchiata nei loro occhialini tondi, ha preso in mano una chitarra e ha imparato a suonare “Supersonic” in cameretta. Siamo di fronte a un disco che non invecchia: levarsi il cappello e mettere su il CD è ancora l’unica risposta sensata.
FAQ: tutto quello che vuoi sapere sulla ripubblicazione di “Definitely Maybe”
Quando è stata pubblicata la Deluxe Edition di “Definitely Maybe”?
La “Definitely Maybe (20th Anniversary Deluxe Edition)” degli Oasis è stata pubblicata dalla Big Brother Recordings Ltd in occasione del ventesimo anniversario dall’uscita originale dell’album, avvenuta nell’agosto del 1994.
Quanti dischi contiene la Deluxe Edition?
La versione speciale è un cofanetto in confezione rigida che include tre CD e un booklet da 24 pagine. Il primo disco contiene l’album originale, il secondo le demo e le rarità, il terzo i live e ulteriori demo.
Quali sono le tracce inedite incluse nella ristampa?
Tra i contenuti più interessanti figurano gli inediti “D’Yer Wanna Be A Spaceman?” e “Cloudburst”, il demo di “Alive”, la versione live di “I Will Believe” e la cover live di “I Am The Walrus” dei Beatles registrata alla Glasgow Cathouse.
Quante copie ha venduto “Definitely Maybe” nel mondo?
L’album ha venduto oltre 5 milioni di copie a livello mondiale, conquistando sette dischi di platino solo nel mercato britannico. Al momento della sua uscita, è stato l’album di debutto con il maggior numero di copie vendute nella prima settimana nel Regno Unito.
Perché “Definitely Maybe” è considerato un classico?
Perché ha saputo catturare un momento preciso della cultura giovanile britannica — l’energia, la sfrontatezza, il sogno di sfuggire alla mediocrità — con canzoni che, a vent’anni di distanza e oltre, non hanno perso un grammo della loro forza. È un disco generazionale nel senso più pieno del termine.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
