Afterhours - Padania - Artwork
Le Targhe Tenco 2026 tengono viva una tradizione che affonda le radici in decenni di giornalismo musicale italiano, ma per capire da dove viene questo premio basta guardare a un’edizione che ha fatto storia: le Targhe Tenco 2012, quando Afterhours e Colapesce figurarono tra i grandi vincitori di una notte memorabile. Un referendum tra oltre 200 giornalisti musicali — la giuria più ampia e rappresentativa in Italia in campo musicale — che quell’anno consegnò riconoscimenti destinati a restare nel racconto della canzone d’autore italiana.
Targhe Tenco 2012: i vincitori categoria per categoria
Il tradizionale referendum tra i giornalisti musicali italiani portò, quell’edizione, a un’assegnazione ex aequo nella sezione più ambita. Sulla carta, due dischi molto diversi tra loro si spartirono la vetta, confermando la capacità delle Targhe Tenco di fotografare la pluralità della scena italiana.
Album dell’anno: ex aequo tra Afterhours e Zibba
Il premio per la sezione album dell’anno andò agli Afterhours per il loro lavoro in studio «Padania» e, a pari merito, a «Come il suono dei passi sulla neve» di Zibba e Almalibre. Un risultato letto dentro il settore come il segnale di una scena rock d’autore in piena salute, capace di dialogare con sonorità più intime e folk senza perdere identità.
Subito sotto i due dischi premiati, la classifica vedeva nell’ordine: «D’amore e di marea» dei Fabularasa, «Io tra di noi» di Dente, «Rebetiko Gymnastas» di Vinicio Capossela, «Il mondo nuovo» del Teatro degli Orrori e «Odio i vivi» di Edda.

Album in dialetto: Enzo Avitabile con «Black Tarantella»
Per la sezione album in dialetto il premio andò al napoletano Enzo Avitabile per «Black Tarantella»: un disco che mescolava radici partenopee e aperture world music, prevalendo sul lavoro di Mario Incudine («Italia talìa»). Più distaccati Raiz & Radicanto con «Casa», i Lou Dalfin con «Cavalier Faidit» e i Lautari con «C’era cu c’era».
Opera prima: Colapesce vince con «Un meraviglioso declino»
Colapesce si aggiudicò la vittoria nella categoria opere prime con «Un meraviglioso declino», disco che già nel titolo conteneva tutta l’ironia malinconica che avrebbe caratterizzato la sua carriera. Il riconoscimento arrivò di poco davanti a Giovanni Block («Un posto ideale») e a Roberta Barabino («Magot»). Seguivano Giacomo Lariccia («Colpo di sole»), Elsa Martin («vERsO») e Dellera («Colonna sonora originale»). La vittoria di Colapesce alle Targhe Tenco 2012 è oggi considerata uno dei segnali più precoci del talento di un artista che avrebbe poi ridefinito il pop d’autore italiano.
Interprete: Francesco Baccini omaggia Luigi Tenco
Nell’unica sezione dedicata agli interpreti la vittoria andò a Francesco Baccini per il suo «Baccini canta Tenco», un omaggio diretto al cantautore che dà il nome al premio. Seguivano il «Canzoniere illustrato» di Daniele Sepe, «I Luf cantano Guccini», «Di fame di denaro di passioni» della DauniaOrchestra di Umberto Sangiovanni e il «Folkrock» di Massimo Priviero con Michele Gazich.
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La serata di premiazione al Teatro Coccia di Novara
I vincitori delle Targhe Tenco 2012 furono invitati a esibirsi e ricevere i riconoscimenti nel corso di una serata al Teatro Coccia di Novara, sabato 8 dicembre. Una cornice storica e raccolta, perfetta per un premio che ha sempre privilegiato la sostanza artistica al clamore mediatico. Quella notte sul palco di Novara si respirava la sensazione — confermata dagli anni successivi — di assistere a un momento di passaggio generazionale nella canzone italiana.
Perché le Targhe Tenco 2012 restano un’edizione di riferimento
Guardando indietro, l’edizione 2012 delle Targhe Tenco si distingue per la varietà dei vincitori: un gruppo rock come gli Afterhours, un cantautore di nuova generazione come Colapesce, una voce radicata nella tradizione napoletana come Enzo Avitabile e un interprete che omaggiava il passato come Baccini. Quattro traiettorie diverse, tutte legittime, tutte capaci di raccontare la ricchezza della musica italiana. Letto dentro il settore, quel referendum fotografò una scena in equilibrio tra memoria e innovazione — un equilibrio che le Targhe Tenco continuano a cercare ancora oggi.
FAQ sulle Targhe Tenco 2012
Chi ha vinto le Targhe Tenco 2012 come album dell’anno?
Il premio per l’album dell’anno fu assegnato ex aequo agli Afterhours per «Padania» e a Zibba e Almalibre per «Come il suono dei passi sulla neve».
Cosa vinse Colapesce alle Targhe Tenco 2012?
Colapesce vinse la categoria opera prima con il disco «Un meraviglioso declino», battendo Giovanni Block e Roberta Barabino.
Chi compose la giuria delle Targhe Tenco 2012?
La giuria era composta da oltre 200 giornalisti musicali italiani, il panel più ampio e rappresentativo in Italia nel campo della musica.
Dove si tenne la cerimonia delle Targhe Tenco 2012?
La serata di premiazione si svolse al Teatro Coccia di Novara l’8 dicembre.
Chi vinse il premio per l’album in dialetto alle Targhe Tenco 2012?
Enzo Avitabile si aggiudicò il riconoscimento per la sezione album in dialetto con «Black Tarantella».
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
