Elisa - L'anima Vola Tour | © Meschina
Elisa tra danza e spiritualità nel video de “L’anima vola”: quando la cantante di Monfalcone ha pubblicato il singolo, il brano ha conquistato immediatamente critica e pubblico, scalando la classifica di iTunes e piazzandosi al terzo posto tra i brani più trasmessi della settimana secondo i dati Earone, alle spalle soltanto di AVICII e dei Capital Cities. Un risultato che, letto dentro il settore, confermava quanto il progetto fosse atteso e quanto il connubio tra musica orchestrale e testo in italiano potesse ancora sorprendere.
Il video ufficiale: danza e spiritualità come linguaggio visivo
Il cuore pulsante del lancio del singolo è il video ufficiale di “L’anima vola”, firmato da Latino Pellegrini e Mauro Simionato. La regia sceglie un registro viscerale e al tempo stesso contemplativo, costruendo un racconto per immagini in cui danza e spiritualità si intrecciano in modo inscindibile. Come spiegano gli stessi autori, si tratta di «un’anima che vuole e può uscire, che vuole comunicare con chi le sta attorno». Le immagini inseguono questa idea di bellezza in movimento, superiore ed essenziale, lasciando che note, parole, corpo e messaggio si accompagnino fino all’ultimo fotogramma.
Sulla carta potrebbe sembrare un video-concept come tanti, ma la scelta di affidare la dimensione coreografica a un linguaggio fisico e quasi rituale trasforma il clip in qualcosa di più: una dichiarazione d’intenti sull’intera direzione artistica di Elisa. La danza non è ornamento, è narrazione. La spiritualità non è sottotesto, è struttura.

Il sound: gli archi di Davide Rossi e l’anima orchestrale del brano
A sostenere le immagini c’è un arrangiamento che non lascia spazio all’indifferenza. Gli archi che caratterizzano il sound de “L’anima vola” — testo e musica interamente firmati da Elisa — sono stati arrangiati e suonati da Davide Rossi, musicista noto per la sua collaborazione con Coldplay e Goldfrapp. La scelta di Rossi non è casuale: il suo tocco conferisce al brano una texture orchestrale capace di amplificare la dimensione spirituale del testo, creando quella tensione emotiva che il video poi traduce in movimento corporeo.
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L’album: il primo disco interamente in italiano
“L’anima vola” anticipa l’uscita dell’omonimo album, l’ottavo della carriera di Elisa ma il primo composto da brani interamente scritti in italiano. Un passaggio significativo per un’artista che ha costruito parte della sua identità internazionale anche attraverso l’inglese. Ancora una volta Elisa è autrice di musica e testi, con alcune eccezioni di peso: un brano scritto interamente da Ligabue (come già era accaduto con “Gli ostacoli del cuore” in “Ivy”), un brano con testo di Giuliano Sangiorgi su musica di Elisa, e un altro con la firma e la voce di Tiziano Ferro. A impreziosire ulteriormente il progetto, “Ancora Qui”: testo di Elisa sulla musica del Maestro Ennio Morricone, già inclusa nella colonna sonora di “Django Unchained” di Quentin Tarantino.
Il tour: i palazzetti italiani come palcoscenico dell’anima
In attesa che il disco fosse ufficialmente rilasciato, erano già state annunciate le prime date del tour, partito da Conegliano (Zoppas Arena) per toccare Padova, Torino, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Pescara, Perugia, Bologna e Milano (Mediolanum Forum). Un percorso nei principali palazzetti italiani che ha trasformato dal vivo quella stessa tensione tra danza e spiritualità che il video aveva anticipato.
Video L’anima Vola – Elisa
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FAQ su Elisa e “L’anima vola”
Chi ha diretto il video di “L’anima vola” di Elisa?
Il video ufficiale è stato realizzato da Latino Pellegrini e Mauro Simionato. La regia punta su un linguaggio visivo che mette al centro il connubio tra danza e spiritualità, raccontando un’anima in movimento che cerca di comunicare con il mondo esterno.
Perché il video di “L’anima vola” è considerato un’opera spirituale?
Perché la scelta estetica non si limita all’estetica: il corpo danzante diventa metafora dell’anima che si libera, e ogni sequenza è costruita per evocare un senso di trascendenza e leggerezza. Danza e spiritualità nel video de “L’anima vola” non sono elementi separati, ma due facce della stessa visione artistica.
Chi ha arrangiato gli archi di “L’anima vola”?
Gli archi sono stati arrangiati e suonati da Davide Rossi, noto per le sue collaborazioni con Coldplay e Goldfrapp. Il suo contributo è determinante nel definire l’atmosfera orchestrale e spirituale del brano.
“L’anima vola” è il primo disco di Elisa in italiano?
Sì. L’album omonimo è l’ottavo della sua carriera e il primo composto interamente da brani in lingua italiana, segnando una svolta significativa nel percorso artistico della cantante di Monfalcone.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
