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Parte questa sera su LA7 “Quello che (non) ho”, il nuovo programma condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano che tornano insieme sugli schermi italiani dopo il successo di “Vieni via con me” su Rai 3. La coppia cambia emittente e sceglie di realizzare tre puntate — in onda in diretta dalle Officine Grandi Riparazioni di Torino — dedicate al potere evocativo delle parole. La prima serata ospita Raphael Gualazzi e i Litfiba, due nomi che già bastano a definire il tono musicale ambizioso dell’intera operazione.
Di cosa parla “Quello che (non) ho”
Tre serate costruite attorno a un’idea semplice ma potente: ogni ospite porta in studio una parola “cara”, raccontandola attraverso una storia, un brano, una canzone, per capire cosa si cela al di là del semplice significato. Il programma è stato presentato al Salone del Libro di Torino dai conduttori e dagli autori Michele Serra e Francesco Piccolo. Ospiti fissi, oltre a Luciana Litizzetto, anche Elisa. Il format esplora le parole per mezzo di letture, monologhi e musica: «Spero che la trasmissione riesca a porre di nuovo l’attenzione sulla responsabilità della parola», ha spiegato Fabio Fazio.
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Prima puntata: Raphael Gualazzi e i Litfiba aprono le danze
“Quello che (non) ho” parte ospitando Raphael Gualazzi e i Litfiba: una scelta che, letta dentro il settore, dice molto sulle intenzioni del programma. Da un lato il pianista e cantautore marchigiano, voce raffinata del jazz-pop italiano; dall’altro la storica band fiorentina di Piero Pelù, simbolo del rock alternativo nostrano. Due mondi musicali distanti, accomunati dalla capacità di fare delle parole un territorio d’esplorazione. Nel pomeriggio entrambi hanno pubblicato sui rispettivi profili Facebook le foto delle prove, alimentando l’attesa del pubblico.
Sulla carta è proprio questo mix a rendere la prima serata la più attesa: Gualazzi porta la sua sensibilità intimista, i Litfiba l’energia di una carriera costruita su testi che hanno segnato generazioni. Non solo musica, però: nella serata inaugurale sono attesi anche Pierfrancesco Favino, Gad Lerner e Marco Travaglio.
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Seconda puntata: Pacifico e Vinicio Capossela
Ospiti della seconda puntata, in onda alle 21.10, saranno tra gli altri Pacifico, che porterà in studio la sua parola cara esplorandone il significato attraverso una canzone, e Vinicio Capossela accompagnato da tre musicisti greci, tra cui spicca il leggendario solista di bouzouki Manolis Pappos. Un’altra serata che promette di mescolare musica, racconto e riflessione in modo tutt’altro che convenzionale.
Perché “Quello che (non) ho” è un programma da seguire
Al di là dei nomi — e i nomi, in questo caso, contano — “Quello che (non) ho” rappresenta un tentativo raro nella televisione italiana: usare la musica e la letteratura non come ornamento, ma come strumento di indagine. Fazio e Saviano ci avevano già provato con “Vieni via con me”, raccogliendo ascolti e consensi trasversali. Ora rilanciano su LA7, con un format più articolato e una line-up che mescola generazioni e generi. Le Officine Grandi Riparazioni di Torino — spazio industriale riconvertito in polo culturale — sono la cornice perfetta per un progetto che vuole stare a metà tra il talk e il concerto, tra il saggio e lo spettacolo.
FAQ su “Quello che (non) ho”
- Chi conduce “Quello che (non) ho”?
- Il programma è condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano, con la partecipazione fissa di Luciana Litizzetto ed Elisa.
- Chi sono gli ospiti musicali della prima puntata?
- “Quello che (non) ho” parte ospitando Raphael Gualazzi e i Litfiba, due delle presenze più attese dell’intera programmazione.
- Dove va in onda e in quale orario?
- Il programma va in onda su LA7 in diretta dalle Officine Grandi Riparazioni di Torino, alle 21.10.
- Quante puntate sono previste?
- Tre puntate in totale, trasmesse in diretta in serate consecutive.
- Qual è il tema centrale del programma?
- Ogni ospite sceglie una parola “cara” e la racconta attraverso musica, letture o monologhi, esplorando il potere evocativo del linguaggio.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
