Il popolare canale di streaming audio Spotify ha confermato che il suo amministratore delegato Chris Bevington è tra le vittime dell’attentato di Stoccolma di venerdì 7 aprile: un camion di birra è stato rubato da un terrorista uzbeko ed è stato portato a schiantarsi contro la vetrina del grande magazzino Alhens City uccidendo quattro persone e ferendone altre quindici, con dieci di esse ancora ricoverate in ospedale in gravi condizioni.

Il 41enne Bevington era il direttore del servizio di streaming ed era originario della Gran Bretagna: aveva deciso di trasferirsi a Stoccolma insieme alla sua famiglia.

A darne la notizia è stato il CEO di Spotify Daniel Ek su Facebook: “E’ con shock e con un peso nel cuore che confermo che Chris Bevington del nostro team di Spotify ha perso la vita nell’attacco senza senso di venerdì a Stoccolma. Il nostro primo obiettivo è sostenere la famiglia e le persone care a Chris in ogni modo possibile. Sono profondamente addolorato e sconvolto come tutti voi che una cosa del genera sia potuta accadere in Svezia. La sola luce in questo tragico momento è la grande manifestazione di amore, compassione e solidarietà che abbiamo visto da parte di tutti. Chris era esattamente questo tipo di persona. Ci mancherai molto Chris. Riposa in pace amico mio.”

Non è l’unica brutta notizia per Spotify: il rapper di Brooklyn Jay-Z, che è il co-proprietario della piattaforma di streaming Tidal, ha deciso di eliminare dalla piattaforma di streaming un gran numero dei suoi dischi migliori. Gli unici dischi rimasti su Spotify sono “In My Lifetime Vol. 1” del 1997, “Reasonable Doubt” e “Vol. 2 Hard Knock Life”. C’è anche l’album nato in collaborazione con i Linkin Park nel 2004, “Collision Course“, e una manciata di singoli tra cui la collaborazione con Kanye West “N***as in Paris“, un remix della canzone di Fat Joe e Remy Ma “All The Way Up” e l’altro pezzo con West “Clique“.

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