Quello che è successo nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo è una tragedia che si sarebbe potuta evitare.
Sono state sei le vittime, cinque adolescenti e una mamma che aveva accompagnato la figlia in attesa di vedere Sfera Ebbasta. Contrariamente a quanto è stato detto all’inizio, non era previsto un concerto del rapper ma un DJ set in tarda serata. Motivo per cui lui non era ancora sul posto e non ci è mai arrivato.

Circolano voci complottare sull’assenza di Sfera Ebbasta, si parla di un concerto inventato ad hoc. I biglietti, venduti a 30 €, erano appunto previsti per un DJ set, come ha confermato la Thaurus, l’agenzia che si occupa del booking dell’artista, che ha cancellato le prossime date delle sue esibizioni. Sfera Ebbasta in quel momento era impegnato in un altro locale ed è stato avvisato telefonicamente dell’accaduto. Il rapper ha scritto un messaggio su Instagram per esprimere il suo cordoglio alle famiglie delle vittime.

Il messaggio di Sfera Ebbasta

Intanto sembra essere stato identificato il colpevole, perché questa tragedia senza senso è partita da un singolo gesto: qualcuno ha spruzzato dello spray urticante, scatenando il panico. La discoteca aveva una capienza limitata rispetto alla gente che effettivamente vi era entrata. Nella fuga generale una balaustra ha ceduto, le indagini chiariranno il numero di persone che effettivamente erano all’interno del locale. Si parla di oltre 1300 biglietti venduti su meno di 500 posti disponibili all’interno del Lanterna Azzurra. Non sarebbe il primo caso in cui si trascura la questione della sicurezza per puro profitto ma bisogna stare attenti a non scadere nel complottismo, arrivando a pensare che il caos sia stato scatenato appositamente per guadagnare, sostenendo perfino che Sfera Ebbasta non si sarebbe mai esibito.
Subito dopo l’accaduto, sui social sono comparsi moltissimi commenti rivolti contro l’artista. Dopo essere stato accusato di essere rimasto in silenzio, come se la tragedia fosse dipesa da lui, Sfera Ebbasta ha pubblicato un messaggio su Instagram:

Sono profondamente addolorato per quello che è successo ieri sera a Corinaldo. È difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che TUTTI QUANTI vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca. Grazie a tutte le persone, le ambulanze e le forze dell’ordine che hanno prestato soccorso durante la notte. Per quanto a poco possa servire, il mio affetto e il mio sostegno vanno alle famiglie delle vittime e a quelle dei feriti e proprio per rispetto di questi ultimi tutti gli impegni promozionali e gli instore dei prossimi giorni verranno cancellati. La musica dovrebbe essere uno strumento che unisce le persone, speriamo che lo diventi davvero.

Purtroppo non è la prima volta che qualcuno ha la malsana idea di spruzzare un peperoncino durante un evento. Era successo in un concerto di Justin Bieber, ad altri di Sfera Ebbasta così come a quelli di altri rapper, tra cui Ghali e Guè Pequeno. L’obiettivo, secondo alcuni, sarebbe quello di scatenare il panico e approfittarne per rubare. Senza scordarsi, poi, di quanto accadde in piazza San Carlo a Torino, dove perse la vita una persone e dove inizialmente si pensò a un attentato terroristico. Dopo quanto accaduto al Bataclan o a Manchester, è ancora più facile scatenare reazioni simili, con effetti imprevedibili che possono costare la vita a più di una persona.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.