“Get on Your Boots” è il singolo degli U2 scelto come apripista dell’album No Line on the Horizon, uno dei dischi più attesi nella carriera del quartetto di Dublino. Il brano colpisce fin dal primo ascolto per il suo ritmo serrato e l’energia quasi punk-rock che lo distingue nettamente dal sound più meditativo del resto del progetto. Il video ufficiale, lanciato il 29 gennaio, ha preceduto di settimane l’uscita del disco, alimentando l’hype attorno all’intero lavoro.
Il singolo: ritmo, energia e messaggio politico
“Get on Your Boots” si apre con un riff tagliente firmato The Edge e un groove che non lascia scampo: è una di quelle canzoni degli U2 che funzionano sia in cuffia che sparate a volume alto in un impianto da stadio. Bono costruisce il testo su immagini volutamente provocatorie — “Get on your boots… sexy boots” — ma dietro la superficie pop si nasconde una lettura critica del presente. Il brano mescola ironia e urgenza, riflettendo la tensione politica e sociale che attraversa l’intero album.
Il video diretto da Alex Courtes
La regia è affidata al francese Alex Courtes, già autore del celebre video di Vertigo — e il legame visivo tra i due lavori è evidente, con quella stessa estetica ipnotica e geometrica che Courtes sa costruire meglio di chiunque altro. Nel clip di “Get on Your Boots” la chiave interpretativa è però diversa e più esplicitamente politica.
Come spiega lo stesso The Edge, l’idea centrale è che «gli uomini hanno complicato le cose in modo così grande, politicamente, economicamente e socialmente, che è giunto il momento di delegare alle donne». Il video traduce questa visione in immagini potenti: donne di dimensioni gigantesche osservano dall’alto piccoli uomini indaffarati nelle loro attività, quasi a sottolineare con ironia la sproporzione tra l’arroganza del potere maschile e i risultati concreti. Non è la donna come simbolo di bellezza o di amore romantico, ma la donna come prospettiva alternativa, come sguardo capace di rimettere le cose in ordine.
“Get on Your Boots” nel contesto di No Line on the Horizon
Scegliere questo brano come singolo di lancio è stata una mossa precisa: gli U2 volevano dichiarare subito che No Line on the Horizon non sarebbe stato un disco di transizione né un ripasso delle glorie passate. “Get on Your Boots” è il biglietto da visita di una band che, sulla carta, non ha nulla da dimostrare ma sceglie comunque di alzare la posta. Il brano è prodotto da Brian Eno e Daniel Lanois, il duo che da The Unforgettable Fire in poi ha contribuito a definire il suono più ambizioso degli U2, e si sente: c’è una cura sonica che va ben oltre il singolo radiofonico standard.
Perché “Get on Your Boots” resta un brano significativo
A distanza di anni, “Get on Your Boots” viene letto dentro il settore come uno degli esperimenti più riusciti degli U2 nel tentativo di rinnovarsi senza snaturarsi. Il ritmo sincopato, il testo volutamente ambiguo, il video con una regia d’autore: tutto concorre a fare di questo singolo un caso di studio interessante su come una rock band di lungo corso possa ancora sorprendere. Per i fan di vecchia data è anche un promemoria di quando Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. decidevano di rischiare davvero.
Get on your boots su YouTube
FAQ su U2 “Get on Your Boots”
Di che album fa parte “Get on Your Boots” degli U2?
“Get on Your Boots” è il singolo di lancio di No Line on the Horizon, album degli U2 prodotto da Brian Eno e Daniel Lanois.
Chi ha diretto il video di “Get on Your Boots”?
Il video è stato diretto dal regista francese Alex Courtes, già autore del video di Vertigo degli U2.
Qual è il significato del video di “Get on Your Boots”?
Secondo The Edge, il video vuole comunicare che gli uomini hanno reso il mondo così complicato — politicamente, economicamente e socialmente — che è arrivato il momento di affidare alle donne un ruolo guida. Le figure femminili giganti che osservano i piccoli uomini nel video incarnano visivamente questa idea.
Chi ha prodotto “Get on Your Boots”?
Il brano è prodotto da Brian Eno e Daniel Lanois, i collaboratori storici degli U2 fin dagli anni Ottanta.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
