Justin Bieber | © Frederic J. Brown/Getty Images
La pop star canadese Justin Bieber ha realizzato una cover del celebre brano dei Beatles “Let It Be“, l’ultimo pezzo composto dai Fab Four al completo prima dell’addio di Paul McCartney e del definitivo scioglimento della band. Una performance che ha fatto parlare di sé ben oltre i confini del talent show che l’ha ospitata.
Justin Bieber canta “Let It Be” a X Factor USA: la performance
La giovane rivelazione pop ha improvvisato il brano durante la sua apparizione come mentore a The X Factor USA, dove Bieber era stato chiamato a collaborare con il giudice LA Reid nella casa dei giudici, nel pieno della competizione tra i concorrenti della categoria ragazzi. La cover di “Let It Be” a X Factor USA ha colpito per la semplicità disarmante dell’esecuzione: nessuna sovrastruttura produttiva, solo voce e chitarra, a dimostrare una maturità artistica che in molti, all’epoca, non si aspettavano da Bieber.
Molti nel settore hanno letto questa comparsata come un tentativo strategico per risollevare gli ascolti del talent show americano, anche se le sorti dello spettacolo restavano incerte: non era ancora chiaro chi avrebbe affiancato i giudici, né chi Simon Cowell e Britney Spears avrebbero scelto di portare in trasmissione come ospiti speciali.
Perché la scelta di “Let It Be” non è casuale
“Let It Be” dei Beatles è molto più di una canzone: è un manifesto sulla resilienza, scritto da Paul McCartney in un momento di crisi personale e pubblicato nel 1970 come ultimo singolo del gruppo prima dello scioglimento. Sceglierla in un contesto televisivo ad alto tasso di competizione non è un gesto neutro. Sulla carta, Bieber stava semplicemente improvvisando per i concorrenti; letto dentro il settore, era un modo per posizionarsi come artista completo, capace di dialogare con il canone classico del pop anglosassone.
Il rientro sulle scene dopo l’incidente sul palco
La performance a X Factor USA segna anche il rientro pubblico di Justin Bieber dopo un episodio che aveva monopolizzato le cronache musicali: il 29 settembre, durante il primo concerto del suo tour mondiale “Believe” in Arizona, la pop star si era sentita male sul palco mentre cantava “Out Of Town Girl”. Bieber si era girato di spalle e aveva vomitato davanti al pubblico, lasciando poi lo stage mentre i suoi ballerini continuavano a intrattenere la platea.
Fortunatamente le basi vocali e i cori registrati non avevano perso un colpo, permettendo allo show di proseguire mentre la star riceveva assistenza medica nel backstage. Riemergendo sul palco poco dopo, Bieber si era scusato con i fan e aveva ripreso il controllo della situazione con una versione acustica di “Fall”, gesto che aveva conquistato ulteriore simpatia del pubblico presente.
La cover di “Let It Be” a X Factor USA arriva dunque in un momento delicato ma significativo della carriera di Bieber: un momento in cui l’artista sente il bisogno di ricordare a tutti — e forse anche a se stesso — che sa stare su un palco con la sola forza della voce.
FAQ: Justin Bieber e la cover di “Let It Be” a X Factor USA
- In quale occasione Justin Bieber ha cantato “Let It Be” a X Factor USA?
- Bieber ha eseguito la cover durante la sua partecipazione come mentore a The X Factor USA, collaborando con il giudice LA Reid nella casa dei giudici dedicata alla categoria ragazzi.
- “Let It Be” è un brano originale di Justin Bieber?
- No, “Let It Be” è una delle canzoni più iconiche dei Beatles, pubblicata nel 1970 come ultimo singolo del gruppo prima dello scioglimento.
- Perché la performance di Bieber a X Factor USA ha fatto notizia?
- Perché arrivava a poche settimane dall’incidente sul palco in Arizona durante il tour “Believe”, e rappresentava il suo rilancio pubblico come artista maturo e affidabile.
- Chi erano i giudici di X Factor USA all’epoca della partecipazione di Bieber?
- Tra i giudici figuravano LA Reid, Simon Cowell e Britney Spears, con Bieber nel ruolo di mentore ospite a fianco di Reid.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
