Il 2 dicembre sarà un giorno speciale per tutti i fan dei Timoria e in particolare per chi ama “Viaggio senza vento”.

Omar Pedrini sarà al Fabrique Milano per l’evento che lui stesso ha definito un art rock party, un appuntamento ricco di ospiti per celebrare uno degli album più importanti della musica italiana. “Viaggio senza vento” è costruito come una rock opera, composto da 21 brani che hanno fatto la storia dei Timoria, il gruppo formato da Pedrini, Diego Galeri, Enrico Ghedi, Carlo Alberto “Illorca” Pellegrini e Francesco Renga. L’appuntamento al Fabrique di Milano non sarà fatto solo di musica ma anche di letteratura, cinema e poesia.



Tra i vari ospiti ci sarà ENSI, che Omar Pedrini considera il “king del rap italiano”, lo scrittore e tatuatore siberiano Nicolai Lilin che racconterà il rock in Russia ai tempi del comunismo. Ci saranno anche lo scrittore e artista Matteo Guarnaccia, Eugenio Finardi e Mauro Pagani, che hanno contribuito all’album nel 1993 e che duetteranno con Omar Pedrini per la prima volta da allora. Nel corso dell’appuntamento del 2 dicembre ci sarà la proiezione del docufilm “Lawrence. A Life in poetry” di Giada Diano ed Elisa Polimeni, uno straordinario documento su e con l’amico ed editore, “papà” della Beat Generation, Lawrence Ferlinghetti.

Per Omar Pedrini “Timoria – Viaggio senza vento, l’ultimo concerto” sarà una festa insieme a fan ed amici per augurare lunga vita al rock’n’roll e parlare di tutto ciò che gli ruota attorno. Parlando del celebre album dei Timoria, il cantante ha dichiarato:

“Viaggio senza vento” è un concept album che racconta una storia unica. Non è fatto da 21 canzoni singole, ma è strutturato come una vera e propria opera rock. I testi parlano della stessa persona dalla prima canzone alla ventunesima, un po’ come se fosse un film o un’opera teatrale. Racconta la storia di Joe, che era il mio alter-ego, un ragazzo con problemi ovviamente di droga che finisce in carcere. Poi però reagisce, fugge dal carcere, va in oriente dove trova l’amore, la spiritualità che gli mancava e quindi torna in Italia sotto forma di guerriero; è un po’ la trasformazione di un ragazzo perdente che rinasce guerriero dopo un viaggio, un lavoro su se stesso.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.