Sufjan Stevens | © Mike Flokis / Getty Images
Sufjan Stevens e la cover di Prince “Alphabet St.” sono al centro di uno degli omaggi più inattesi e riusciti dell’intera carriera del cantautore di Detroit. Il brano originale, estratto da Lovesexy (1988), è uno dei capitoli più sensuali e sperimentali della discografia del genio di Minneapolis; vederlo reinterpretato all’interno di un progetto natalizio dice molto sulla libertà creativa con cui Sufjan Stevens ha sempre trattato la musica, indipendentemente dal contesto o dal genere.
Il contesto: “Silver & Gold” e il Natale secondo Sufjan Stevens
La cover di “Alphabet St.” di Prince è stata estratta dal Vol. 8 di Silver & Gold: Christmas Songs Vol. 6–10, la raccolta megagalattica — più di 50 brani, tra inediti, reinterpretazioni e classici della tradizione — con cui Stevens ha deciso di fare gli auguri di Buon Natale alla popolazione mondiale in largo anticipo rispetto al 13 novembre, data ufficiale di uscita. Non è la prima volta che il cantautore prende sul serio la festività: già nel 2006 aveva dedicato un intero album al Natale, dimostrando che per lui si tratta di un territorio espressivo genuino, non di una mossa commerciale.
Insieme alla cover di Prince, il Vol. 8 include altri tre brani inediti: “Justice Delivers Its Death”, “Good King Wenceslas” e “Particle Physics”. Un quartetto eterogeneo che rispecchia perfettamente l’approccio di Stevens: ironico, colto, capace di passare dal sacro al profano senza perdere coerenza.
Sufjan Stevens reinterpreta Prince: perché “Alphabet St.” funziona
Sulla carta, abbinare Sufjan Stevens a Prince può sembrare un accostamento improbabile. Eppure, letto dentro il settore, l’omaggio ha una logica precisa. “Alphabet St.” è un brano che vive di stratificazioni sonore, di tensione ritmica e di una certa ambiguità emotiva — caratteristiche che Stevens conosce bene e che ha saputo piegare alla propria estetica senza snaturare l’originale. Il risultato è una cover che rispetta il DNA funk e psichedelico di Prince aggiungendo la sensibilità folk-orchestrale che è il marchio di fabbrica del cantautore.
L’operazione ha anche un valore simbolico: omaggiare Prince all’interno di un progetto natalizio significa riconoscere che la sua musica trascende le stagioni e le occasioni, che è materiale vivo e universale. Un gesto di rispetto autentico, non di nostalgia.

Un cast d’eccezione: Arcade Fire, The National e non solo
La raccolta Silver & Gold non è un progetto solitario. Stevens ha scelto accuratamente i propri collaboratori, coinvolgendo nomi di primo piano della scena indie internazionale: Richard Reed Parry degli Arcade Fire e i gemelli Dessner dei The National figurano tra i protagonisti. Una rete di relazioni artistiche che trasforma il progetto da semplice album natalizio a documento collettivo di una generazione di musicisti.
Tra i singoli già circolati prima dell’uscita ufficiale si segnalano “Christmas Unicorn”, “Mr. Frosty Man” e “Angels We Have Heard On High”. Qualcuno si è fermato ai titoli — e ai temi, tra vampiri e sangue — senza andare oltre. Un errore: Stevens usa l’ironia come involucro, ma dentro c’è sempre musica seria e ben costruita.
Il tour e i titoli chilometrici: una firma stilistica
Chi segue Sufjan Stevens sa che i titoli dei suoi progetti sono un universo a parte. Il tour legato a Silver & Gold si chiama ufficialmente “Surfjohn Stevens Christmas Sing-A-Long: Seasonal Affective Disorder Yuletide Disaster Pageant on Ice” — un nome che è già di per sé un manifesto. Dietro l’apparente stravaganza c’è una coerenza di visione che pochi artisti contemporanei riescono a mantenere con tale costanza. Stevens è in giro per il Nord America con questo show, e ogni data è descritta da chi l’ha vista come un’esperienza che mescola concerto, performance teatrale e festa collettiva.
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FAQ: Sufjan Stevens e la cover di Prince “Alphabet St.”
- Da quale album proviene “Alphabet St.” di Prince?
- “Alphabet St.” è un brano di Prince estratto dall’album Lovesexy, pubblicato nel 1988. È uno dei pezzi più rappresentativi del periodo funk-psichedelico dell’artista di Minneapolis.
- In quale progetto Sufjan Stevens ha inserito la cover di “Alphabet St.”?
- La cover è inclusa nel Vol. 8 di Silver & Gold: Christmas Songs Vol. 6–10, la maxi-raccolta natalizia di Sufjan Stevens uscita il 13 novembre.
- Chi ha collaborato con Sufjan Stevens in “Silver & Gold”?
- Tra i collaboratori figurano Richard Reed Parry degli Arcade Fire e i gemelli Dessner dei The National, oltre ad altri musicisti della scena indie internazionale.
- Perché Sufjan Stevens ha scelto di omaggiare Prince in un album natalizio?
- Stevens ha sempre trattato il Natale come un territorio espressivo libero e sperimentale. La scelta di reinterpretare un brano di Prince riflette la sua visione: la musica di qualità non ha stagione, e un omaggio sincero può trovare spazio ovunque.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
