In questi giorni è nelle sale sua l’adattamento cinematografico di “Dumbo – L’elefante volante“, il film d’animazione del 1941 tratto dalla storia scritta da Helen Aberson ed illustrata da Harold Pearl: questo remake in live action vede la regia di Tim Burton e, tra i tanti doppiatori italiani, la cantante Elisa che presta la voce a Miss Atlantis, la sirena del Circo dei Fratelli Medici.

La cantante ha anche curato la rivisitazione del brano “Baby mine“, un classico della colonna sonora originale premiata con l’Oscar: “Ho avuto carta bianca da lui ma non ho voluto stravolgere la struttura e tantomeno le parole. E’ un pezzo abbastanza intoccabile e volevo che lo spirito retrò che lo contraddistingue non venisse intaccato, ho cercato solo di renderlo un po’ più alla ‘Tim Burton’, dandogli un tocco leggermente gotico”.

Elisa racconta anche dell‘incontro con il regista: “Ci siamo incontrati alla alla premiere a Roma dove ho pianto… come quando ero piccola. Lui è stato molto simpatico e divertente. Non ci eravamo mai parlati, ma mi ha detto di essere molto soddisfatto del risultato. Per me è stato un sogno e un grande onore poter collaborare con lui: Burton è uno dei miei registi del cuore”.

Elisa torna quindi a lavorare con il cinema dopo aver curato, insieme al Maestro Ennio Morricone, “Ancora Qui“, il brano presente nel film “Django Unchained” di Quentin Tarantino: “Il grande schermo è molto stimolante dal punto di vista creativo anche se più difficile di un disco perché le musiche devono andare di pari passo con quello che ha in mente il regista. Ho fatto diverse cose, ma solo una volta una colonna sonora intera.
E’ stato per ‘L’ultima ruota del carro’ di Giovanni Veronesi. Però avrei osato di più. Ci riproverei ma solo se potessi andare fino in fondo, se non avessi vincoli”.

Un altro successo per Elisa che, nei giorni scorsi, è stata scelta come modella dalla Mattel, che ha realizzato nel 60esimo compleanno del brand una Barbie con le sue sembianze, nell’ambito del progetto Shero, un progetto per il quale sono state scelte donne molto diverse tra loro che rappresentino valori positivi, abbiano rotti gli schemi o siano fonte di ispirazione per le bambine: “È una grande responsabilità, ma io faccio quello che faccio perché ci credo e ci ho sempre creduto. Bisogna essere onesti con se stessi per esserlo davanti agli altri. Mia figlia? Felicissima, ma la bambola ancora non l’abbiamo presa”.

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