Tiziano Ferro |© Vittorio Zunino Celotto/Getty Images
Tiziano Ferro scende in campo al fianco della LAV (Lega AntiVivisezione) con un messaggio che ancora oggi risuona con forza: “Mai più Green Hill”. Il cantautore di Latina ha prestato il suo volto — e il suo cuore — a una campagna contro la vivisezione animale, lanciando un video-appello in favore dei beagle salvati dall’allevamento di Green Hill, il controverso lager per cani da laboratorio situato a Montichiari, in provincia di Brescia, e in favore di una ricerca scientifica completamente priva di crudeltà sugli animali.
Tiziano Ferro e Merlino: il volto umano di una battaglia civile
Nel video diffuso dalla LAV, Tiziano Ferro appare con in braccio Merlino, uno dei 2.639 beagle liberati dal lager di Brescia. Sull’orecchio del cane è ancora visibile il tatuaggio con il numero di catalogazione — un dettaglio che il cantautore stesso ha citato con sdegno nel suo appello. Un’immagine potente, capace di trasformare una battaglia legale e parlamentare in qualcosa di profondamente umano e immediato.
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«È difficile pensare che nel 2012 debba ancora parlarsi di sperimentazione animale. Merlino sull’orecchio ha un tatuaggio enorme con il numero che lo catalogava per la lista verso la vivisezione. È inaccettabile. La crescente sensibilità dei cittadini per i diritti degli animali, e le tecnologie avanzate, ci spingono a credere che si possa lottare per una ricerca cruelty free. Sosteniamo la LAV nella sua battaglia: posti come Green Hill devono chiudere per sempre. Per fare una donazione basta andare su www.lav.it».
Cos’era Green Hill e perché la sua chiusura non bastava
Green Hill era un allevamento industriale di beagle gestito dalla multinazionale americana Marshall BioResources, destinato a fornire animali da laboratorio per la sperimentazione scientifica. La struttura di Montichiari è diventata il simbolo italiano della lotta contro la vivisezione: dopo anni di denunce da parte della LAV e di altre associazioni animaliste, il sito è stato sequestrato e i cani liberati il 18 luglio, in quella che è rimasta una delle operazioni di salvataggio animale più grandi mai realizzate in Italia.
Ma la liberazione dei beagle non ha chiuso la partita. La causa legale contro la Marshall — indagata per maltrattamenti — è proseguita nelle aule dei tribunali, mentre in Parlamento si attendeva il voto per il recepimento della direttiva europea sulla sperimentazione animale. La campagna con Tiziano Ferro nasce proprio in questo contesto: tenere alta l’attenzione pubblica quando i riflettori rischiano di spegnersi.
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La campagna LAV contro la vivisezione: perché è ancora attuale
La battaglia portata avanti dalla LAV contro la vivisezione non è un capitolo chiuso. Sulla carta, la direttiva europea ha introdotto obblighi più stringenti per la tutela degli animali da laboratorio, ma letto dentro il settore il quadro è ancora frammentato: le deroghe nazionali, i ritardi normativi e la pressione dell’industria farmaceutica rendono la strada verso una ricerca cruelty free ancora lunga. Il contributo di testimonial come Tiziano Ferro serve esattamente a questo: mantenere viva la pressione dell’opinione pubblica su un tema che rischia di scivolare nell’invisibilità non appena l’emergenza mediatica si esaurisce.
La LAV continua a promuovere metodi alternativi alla sperimentazione animale — dai modelli in vitro alle simulazioni computazionali — e a sostenere la ricerca scientifica che non preveda l’uso di animali come cavie. Chiunque voglia supportare la causa può farlo attraverso il sito ufficiale www.lav.it.
Il video-appello: “Mai più Green Hill”
Il messaggio finale del video è diretto e senza ambiguità: alla società civile si chiede maggiore consapevolezza e una presa di posizione netta in favore della ricerca incruenta. «Mai più Green Hill» non è solo uno slogan, ma un impegno collettivo che Tiziano Ferro ha scelto di incarnare pubblicamente, mettendo la propria visibilità al servizio di una causa che va ben oltre il mondo della musica.
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FAQ: Tiziano Ferro, LAV e la campagna contro la vivisezione
- Perché Tiziano Ferro ha scelto di sostenere la LAV?
- Il cantautore ha dichiarato di ritenere inaccettabile che nel terzo millennio si faccia ancora ricorso alla sperimentazione animale, e ha voluto usare la propria visibilità per tenere alta l’attenzione pubblica sulla causa dei beagle di Green Hill e sulla ricerca cruelty free.
- Cos’era l’allevamento Green Hill di Montichiari?
- Era una struttura industriale in provincia di Brescia gestita dalla multinazionale americana Marshall BioResources, che allevava beagle destinati ai laboratori di sperimentazione. Dopo il sequestro giudiziario, oltre 2.600 cani sono stati liberati e affidati a famiglie e associazioni.
- Chi è Merlino, il cane nel video con Tiziano Ferro?
- Merlino è uno dei beagle salvati da Green Hill. Nel video porta ancora il tatuaggio identificativo sull’orecchio, simbolo del sistema di catalogazione degli animali destinati alla vivisezione.
- Come si può supportare la campagna LAV contro la vivisezione?
- È possibile fare una donazione o informarsi sulle iniziative in corso visitando il sito ufficiale della Lega AntiVivisezione: www.lav.it.
- La sperimentazione animale è ancora legale in Italia?
- Sì, sebbene regolamentata dalla normativa europea, la sperimentazione animale è ancora consentita in Italia in determinati contesti scientifici e farmaceutici. La LAV e altre associazioni continuano a battersi per l’adozione di metodi alternativi e per una progressiva eliminazione delle pratiche di vivisezione.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
