Luca Persico - © 99 Posse Official Facebook
Luca Persico dei 99 Posse, meglio conosciuto come O’ Zulù, è stato aggredito a Velletri, in provincia di Roma, dove era prevista l’esibizione dello storico gruppo partenopeo al pub Passo Carrabile. La notizia ha fatto rapidamente il giro dei principali quotidiani nazionali, mentre la band ha risposto con un comunicato durissimo pubblicato sulla pagina ufficiale Facebook: una sola parola, sopra ogni altra, risuona come una sentenza — «vigliacchi». L’episodio si inserisce in un clima di tensione che attraversa le piazze italiane e riaccende il dibattito sull’antifascismo militante, sulla sicurezza degli artisti e sulle responsabilità collettive di fronte alla violenza politica.
Zulù dei 99 Posse aggredito a Velletri: cosa è successo
Tutto si è consumato intorno alle ore 22.30, quando Luca Persico e uno dei fonici della band hanno parcheggiato l’auto nella piazza antistante il pub Passo Carrabile. Ad attenderli c’era un gruppo di circa venti persone che esibivano simboli di estrema destra: l’aggressione è scattata con cinture e altri oggetti atti a offendere. La pronta reazione del servizio di sicurezza del locale ha messo in fuga gli aggressori, evitando conseguenze ben più gravi. Zulù e il fonico hanno riportato contusioni, tagli e abrasioni superficiali, rifiutando il trasporto in ospedale. Il concerto non ha potuto avere luogo.
Il comunicato ufficiale dei 99 Posse ha ricostruito l’accaduto con precisione chirurgica:
È accaduto ieri sera a Velletri, in provincia di Roma, intorno alle ore 22.30. Quando subito dopo aver parcheggiato la macchina nella piazza antistante il pub «Passo carrabile», dove Zulù avrebbe dovuto esibirsi, il nostro cantante e uno dei fonici della band sono stati aggrediti con cinture e altri oggetti atti a offendere da un gruppo di una ventina di persone che esponevano simboli di estrema destra. La pronta reazione e l’intervento della sicurezza del locale hanno fatto sì che gli aggressori si dessero rapidamente alla fuga, impedendo che l’episodio avesse conseguenze più gravi delle contusioni, dei tagli e delle abrasioni superficiali riportate dai nostri compagni, che hanno rifiutato di essere trasportati in ospedale. Purtroppo la serata non ha potuto avere luogo e ci scusiamo con i presenti che erano venuti ad assistere allo spettacolo.

La risposta dei 99 Posse: «Vigliacchi»
La replica della band non si è fatta attendere. Dura, diretta, senza mediazioni: il comunicato pubblicato sui canali ufficiali dei 99 Posse richiama esplicitamente il testo di Rigurgito antifascista — «Venti a uno è la tua forza fascio infame» — e trasforma la cronaca in dichiarazione politica. La parola «vigliacchi» campeggia come un giudizio definitivo su chi colpisce in branco e poi fugge. La band ha anche annunciato la scelta di non sporgere denuncia, motivandola con una posizione ideologica consolidata:
Chi ci mette la faccia si assume i suoi rischi e noi che ce la mettiamo da vent’anni lo sappiamo bene. Anche a Velletri stasera, quando in due abbiamo subito l’aggressione di venti fascisti che colpiscono e scappano. «Venti a uno è la tua forza fascio infame», cantiamo in «Rigurgito antifascista», una delle nostre canzoni più famose. E anche stasera abbiamo avuto la dimostrazione che non ci sbagliamo: vigliacchi, capaci di farsi forza solo in branco e in schiacciante superiorità numerica. Non abbiamo sporto denuncia perché crediamo che l’antifascismo non si pratichi in quegli stessi tribunali che assolvono gli assassini di Stefano Cucchi e comminano 100 anni di carcere a 10 compagn* per qualche vetrina rotta a Genova. L’antifascismo si fa nelle strade.
La lotta continua, a testa alta come sempre, sputandovi in faccia il nostro odio!
Il contesto: dalla morte di Clément Méric alle piazze italiane
L’aggressione a Zulù dei 99 Posse non arriva in un vuoto. Nel comunicato ufficiale la band richiama esplicitamente la morte del giovane studente Clément Méric, ucciso a Parigi il 5 giugno in seguito a uno scontro con militanti di estrema destra: un episodio che aveva già scosso l’Europa e alimentato manifestazioni antifasciste in Francia e in Italia. L’attacco di Velletri si inserisce dunque in una sequenza di episodi che, letti dentro il settore dell’osservazione politica e culturale, tracciano una linea di tensione sempre più visibile. Per i 99 Posse — sulla carta da oltre trent’anni portavoce del disagio sociale napoletano e nazionale — la risposta non può che essere la stessa di sempre: continuare a suonare, continuare a stare in strada.
Chi sono i 99 Posse e perché questa vicenda li riguarda da vicino
Fondati a Napoli nei primi anni Novanta, i 99 Posse sono uno dei gruppi più longevi e politicamente connotati della scena alternativa italiana. Il loro sound mescola hip-hop, reggae e musica popolare partenopea con testi che affrontano temi come la criminalità organizzata, la repressione, l’antifascismo. Zulù — Luca Persico — ne è il volto e la voce da sempre: un artista che ha scelto di non separare mai il palco dalla piazza. Che un’aggressione del genere lo colpisca proprio fuori da un locale dove stava per esibirsi dice molto sul livello di esposizione a cui certi artisti si sottopongono ogni volta che salgono su un furgone e vanno a suonare. Non è retorica: è cronaca.
Chi conosce e segue la band sin dagli esordi è pronto a scommettere che tale vicenda non rimarrà isolata, anzi, avrà seguito anche nel sociale, essendo i 99 Posse da oltre trent’anni sulle scene per cantare e decantare le problematiche che le mentalità di matrice fascista causa alla società odierna.
FAQ: Zulù dei 99 Posse aggredito a Velletri
- Dove e quando è avvenuta l’aggressione a Zulù dei 99 Posse?
- L’aggressione è avvenuta a Velletri, in provincia di Roma, intorno alle ore 22.30, fuori dal pub Passo Carrabile dove era in programma un concerto dei 99 Posse.
- Chi ha aggredito Zulù?
- Secondo il comunicato ufficiale della band, un gruppo di circa venti persone che esibivano simboli di estrema destra ha aggredito Luca Persico e un fonico della band con cinture e altri oggetti contundenti.
- Come ha risposto la band all’aggressione?
- I 99 Posse hanno pubblicato un comunicato sui social in cui definiscono gli aggressori «vigliacchi», citano il testo di Rigurgito antifascista e annunciano di non aver sporto denuncia per ragioni ideologiche.
- Zulù ha riportato ferite gravi?
- No. Luca Persico e il fonico hanno riportato contusioni, tagli e abrasioni superficiali, rifiutando il trasporto in ospedale. L’intervento della sicurezza del locale ha evitato conseguenze più serie.
- Il concerto si è tenuto lo stesso?
- No. A causa dell’aggressione la serata non ha potuto avere luogo. La band si è scusata con il pubblico presente.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
